|
 |
| |
Laboratorio  |
|
Il coraggio di Margherita!!! |
La scuola Borsellino rincontra Margherita Marascia
Margherita Marascia , una ragazza di
34 anni che da 6 opera in Camerun, è tornata da signora ad incontrare
i ragazzi dell’istituto Paolo Borsellino. Ma chi è Margherita Marascia??
E’ una
giovane ragazza andata in Africa, come missionaria, che giovanissima è
andata ad aiutare i bambini disabili sia mentali sia fisici .Si è
sposata con un giovane di colore, Benvenou Vondou , che si occupa di
serigrafia con l’uso di tecniche tradizionali, lontane dal mondo della
tecnologia. Benvenou e Margherita sono una coppia affiatata e da due
anni hanno una bambina , di nome Miriam. Margherita svolge un lavoro
particolare: ogni mattina, alle ore sei circa , con un pulmino ,
aiutata da altre ragazze africane , va a donare amore e affetto a tanti
altri bambini . Durante il giorno, i bimbi mangiano una specie di crepes
farcita di fagioli e verdure. I piccoli hanno incominciato a capire,
a percepire ciò che le loro insegnanti hanno insegnato loro. Quando
Margherita aprì questo centro , alcuni genitori non erano d’accordo con
questa iniziativa , ma dopo gli ultimi risultati , si sono convinti a
portare i propri figli. In Italia grazie a Margherita si sta creando un
centro per aiutare i bambini africani che hanno dei problemi.
Greta Giacalone 1^A
Roberta Gancitano 2^C
|
.jpg)
Foto di margherita
Marascia e Benvenou Vondou e i ragazzi del giornalino dell’ist.
“Borsellino” di Mazara |
Margherita ragazza di coraggio
Ha fatto un grande viaggio,
in Africa è andata
è lì è restata.
I bambini del Camerun ha aiutato
Un uomo di colore ha sposato.
Gioia e sostegno ha dato
con amore l’ ha donato
i bambini disabili ha aiutato.
Marika
Valfrè
2^E
Carmela Maria
Giacalone 2^E
|
| |
|
|
“Se c’è un’emergenza usa l’intelligenza”
Se alla scuola Borsellino vai,
sicuro starai! |
|
|
La
scuola “Paolo Borsellino” ha aderito alla quinta Giornata Nazionale
della Sicurezza nell’ambito del progetto “Imparare sicuri” promuovendo e
organizzando varie attività che hanno permesso di vivere una
giornata………. SICURA A TUTTI NOI!
La
responsabile della sicurezza prof.ssa Antonietta Piccione, è stata la
promotrice di una brillante idea: un concorso interno!
Era aperto a tutti gli alunni frequentanti la scuola secondaria di
primo grado; ogni concorrente doveva realizzare la “ copertina” del
piano d’emergenza e un “motto” sul tema: “ impariamo a difenderci dai
rischi” nel quale potevano avvalersi del coordinamento e della
collaborazione di uno o più insegnanti.
Dopo tanto tempo, finalmente, l’atteso giorno è arrivato: la
premiazione. Ognuno dentro di sé si sentiva vincitore, la tensione era
alle stelle e tutti insieme ci mettemmo in semicerchio mentre il preside
annunciava i vincitori.
Il
1° premio per la “copertina” è stato assegnato all’alunno Vincenzo
Patrizio Baldanza della 2 F, mentre tutta la palestra esplode in un
boato di gioia, subito dopo per la sezione “motto”, viene chiamato l’
alunno dalla 1 C Nicola Asaro, con la motivazione di “aver saputo
esporre l’ argomento con capacità di sintesi”.
Il
2° premio è stato assegnato all’alunna della 3E Francesca Renda, mentre
le sue professoresse l’ applaudivano con orgoglio, in seguito è stata
chiamata l’alunna della 3 A Anita Galuffo, per il taglio poetico dato
allo slogan.
Infine, il 3°premio è andato agli alunni della 2 C Giulia Di Giovanni e
Riccardo Sardo.
In
questo modo abbiamo imparato a vivere più sicuri divertendoci e
confrontandoci con le nostre capacità creative.
Il
nostro dirigente scolastico, alla fine della manifestazione, ha
ringraziato per la collaborazione e il contributo dato gli alunni e
tutto il personale scolastico.
Nicola Asaro 1^C -
Viviana Gaudioso 1^B |

Il disegno 1° classificato di
Vincenzo Patrizio Baldanza |
|
Muoiono le
palme a Mazara del Vallo |
|
Il Punteruolo Rosso le
attacca e le uccide |
Mazara da circa un paio d’anni è
stata colpita dalla presenza di uno scarabeo detto “il punteruolo
rosso” che ha distrutto numerose palme. A tutt’ oggi questo
problema non è stato risolto quindi noi giornalisti del “Nuovo
Gabbiano” siamo andati a intervistare un esperto di botanica, il
professore Antonino Gallo.
Che cos’è il punteruolo rosso e com’è
fatto?
Il punteruolo rosso è un coleottero della famiglia
dei curculeonidi. Il nome scientifico è “Calandra Calandra”. Il
corpo è robusto e ricoperto di chitina; presenta delle chele e delle
mascelle ben sviluppate. Particolare della bocca è il punteruolo, a
forma di chiodo, da cui prende il nome.
Come si è sviluppato e diffuso questo
insetto?
Il punteruolo rosso viene dall’India e si sviluppa in
primavera, mentre in inverno non si nutre affatto. La sua rapida
diffusione è stata favorita dal commercio di piante che dall’India ha
portato l’insetto in Egitto; dove, dopo una permanenza di sette anni
circa, si è adattata all’ambiente e da lì si è spostato in Italia e in
tutta Europa.
Come si riproduce il punteruolo rosso?
Questo insetto si riproduce molto
velocemente in grande quantità. Depone le uova attraverso un organo
chiamato ovopositore e li deposita in un bozzoletto di fibre che strappa
alla palma quando l’uovo si trasforma in larva. Quando l’insetto è ben
sviluppato grazie al punteruolo comincia a scavare le parti più tenere
della palma.
Come si può combattere?
Il punteruolo può essere combattuto con
esteri fosforici altamente tossici. Il trattamento deve essere ripetuto
ogni otto giorni. Oppure si può ricorrere alla lotta chimica che non
uccide del tutto questi insetti ma controlla lo sviluppo della
popolazione. Essa consiste nell’utilizzo di trappole a ferormoni, nelle
quali viene messa una sostanza chimica prodotta dallo stesso insetto e
che ha lo scopo di attrarre il maschio o la femmina per accoppiarsi.
Vengono attratti dal colore e dall’odore che può essere percepito dagli
insetti fino a diversi chilometri di distanza.
Come si potrebbe fare per eliminare del
tutto il punteruolo rosso?
Per eliminarlo del tutto servirebbe la
collaborazione dei professori di entomologia che dovrebbero mettersi in
contatto con gli entomologi della zona d’origine dell’insetto, studiare
i loro comportamenti e cercare come combatterli nel luogo d’origine;
infine portare le esperienze agli altri stati colpiti.
Marcello
Fiducioso 3^C - Luciano Rustico 3^C
 |
|
 |
 |
|
Foto effettuate presso la nostra Scuola |
|
Mazara città pulita? Siamo sulla
buona strada |
|
A Mazara
si parla tanto di turismo; L’amministrazione si sforza di far
decollare l’attività turistica, ma resta un grossissimo problema da
risolvere: la pulizia della città. Una città così interessante come
Mazara del Vallo, prima marineria d’Italia, dovrebbe essere più seguita
e curata. Le zone più sensibili, quali centro storico, mazara due,
kasbah risultano essere ancora spettacolo poco gradevole per noi
mazarese. Per citare i posti più in vista ricordiamo S. Francesco dove
da lunghi anni le abitazioni vicine sono state trasformate in
discariche abusive, oppure citiamo l’angolo tra via Porta Palermo e via
Maddalena dove un magazzino abbandonato è ormai la pattumiera di quel
quartiere, se poi volete andare a Mazara due ed esattamente vicino
l’Istituto Tecnico Industriale, li’ troverete una discarica a cielo
aperto con materassi, lavatrici, frigoriferi…….. Nonostante le tivù
locali hanno più volte con i loro servizi richiamato l’attenzione degli
organi competenti su questi luoghi, nulla è avvenuto. Eppure basterebbe
poco! soltanto una determina sindacale per obbligare i cittadini
privati a ripulire le loro proprietà.
A dire
il vero qualcosa si sta muovendo comincia a prendere piede la raccolta
differenziata, i cassonetti non vengono più presi d’assalto come prima,
viene fatta la raccolta della spazzatura, ma ancora molto c’è da fare.
Noi ragazzi per esempio dobbiamo avere più rispetto dell’ambiente, il
senso civico deve entrare a far parte della mentalità dei mazaresi, per
esempio rispettare l’orario di smaltimento dei rifiuti.
Ci
auguriamo che questo sia l’inizio di un nuovo futuro per Mazara.
Marcello
Fiducioso 3^C - Luciano Rustico 3^C |
|
|
|
ANNO SCOLASTICO 2007/2008
Dirigente Scolastico
Dott. Antonino Accardo
Proff.sse:
Angela Giacalone
Vincenza Messina
Anna Maria Piazza
Alunni :
Nicola
Asaro
Giuseppe
Cancemi
Marcello
Fiducioso
Roberta
Gancitano
Viviana
Gaudioso
Greta
Giacalone
Carmela
Maria Giacalone
Sabrina
Kamoun
Carlo
Majale
Houda
Mansur
Silvia
Messina
Luciano Rustico
Ines
Said
Riccardo Sardo
Mohamed Souikey
Marika
Valfrè

|
|