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PRINCIPI
FONDAMENTALI
1. UGUAGLIANZA ED IMPARZIALITA'
1.1 L'Istituto
Comprensivo “Paolo Borsellino” nel richiamare i principi, i diritti e i
doveri sanciti dalla Costituzione e dalle leggi della Repubblica
Italiana, garantisce che nessuna discriminazione nell'erogazione del
servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso,
etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e
socio economiche. L'Istituto riconosce, tutela e garantisce il diritto
degli studenti stranieri al rispetto delle loro convinzioni, del loro
credo, dei loro costumi, delle loro tradizioni. L'Istituto promuove e
favorisce le attività interculturali e il loro inserimento nella vita
scolastica nel rispetto della cultura e della lingua di origine. Tutti
gli operatori sono tenuti ad agire secondo criteri di obiettività ed
equità, nel rispetto della normativa vigente.
1.2 Le classi sono
formate con criteri di equa distribuzione degli allievi delle diverse
fasce di rendimento. In caso di riduzione del numero di classi, la
scelta dei gruppi viene operata dal Dirigente Scolastico sentito il
Collegio, comunque nel rispetto della regola della uguale rappresentanza
delle fasce di rendimento.
1.3 Il Collegio
dei Docenti definisce i criteri di valutazione e la scala di misurazione
del rendimento scolastico, cui i docenti si attengono, incoraggiando
l'utilizzo di prove oggettive e/o comuni.
1.4 L'attuazione
del diritto dello studente all'apprendimento e alla piena espressione
della propria personalità costituisce il solo ed unico fine di ogni
attività didattica. All'alunno va riconosciuta - ai fini della sua
formazione ed istruzione - la posizione di soggetto-attore, compartecipe
del processo formativo. Nello stesso contesto, a questo diritto
corrisponde il dovere di impegnarsi per la promozione di sè sotto il
profilo cognitivo ed educativo, in vista dei compiti sociali ed
individuali di futuro cittadino. Tale processo si caratterizzerà per la
pluralità dei metodi, che dovranno essere verificabili, e per la
trasparenza degli atti riferiti alla valutazione degli studenti.
L'Istituto garantisce il diritto degli studenti di essere adeguatamente
informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della
scuola. A tal fine l'Istituto predispone strumenti idonei di
informazione e di raccolta delle richieste delle loro famiglie.
L'Istituto garantisce la partecipazione attiva dei genitori alla vita
scolastica mediante consultazioni sulle decisioni più rilevanti per
l'organizzazione dell'Istituto, secondo le modalità previste dal
Regolamento. L'Istituto assume come principio ispiratore del Piano
dell'Offerta Formativa il pluralismo delle ispirazioni culturali e
metodologiche e considera il confronto come espressione normale di una
realtà dinamica.
2. CONTINUITÀ DEI SERVIZI
2.1 La scuola,
mediante l'impegno di tutte le sue componenti, garantisce la regolarità
e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in
situazioni di conflitto sindacale o para-sindacale, nel rispetto dei
principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione alle
disposizioni contrattuali e regolamentari in materia.
3. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
3.1 La scuola si
impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli
operatori del servizio, a favorire l'accoglienza degli alunni, il loro
inserimento e la loro integrazione con particolare riguardo alla fase di
ingresso alle classi iniziali ed alle situazioni di rilevante necessità.
L'obiettivo di queste attività è di mettere in condizione l'utenza di
poter conoscere ed esercitare diritti e doveri come soggetto attivo nel
processo formativo
3.2 Attraverso il
Progetto Accoglienza, inserito nel Piano dell'Offerta Formativa (POF),
approvato e rivisto annualmente dal Collegio dei Docenti, sono previste
specifiche attività per la rilevazione dei bisogni cognitivi e degli
stili di apprendimento degli allievi delle prime classi per favorire
l'acquisizione di un efficace metodo di studio.
3.3 I genitori
degli alunni di tutte le classi saranno convocati per un primo incontro
con l'Istituto al fine di consegnare e controfirmare il patto educativo
di corresponsabilità. Ai genitori degli alunni delle classi prime della
scuola secondaria verrà consegnato il libretto delle giustificazioni
delle assenze.
3.4 La scuola si
impegna a programmare iniziative inerenti le tematiche del disagio
giovanile, della salute, della prevenzione e a favorire le iniziative
degli studenti in tal senso.
4. DIRITTO DI SCELTA E FREQUENZA
4.1 L'Istituto
accoglie gli studenti provenienti da ogni residenza, compatibilmente con
la disponibilità di posti.
4.2 La regolarità
della frequenza scolastica viene periodicamente controllata e in caso di
necessità i genitori degli alunni vengono contattati, anche per le vie
brevi.
5. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA E
TRASPARENZA
5.1 Il personale
docente e non docente, i genitori degli alunni e gli alunni, sono i
coprotagonisti e i responsabili del processo formativo e dell'attuazione
della presente Carta dei Servizi, attraverso una gestione partecipata
della scuola, nell'ambito degli organi e delle procedure vigenti.
5.2 Al fine di
promuovere ogni forma di partecipazione l’Istituto Comprensivo “Paolo
Borsellino” assicura, compatibilmente con l'orario di lavoro dei
dipendenti e la disponibilità delle risorse, l'utilizzo delle proprie
strutture agli organismi di rappresentanza delle componenti. È garantito
inoltre il diritto di affissione alle apposite bacheche, previa
autorizzazione del Dirigente Scolastico.
5.3 Nello
svolgimento delle attività scolastiche vige il principio del rispetto
della personalità e delle competenze di ciascuno, nel riconoscimento che
l'obiettivo del servizio è quello di assicurare il diritto allo studio e
alle pari opportunità formative intese come acquisizione di operatività
culturale, professionale e sociale. L'educazione è pertanto intesa come
processo globale di acquisizione di capacità per la futura utilizzazione
individuale e sociale. Compito dell'Istituto è quello di approntare
corsi di studio caratterizzati dal criterio della qualità e dal
principio del rispetto delle competenze
5.4 L'Istituto si
impegna a favorire le attività extrascolastiche che realizzano la
funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e
civile, consentendo l'uso degli edifici e delle attrezzature fuori
dall'orario scolastico, compatibilmente con la disponibilità del
personale.
5.5 L'attività scolastica assume
come obiettivo la collaborazione più ampia con altre agenzie educative
presenti sul territorio al fine di garantire un'efficace integrazione
dell'offerta formativa.
6. LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO,
COLLEGIALITÀ ED AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
6.1 L'attività dei
docenti si fonda sulla libertà di insegnamento intesa come libertà di
sperimentazione e come libera espressione culturale nel rispetto dei
principi costituzionali e secondo gli ordinamenti della scuola stabiliti
dallo Stato, nonché nel rispetto della coscienza morale e civile degli
alunni e del loro diritto alla piena educazione ed al completo e libero
sviluppo della personalità.
6.2 L'attività
didattica del singolo docente si esprime nell'ambito della progettazione
didattica del collegio e delle sue articolazioni.
6.3 Ogni docente
ha il diritto di contribuire alla formulazione delle delibere assunte
dai diversi organi di coordinamento didattico e il dovere di
rispettarle. L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno
professionale per tutto il personale scolastico e un compito per il
Collegio che autonomamente ne formula il piano annuale, coerentemente
con gli obiettivi contenuti nel P.O.F.
7. REGOLAMENTO D’ISTITUTO
ALUNNI
7.1 Alle ore 8,10 al suono della
campana gli alunni della scuola secondaria di primo grado entrano in
istituto e si dirigono verso le rispettive aule dove saranno accolti
dagli insegnanti della 1^ ora. Alle ore 8,15, al suono della 2^ campana,
hanno inizio le lezioni.
7.2 In caso di cattivo tempo gli
alunni saranno autorizzati a soffermarsi nel vano d’ingresso
dell’edificio scolastico in attesa del suono della campanella.
7.3 Gli alunni saranno ammessi
in classe fino alle ore 8.30. Gli insegnanti della prima ora annoteranno
il ritardo sul Registro di Classe con “R” e l’orario di ingresso.
L’alunno che arriva a scuola dopo le 8.30 dovrà giustificare il ritardo
sul libretto delle giustificazioni, qualora non sia accompagnato da un
genitore. Il ritardo sarà comunque conteggiato e cumulato nelle assenze
totali dell’anno scolastico. Nel caso di ripetuti ritardi non
giustificati sarà data comunicazione alla famiglia.
7.4 L’alunno della scuola
secondaria ogni qualvolta si assenti dalle lezioni dovrà esibire
motivata giustificazione firmata su apposito libretto (con firma
corrispondente a quella depositata). L’assenza ingiustificata verrà
comunicata ai genitori tempestivamente. Le assenze superiori a cinque
giorni dovranno essere giustificate personalmente da uno dei genitori.
7.5 Nella scuola secondaria,
durante l’intervallo, gli alunni escono tutti dalle rispettive aule e
possono usufruire dei servizi igienici del piano, con ordine e
disciplina, sotto la sorveglianza del personale ausiliario e docente. E‘
severamente vietato correre nei corridoi e spostarsi arbitrariamente da
un piano all’altro e affacciarsi alle finestre. In caso di inadempienza
delle norme si procederà ad urgenti e seri provvedimenti. Durante
l’intervallo gli insegnanti di sorveglianza controlleranno in modo
particolare le uscite di sicurezza e l’accesso alle scale.
Nella scuola dell’infanzia
e in quella primaria, i bambini faranno ricreazione nelle rispettive
aule e usufruiranno dei servizi igienici accompagnati dai propri
insegnanti.
7.6 Di norma i servizi igienici
non vanno utilizzati prima dell’intervallo, salvo casi di effettivo
bisogno, che saranno valutati dall’insegnante di classe.
7.7 Durante il cambio dell’ora
non è consentito agli alunni di uscire fuori l’aula. In attesa
dell’insegnante dell’ora successiva dovranno preparare il materiale
occorrente.
7.8 Nessun alunno può lasciare
la scuola prima del termine delle lezioni; straordinari permessi devono
essere valutati, di volta in volta, dall’ufficio di presidenza.
Sul giornale di classe
dovrà essere annotato il nome della persona a cui l’alunno verrà
affidato.
7.9 Qualora si dovessero
verificare variazioni dell’orario di entrata o uscita, tale variazione
dovrà preventivamente essere comunicata alle famiglie tramite
annotazione sul diario.
7.10 Al termine delle lezioni,
l’uscita degli alunni dovrà avvenire in modo ordinato e corretto sotto
la sorveglianza dell’insegnante dell’ultima ora, che accompagnerà la
classe fino al portone. La fine delle lezioni sarà segnalata dal suono
della campanella per la scuola primaria e da due suoni di campanella per
la scuola secondaria di primo grado: al primo suono usciranno gli alunni
del 2° piano e al secondo quelli del 1° piano.
7.11 Gli alunni dovranno
rispettare le persone (compagni, insegnanti, personale della scuola)
l’ambiente e le cose comuni. Utilizzare un linguaggio adeguato al
contesto scolastico e rispettare i turni d’intervento. Tutti gli alunni
si dovranno impegnare a non arrecare danni ed a cooperare affinché si
crei un clima di serena convivenza.
7.12 Gli alunni dovranno venire
a scuola puliti nella persona, decenti nel vestire, dovranno in
ogni circostanza mantenere un comportamento corretto e garbato verso
tutti.
7.13 L’uso dei laboratori, della
palestra e delle attrezzature audiovisive sarà consentito solo con la
presenza dell’insegnante e regolato in modo da assicurarne la fruibilità
a tutte le classi della scuola. I trasferimenti a tali strutture devono
avvenire in maniera ordinata e silenziosa al fine di non disturbare il
lavoro altrui.
7.14 In caso di assenza in
massa, il responsabile del piano ne prenderà nota, avviserà la
presidenza e convocherà i genitori; una successiva assenza di massa
sarà annotata nella scheda di valutazione e costituirà nota di demerito.
7.15 Agli alunni è severamente
vietato l’utilizzo del telefono cellulare durante le ore di lezione.
DOCENTI
7.18
Il personale docente,
all’entrata, è tenuto a precedere gli alunni in aula, pertanto dovrà
presentarsi in tempo utile:
scuola primaria, dell’infanzia e
scuola secondaria di primo grado: ore 8,10, con inizio lezioni ore 8,15.
7.19 Il docente della prima ora
è tenuto a giustificare le assenze e i ritardi, è tenuto altresì a
prenderne nota sul registro di classe.
7.20 Durante l’intervallo delle
lezioni, il docente dell’ora dovrà vigilare sul comportamento degli
alunni in modo da evitare eventuali danni a persone e cose.
7.21 Al termine della lezione, i
docenti della scuola secondaria di primo grado delle 3e e 2e
classi raggiungeranno tempestivamente le loro classi; i docenti delle 1e
aspetteranno l’arrivo del collega per non lasciare la classe scoperta.
7.22 I docenti non dovranno mai
lasciare la classe senza sorveglianza; in caso d’improvvisa necessità il
docente si farà sostituire da un collega o dal personale ausiliario.
7.23 Al termine delle lezioni
nessuna classe dovrà uscire dall’aula prima del suono della campana e il
docente dell’ora avrà la responsabilità di accompagnare gli alunni fino
all’androne.
7.24 I docenti che durante le
ore scolastiche avranno necessità di utilizzare spazi (laboratori,
ecc..) e strumenti didattici a disposizione della scuola devono
preventivamente richiedere a chi di competenza il materiale o gli spazi
che a loro necessitano.
7.25 Ogni docente, tenuto conto
dell’orario di servizio, sarà responsabile della vigilanza sugli alunni
durante spettacoli, attività integrative, visite guidate, ecc.
7.26 Il docente è tenuto a
comunicare all’ufficio di segreteria non oltre le ore 8,10,
indipendentemente dal proprio orario di servizio, eventuali assenze per
motivi di salute o altro.
7.27 Ai docenti è vietato l’uso
del telefono cellulare durante le ore di lezione.
7.28 Criteri per la
sostituzione dei docenti assenti con
personale in servizio nella scuola:
Per i docenti della scuola secondaria di primo grado:
Docenti con ore di completamento dell’orario cattedra indicate in orario
Docenti con ore di recupero
Ore
eccedenti
Richiesta individuale ai docenti in caso di mancata disponibilità
per la supplenza di un
giorno: 1) rotazione, 2) docente della classe, 3) docente dello stesso
ambito e materia insegnata;
per supplenze di più
giorni: 1) docente dello stesso ambito e materia insegnata, 2) docente
della classe, 3) rotazione.
Per i docenti della
scuola primaria
Docenti con ore di completamento dell’orario cattedra indicate in orario
Docenti con ore di recupero
Ore
eccedenti
Per i docenti della
scuola dell’Infanzia
Dall’insegnante di
sostegno, nel caso non sia presente l’alunno.
8. DISCIPLINA E IMPUGNAZIONI
8.1 I provvedimenti disciplinari
hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della
comunità scolastica.
8.2 Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere
stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
8.3 Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione
disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della
riparazione del danno.
8.4 Le sanzioni disciplinari sono così riassunte:
a) ammonizione verbale, privata o in classe, da parte del
docente, nei casi di lievi inosservanze al regolamento;
b) ammonizione scritta, annotata sul registro di classe, da
parte del docente, qualora lo studente persista nei comportamenti
scorretti di cui al punto a).
c) ammonizione scritta da parte del Docente, qualora lo studente
comprometta il regolare svolgimento delle attività educativo-didattiche
o si comporti in modo ineducato.
d) ammonizione fatta dal Dirigente, su segnalazione del docente,
nel caso in cui l’allievo persista nel compromettere le attività
educativo-didattiche o nel comportarsi in modo ineducato.
e) sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore ai
cinque giorni, decisa e comunicata dal Dirigente su proposta del
consiglio di classe nelle sue sedute ordinarie, per gravi e reiterate
infrazioni disciplinari.
f) sospensione fino a 15 giorni, deliberata dal consiglio di
classe, riunito in seduta straordinaria, e comminata dal Dirigente per
comportamenti gravemente offensivi e pericolosi per l’incolumità propria
e altrui, per danni arrecati intenzionalmente ai locali, alle
attrezzature ed a tutte le suppellettili dell’Istituto, per indecoroso
comportamento durante le attività scolastiche.
g) le sanzioni disciplinari prevedono anche la possibilità di
recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale
ed, in generale, a vantaggio della comunità scolastica: attività di
volontariato nell’ambito della comunità scolastica, pulizia dei locali
della scuola, riordino di cataloghi, produzione di elaborati
(composizioni scritte o artistiche) che inducano lo studente ad uno
sforzo di riflessione e di rielaborazione critica di episodi
verificatisi nella scuola.
h) sanzione disciplinare accompagnata dal risarcimento, per
danni procurati a beni mobili e immobili.
i) sospensione superiore a 15 giorni, deliberata dal Consiglio
d’Istituto, per reati che violino la dignità ed il rispetto della
persona umana (violenza privata, minacce, percosse, ingiurie etc.) o
comportamenti più gravi che creino situazioni di pericolo per
l’incolumità delle persone (incendio o allagamento). Nei periodi di
allontanamento per un periodo superiore a 15 giorni la scuola promuove
in coordinamento con la famiglia dello studente e/o con i servizi
sociali un percorso di recupero educativo mirato alla
responsabilizzazione ed al reintegro nella comunità scolastica.
l) sospensione fino al termine dell’anno scolastico, deliberata
dal Consiglio d’Istituto, nel caso di recidiva di uno dei reati
descritti nel punto i).
8.5 Tutte le sanzioni dal punto b) al punto l) sono formalmente e
tempestivamente comunicate alla famiglia.
8.6 Per tutte le sanzioni dal punto c) al punto l) è ammesso ricorso da
parte dei genitori, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro
irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola.
9. AREA
DIDATTICA
9.1 Il Collegio
dei Docenti elabora il piano dell'offerta formativa. Per assolvere
efficacemente ai suoi compiti, il Collegio dei Docenti dell'Istituto si
articola funzionalmente in commissioni, coordinamenti di materia,
consigli di classe, ciascuno dei quali ha un coordinatore nominato dal
Dirigente scolastico. Attraverso tali organismi, il Collegio elabora ed
arricchisce il P.O.F. , valuta l'efficacia della didattica, propone
innovazioni, delibera l'aggiornamento. Il progetto attuativo del Piano
dell'Offerta Formativa è esposto all'albo della scuola.
9.2 Compito del
Collegio è anche quello di fissare i criteri didattici per la
formulazione dell'orario delle lezioni, tenendo conto del miglior uso
delle risorse, e di scegliere i libri di testo secondo criteri di
validità culturale e didattica, con attenzione alla convenienza
economica.
9.3 La
programmazione delle attività è contenuta nel P.O.F. al quale fanno
riferimento i piani di lavoro del Consiglio di classe e del singolo
docente.
9.4 L'offerta
formativa è la dichiarazione esplicita delle attività erogate dalla
scuola connesse alla formazione degli alunni. Essa vede quali soggetti
interessati:
- i singoli
docenti, il consiglio di classe, il collegio dei docenti, il consiglio
di istituto, ciascuno per le attribuzioni di propria competenza;
- gli alunni
raggruppati in classi;
- i genitori.
In essa si afferma
il diritto/dovere degli alunni e dei genitori di conoscere gli obiettivi
didattici ed educativi del corso di studi frequentato, i percorsi
didattici attuati per il loro raggiungimento, le fasi del proprio
curriculum scolastico. L'offerta formativa viene esplicitata dalla
scuola attraverso:
• il Piano
dell'Offerta formativa (P.O.F.) e la programmazione didattica contenuta
nel piano di lavoro del consiglio di classe e nel piano di lavoro del
singolo docente.
• L'offerta
formativa viene attuata dai singoli docenti attraverso:
a. la
presentazione del proprio piano di lavoro;
b. la consegna
delle schede di valutazione quadrimestrali;
c. i colloqui con
i genitori e con i singoli alunni.
• La valutazione
dei risultati dell'azione didattica.
10. SERVIZI
AMMINISTRATIVI
10.1 Il Capo
d'Istituto, sentito il Coordinatore amministrativo, individua,
fissandone e pubblicandone gli standards e garantendone altresì
l'osservanza ed il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi
amministrativi: celerità delle procedure; trasparenza; informatizzazione
dei servizi di segreteria; tempi di attesa; flessibilità degli orari
degli uffici a contatto con il pubblico.
10.2 La
distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata "a vista" nei giorni
e negli orari previsti e opportunamente comunicati.
10.3 Il rilascio
dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della
segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi
per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli con
votazione e/o giudizi.
10.4 I diplomi
sono consegnati, "a vista", a partire dal giorno della pubblicazione del
risultato finale.
10.5 I documenti
di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dai
coordinatori di classe al termine delle operazioni di scrutinio del
primo quadrimestre.
10.6 Gli Uffici di
Segreteria - compatibilmente con la dotazione organica di personale
amministrativo - garantiscono un orario di apertura al pubblico
funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio. Il Consiglio di
Istituto, delibera in merito, sulla base delle indicazioni degli utenti
e dei loro rappresentanti.
10.7 Il Dirigente
Scolastico riceve il pubblico anche su appuntamento telefonico.
10.8 L'Istituto
assicura all'utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo
al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome
dell'Istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o
l'ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.
10.9 L'Istituto
assicura spazi ben visibili adibiti all'informazione, in particolare
sono predisposti:
• tabelle
dell'orario di lavoro dei dipendenti (orario dei docenti; orario,
funzioni e dislocazione del personale amministrativo, tecnico,
ausiliario, A.T.A.);
• organigramma
degli uffici (presidenza, funzioni, obiettivi);
• organigramma
degli organi collegiali;
• organico del
personale docente e A.T.A.;
• albo di
Istituto.
• bacheca
sindacale.
10.10 Presso
l'ingresso e presso gli uffici sono presenti e riconoscibili operatori
scolastici in grado di fornire all'utenza la prime informazioni per la
fruizione del servizio.
10.11 Tutti gli
operatori scolastici indossano il cartellino di identificazione in
maniera ben visibile per l'intero orario di lavoro.
10.12 Il
regolamento di Istituto deve avere adeguata pubblicità mediante
affissione all'Albo.
10.13
ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE ATA
L’orario di lavoro del personale
ATA dovrà essere funzionale al servizio offerto all’utenza e relazionato
all’organizzazione scolastica (attività didattiche – OO.CC. – attività
extra-scolastiche – progetti), per cui si articolerà nel modo seguente
TURNO
ANTIMERIDIANO dalle ore 8:00 alle ore 14:00
TURNO
POMERIDIANO dalle ore 13:30 alle ore 19:30
da
lunedì a venerdì.
Per garantire il miglioramento
dell’efficienza e della produttività dei servizi e tenuto conto anche
delle esigenze del dipendente, è possibile articolare il monte ore
settimanale sulla base dei seguenti criteri:
Flessibilità orario e
turnazione:
Tutto il personale è coinvolto
nella turnazione in modo da coprire , a rotazione , l’intera durata del
servizio e prevede la sovrapposizione tra il personale subentrante e
quello del turno precedente.
Area amministrativa e area
alunni
Turno servizio :
da lunedì a venerdì n. 4 unità
presenti nel turno antimeridiano e n. 1 unità presente nel turno
pomeridiano
sabato n. 5 unità presenti.
L’assegnazione ai turni avviene
per rotazione tra le persone dello stesso profilo.
Collaboratori scolastici
Plesso centrale :
al piano terra : n ° 2 unità
presenti nel turno antimeridiano e n° 1 nel turno pomeridiano da
lunedì a venerdì- Sabato n° 3 unità presenti
al I e al II piano: n ° 2
unità presenti nel turno antimeridiano e n ° 1 unità presente nel
turno pomeridiano da lunedì a venerdì. - Sabato n° 3 unità presenti al
I e al II piano
Plesso staccato:
Scuola dell’Infanzia e primaria:
n. 3 collaboratori ore 8.00 –
14.00
n. 1 collaboratore
ore 10.00 – 17.00
n. 1 collaboratore ore 12.30 –
18.30
Sabato n. 4 unità presenti
La turnazione mattina -
pomeriggio avviene per rotazione tra il personale assegnato allo stesso
piano
I turni di lavoro saranno
predisposti da DSGA o suo delegato su base settimanale. Eventuali
cambiamenti e/o adattamenti si possono effettuare se concordati tra il
personale.
Assegnazione ai vari compiti
Personale ausiliario -
assegnazioni plesso:
Plesso centrale
Piano terra: Parrinello -
Messina – Giacalone N.
1° Piano : Maiorana – Anzaldi
- Bono
2° Piano : Alcamo – Tudisco -
Leo
Plesso staccato
Scuola dell’Infanzia : Biondo -
Aglieri
Scuola Primaria: Asaro –
Petralia – Randazzo
Personale amministrativo
assegnazione compiti:
Area alunni : Bruno
Area amministrativa :
Docenti Scuola secondaria 1°
grado: Calcara
Docenti Scuola primaria e Scuola
dell’infanzia, protocollo e archivio: Cappello
Personale ATA: Rallo
Ricostruzione carriera - Tfr –
quiescenza – stipendi – 770 - Cud - contabilità : Biondo
Orario ricevimento utenza
interna ed esterna
Area alunni : tutti i
giorni dalle ore 10,30 alle ore 12,30
giovedì dalle ore 14,00 alle ore 18,00
Area amm.va : tutti i
giorni dalle ore 13,00 alle ore 12,30
da lunedì a venerdì dalle ore 15,00 alle ore 18,00
DSGA : martedì
e giovedì dalle ore 10,00 alle ore 12,00
mercoledì dalle ore 15,00 alle ore 18,00
11. PROCEDURA
DEI RECLAMI
11.1 Ogni utente
della scuola può presentare reclami scritti, su qualunque aspetto del
servizio, presso la segreteria (ufficio protocollo) specificando
generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. La risposta verrà
inviata nel termine di quindici giorni dalla data di protocollo del
reclamo.
11.2 Il Capo di
Istituto, dopo aver assunto le necessarie informazioni presso i docenti
o non docenti interessati risponde con celerità, comunque non oltre
quindici giorni. Annualmente il capo d'Istituto formula per il consiglio
d'Istituto una relazione analitica dei reclami e dei successivi
provvedimenti. Tale relazione è inserita nella relazione generale del
consiglio sull'anno scolastico.
12. VALUTAZIONE
DEL SERVIZIO
12.1 L'Istituto
incentiva e sostiene la cultura della partecipazione e della
corresponsabilità al processo formativo di tutte le componenti, con
particolare riferimento a docenti, non docenti, genitori, alunni, organi
interni dell'Istituto.
12.2 L'Istituto si
propone l'obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del
servizio scolastico, di cui è parte essenziale la verifica della qualità
dei diversi aspetti del servizio stesso. Tale verifica viene condotta a
partire dalle priorità individuate dal Collegio dei Docenti e dal
Consiglio di Istituto.
12.3 A tal fine,
il Consiglio di Istituto e il Collegio dei Docenti indicano per la parte
di propria competenza gli obiettivi e gli strumenti di verifica.
12.4 L'Istituto
ritiene prioritaria la rilevazione di:
• attese
dell'utenza;
• il tasso di
dispersione e di insuccesso scolastico;
• l'efficacia
delle iniziative di prevenzione adottate;
• i dati sull'uso
delle nuove tecnologie nella didattica e sul tasso d'uso delle
attrezzature esistenti;
• i dati
sull'elaborazione e verifica collegiale della didattica;
• i risultati
degli esami;
• la concessione
di finanziamenti alla scuola sulla base di progetti specifici.
12.5 Il Collegio
dei Docenti e il Consiglio di Istituto tengono conto, nella loro
relazione annuale, dei dati rilevati e ne traggono gli opportuni
suggerimenti.
13. ATTUAZIONE
13.1 Le
indicazioni contenute nella presente Carta si applicano fino a quando il
Consiglio di Istituto non ne delibererà la modifica con maggioranza
della metà più uno dei membri istituzionalmente previsti, a seguito di
valutazioni operate o a disposizioni modificative contenute nei
contratti collettivi o in norme di legge. Costituiscono parte integrante
della Carta dei Servizi:
• P.O.F. (piano
dell'offerta formativa) e relativi allegati;
• Regolamento di
Istituto e Patto Educativo di Corresponsabilità;
• Il Piano
attuativo annuale delle attività didattiche;
• La
programmazione didattica dei Consigli di Classe e dei docenti.
Ogni utente può
richiedere copia della documentazione citata nella presente Carta dei
Servizi rimborsando le relative spese di fotocopiatura, oppure può
prenderne visione presso l'Albo della scuola o scaricarlo dal sito della
scuola: www.istitutoborsellinomazara.it.
14. PROCEDURA
DEI RECLAMI
14.1 i reclami possono essere
espressi da parte di tutto il personale della scuola e da parte dei
genitori degli alunni in forma orale, scritta, telefonica e via fax e
devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del componente.
14.2 i reclami orali e
telefonici devono essere successivamente sottoscritti.
14.3 i reclami anonimi non sono
presi in considerazione.
14.4 Il Capo d’Istituto, dopo
aver esperito ogni possibile indagine in merito al reclamo, risponde in
forma scritta, con celerità e comunque non oltre 15 giorni attivandosi
per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
14.5 qualora il reclamo non sia
di competenza del Dirigente, al proponente sono fornite tutte le
indicazioni circa il corretto destinatario.
14.6 annualmente il Dirigente
formula per il Consiglio d’Istituto una relazione analitica dei reclami
e dei successivi procedimenti.
15. IL CONTESTO SCOLASTICO
15.1
L’Istituto Comprensivo “Paolo
Borsellino” di Mazara del Vallo comprende la scuola dell’infanzia e la
scuola primaria ubicata nella via Santoro Bonanno; la scuola secondaria
di primo grado ubicata nella piazza S. Veneranda.
15.2 Il Dirigente scolastico è
il prof. Antonino Accardo, coadiuvato dalla collaboratrice vicaria,
prof.ssa Angela Giacalone, e dalla collaboratrice, prof.ssa Antonina
Marrone.
15.3 Il Dirigente dei servizi
generali amministrativi è la sig.ra Caterina Bianco.
15.4 Nell’Istituto operano 5
assistenti amministrativi e 14 collaboratori scolastici.
15.5 Il personale docente è
composto da:
11 insegnanti, di cui 2 di
sostegno, che operano nella scuola dell’infanzia,
24 insegnanti, di cui 3 di
sostegno, che operano nella scuola primaria e
53 professori, di cui 7 di
sostegno, che operano nella scuola secondaria di primo grado; per un
totale di 88 docenti.
15.6 Quest’anno scolastico
2008/2009 la scuola dell’infanzia accoglie 4 sezioni di scuola materna
statale (1 a tempo ridotto e 3 a tempo normale), per un totale di 104
alunni, di cui 3 (africani) extracomunitari (2,88%) e 2
diversamente abili.
15.7 La scuola primaria accoglie
12 classi, di cui 2 prime, 2 seconde, 3 terze, 3 quarta e 2 quinte, per
un totale di 225 alunni, di cui 13 (africani) extracomunitari (5,78%)
e 5 diversamente abili.
15.8 La scuola secondaria di
primo grado accoglie 16 classi, di cui 5 prime, 5 seconde e 6 terze, per
un totale di 309 alunni, di cui 88 (81 africani, 5 slavi, 2 asiatici)
extracomunitari (28,48%) e 9 diversamente abili.
15.9 Il numero totale degli
alunni del nostro Istituto Comprensivo è quindi di 638, di cui
104 extracomunitari (16,3%).
15.10 Collaboratori del
Dirigente Scolastico:
Nominati dal Dirigente
Scolastico, per le attività di collaborazione nello svolgimento delle
proprie funzioni organizzative e amministrative, ai sensi dell’art. 31
del CCNL.
prof.ssa Angela GIACALONE 1°
Collaboratore:
Sostituzione Dirigente;
Organizzazione delle attività
dell’ufficio di vice-presidenza;
Organizzazione degli interventi
didattici, educativi ed integrativi;
Preparazione e diffusione delle
circolari interne;
Organizzazione del calendario
delle attività d’Istituto (collegio, c.d.c. e interclasse, scrutini,
ricevimento genitori);
Rapporti scuola famiglia e
situazioni particolari degli alunni;
Rapporti con Enti esterni;
Controllo ingresso studenti;
Responsabile secondo piano;
Supporto didattico alle Figure
strumentali;
Controllo assenze alunni;
Segretario del Collegio e
predisposizione dei documenti dei lavori collegiali;
Componente del comitato tecnico;
Sostituzione del Dirigente
scolastico;
Collaborazione fattiva con il
secondo collaboratore.
prof.ssa Antonina MARRONE 2°
Collaboratore:
Autorizzazione permessi brevi e
permessi retribuiti dei docenti;
Sostituzione docenti assenti;
Responsabile primo piano;
Supporto informatico alle Figure
strumentali;
Componente del Comitato tecnico;
Ricerca documenti multimediali
per l’Ufficio di Presidenza;
Informatizzazione delle
circolari e delle attività d’Istituto;
Organizzazione dei viaggi
d’istruzione per la Scuola secondaria di 1° grado;
Collaborazione fattiva col il
docente vicario.
15.11 Figure di sistema:
Responsabile scuola
dell’Infanzia:
ins. Francesca Indelicato
Responsabile scuola Primaria:
ins. Pietra Di Natale
Responsabili sicurezza:
prof. Piccione sede centrale e ins.Tancredi plesso staccato
Responsabile acquisti: prof.
Barbagallo
Responsabile patentino: prof.
Spanò
Responsabile laboratorio
scientifico: prof. Cricchio
Responsabile giochi sportivi:
prof. Titone
Commissione salute: proff.
Romeo, Angela Asaro, Buffa (scuola secondaria)
Commissione ambiente: proff. Guida, Pecunia e Giacalone D. (scuola
secondaria)
Commissione salute/ambiente:
inss. Bevinetto, Gullo, Rizzo, Vaccarello e Vazzana
(scuola
infanzia e primaria)
Commissione
legalità/aggiornamento: proff. Ieola, Di Gregorio e ins. Bonura
Commissione intercultura: proff.
Carminio e Vaiana
Commissione si supporto alla
didattica: proff. Pecoraro e Gentile
Comitato di valutazione: proff.
Cricchio e Gancitano, ins. Di Natale e Stabile (supplenti proff. Minio e
Tumbarello)
15.12 Funzioni strumentali:
Il Collegio dei Docenti
identifica in base all’art. 30 del C.C.N.L. 24.07.2003, i docenti cui
affidare le F.S. tra coloro che ne abbiano fatto domanda, definendo le
competenze e i requisiti necessari per l’accesso a ciascuna delle
funzioni.
Sono state individuate le
seguenti sette funzioni, attribuite ai docenti indicati a fianco di
ciascuna:
AREA 1
Gestione del POF (prof.
Angelo DITTA)
Revisione e aggiornamento del
POF sulla base dei bisogni , delle esigenze e dell’utenza del
territorio, delle scelte del Collegio e delle ultime circolari
ministeriali inerenti le indicazioni per il curricolo;
Coordinamento dei gruppi di
lavoro attinenti al POF
Coordinamento e monitoraggio
delle attività di programmazione dei tre ordini di scuola.
Organizzazione, stesura e
informatizzazione del POF
Verifica e valutazione di tutte
le attività del POF
Collaborazione attiva con la
Presidenza..
Commissione di supporto
all’Area 1: proff. Buscami e Vaiana
AREA 2
Progettualità e Concorsi
(prof.ssa Messina Vincenza)
Coordinamento progetti POR – PON
Coordinamento progetti
d’Istituto (Infanzia, Primaria e secondaria di 1° grado)
Coordinamento progetti esterni
Coordinamento progetti
commissioni
Gestione schede finanziarie
progetti
Collaborazione attiva con la
Presidenza..
Commissione di supporto
all’Area 2: prof. Piccione
AREA 3
Orientamento e coordinamento
attività didattiche, paradidattiche e alunni diversamente abili
(Prof.ssa Isabella Marcellino)
Stesura progetti di orientamento
Coordinamento delle attività di
orientamento classi 1e, 2e e 3e scuola
secondaria di primo grado
Rapporti con enti esterni (ASL,
Comune …)
Gestione e coordinamento di
tutte le attività didattiche e paradidattiche ed alunni diversamente
abili
Componente del GLIS
Collaborazione attiva con la
Presidenza
Commissione di supporto
all’Area 3: proff.
Giacalone M. e Vaiana
AREA 4
Gestione laboratori,
valutazione, monitoraggio INVALSI (Prof.ssa Vita Maria Di PRIMA)
Coordinamento e organizzazione
dei laboratori e alunni scuola secondaria di primo grado
Verifica e valutazione di tutte
le attività laboratoriali
Gestione schede finanziarie
laboratori;
Monitoraggio INVALSI
Organizzazione manifestazione di
fine anno
Collaborazione attiva con la
Presidenza.
Commissione di supporto
all’Area 4: prof. Titone, Carmicio e ins. Caime
AREA 5
Continuità e gestione
attività didattiche verticalizzate (ins. Giovanna Crescente e Maria
Grazia Stassi)
Coordinamento dei progetti
Scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado
Collaborazione con la figura
strumentale del POF
Collaborazione con la figura
strumentale Progettualità
Collaborazione con la
responsabile dei Concorsi
Coordinamento attività
didattiche verticalizzate Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado
Referente progetti con enti
esterni scuola dell’Infanzia e Primaria
Collaborazione attiva con la
Presidenza
Commissione di supporto
all’Area 5: ins. Giacalone P.
AREA 6
Svantaggio culturale -
Dispersione- Integrazione alunni stranieri (Prof.ssa Anna Maria Minio)
Coordinamento delle attività di
alfabetizzazione, d’integrazione e recupero
Gestione corsi di recupero e di
alfabetizzazione
Collaborazione con la
commissione intercultura
Gestione schede finanziarie
dell’area
Stesura progetti inerenti lo
svantaggio culturale (interni ed esterni)
Collaborazione attiva con la
Presidenza.
Commissione di supporto
all’Area 6: proff. Gancitano E. e Signorello R.L.
AREA 7
Informatica – Coordinamento e
gestione della multimedialità d’Istituto (Prof. Leo Titone)
Responsabile aula multimediale
Collaborazione attiva con la F.S
laboratori
Coordinatore della
multimedialità
Collaborazione informatica
Inserimento dati pagine web
Collaborazione attiva con la
Presidenza
Commissione di supporto
all’Area 7: prof. Ditta e Spanò
16. IL CONTESTO SOCIO –
ECONOMICO - CULTURALE
16.1 L’Istituto accoglie
un’utenza molto eterogenea proveniente dal centro storico e da altre
zone della città. La popolazione scolastica del centro storico annovera,
oltre agli autoctoni, alunni di origine nord-africana e gruppi di
diverse etnie slave.
16.2 Nel territorio
dell’Istituto si trovano i servizi indispensabili per la città: ufficio
postale, centro polivalente di cultura, museo, pinacoteca, biblioteca,
uffici comunali, banche, centri di volontariato.
16.3 Le scuole superiori
presenti nel territorio sono: Liceo classico, Liceo scientifico, Ipsia,
Ipsam, ITC, ITIS, Istituto Regionale D’Arte e Scuole private.
16.4 Si conta altresì una Scuola
Tunisina di istruzione primaria.
16.5 Quasi esclusivo punto di
riferimento e di incontro per i nostri giovani, ma anche per tutta la
popolazione della città sono: le due piazze del centro, i bar, i cinema,
i pub, le discoteche ed i circoli per adulti.
16.6 Poche sono le associazioni
che permettono ai giovani incontri ed occasioni di crescita e di
formazione: il club scacchi, le iniziative parrocchiali e gli scout.
16.7 Esistono anche associazioni
culturali, teatrali, musicali e professionali.
16.8 Nel territorio sono
presenti inoltre gruppi sportivi e palestre private, mentre l’unico
centro sportivo pubblico attrezzato è ubicato in zona Affacciata ed è
raggiungibile con mezzi pubblici non sempre efficienti.
17. INTERVENTI A FAVORE DEGLI
ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
17.1 L’obiettivo
dell’individualizzazione degli itinerari di apprendimento per gli alunni
diversamente abili sarà assunto da tutto il c.d.c., con il supporto
fondamentale e continuo della famiglia, del personale competente,
dell’insegnante di sostegno in un’ottica di cooperazione.
17.2 I c. d. c. e intersezione
che opereranno in presenza di soggetti diversamente abili, interverranno
seguendo precise linee programmatiche:
17.3 Il consiglio di classe e di
intersezione esaminerà tutta la documentazione in loro possesso (dalla
diagnosi dell’unità socio-psico-pedagogica, agli elementi forniti dalla
scuola elementare e dalla famiglia); promuoverà e fisserà incontri con
la famiglia e gli operatori sanitari in vista della definizione del
piano educativo individualizzato;
17.4 Si individueranno le aree
deficitarie e quelle integre (percettivo-motoria, affettivo-relazionale,
cognitiva, espressiva, logico-operativa,……);
17.5 Si fisseranno repertori
comportamentali (es. repertorio linguistico, motorio, operativo,…) su
cui costruire prove di accertamento iniziale;
17.6 Si individueranno parametri
di valutazione, che fungano da indicatori delle abilità manifestate
dall’alunno nelle suddette prove.
17.7 Conclusa questa prima fase,
il c.d.c., di interclasse e di intersezione responsabile della gestione
del piano educativo individualizzato:
a)
Individuerà le aree disciplinari che dovranno concorrere al
potenziamento delle abilità di base deficitarie;
b)
Determinerà gli obiettivi operativi da far conseguire all’alunno;
c)
Stabilirà la collocazione oraria dell’intervento di sostegno
(compresenze, attività individualizzate fuori dalla classe, lavoro per
piccoli gruppi,…..);
d)
Organizzerà i rapporti interpersonali nella classe (aspetti e
comportamenti da promuovere, aspetti e comportamenti da inibire);
e)
Strutturerà i contenuti oggetto di apprendimento, cioè preciserà
su quali argomenti culturali dovranno essere esercitate le abilità di
base;
f)
Individuerà le strategie didattiche più opportune (tempi, metodi,
materiali);
g)
Fisserà periodiche verifiche da effettuarsi con l’ausilio di
tecniche di osservazione sistematica e di prove strutturate mirate;
h)
Programmerà momenti di valutazione collegiale del lavoro svolto,
per procedere ad eventuali integrazioni o modifiche delle soluzioni
didattiche scelte);
i)
Programmerà regolari incontri con le famiglie e con l’equipe
dell’A.S.L. n. 9.
17.8 Infine per sollecitare
l’alunno sul piano motivazionale, per spingerlo ad agire ed a sviluppare
le proprie capacità latenti vengono fissati i seguenti criteri:
a)
Inserimento degli
alunni nelle attività laboratoriali che si svolgono a classi aperte;
b)
Flessibilità e/o
riduzione dell’orario del tempo-scuola per i soggetti gravi;
c)
Attività di
aggiornamento per gli insegnanti.
18. ATTIVITA’ CURRICOLARI
18.1 La scuola dell’infanzia
prevede due tipologie di struttura oraria:
tempo ridotto: con una
sola insegnante
tempo normale: con compresenza –
ore 10,15- 13,15.
Un insegnante di Religione che
espleta 1,30 ora la settimana per ogni sezione.
Le insegnanti effettuano
mensilmente un’ ora di programmazione come da calendario.
Nella scuola dell’infanzia si
sono attivati tre laboratori:
a)
Espressivo;
b)
Drammatizzazione;
c)
Informatica e inglese per i bambini di 5 anni;
I contenuti formativi e
culturali sono programmati sulla base delle indicazioni ministeriali.
Le attività si svolgono in orario curricolare.
Articolazione oraria scuola
dell’infanzia
|
TIPOLOGIA |
ORE
CURRICULARI |
TEMPI |
|
Scuola dell’infanzia
Tempo
ridotto |
25 |
8,15
– 13,15 |
|
Scuola dell’infanzia
Tempo
normale |
35 |
8,15
– 15,15 |
18.2 Nella scuola primaria
i contenuti formativi e culturali sono programmati secondo le
indicazioni ministeriali. Per tutte le classi il monte ore è di 891 h +
99 h facoltative - opzionali. Si prevede un’ articolazione flessibile
dell’orario per le singole discipline tranne che per l’insegnamento
della lingua inglese e la Religione. Le lezioni curricolari si svolgono
in orario antimeridiano. Le ore di contemporaneità con l’insegnamento
dell’IRC verranno utilizzate per attività di alfabetizzazione
rivolte agli alunni stranieri presenti in tutte le classi, i quali non
si avvalgono dell’IRC.
Le ore a disposizione verranno
utilizzate per le supplenze da effettuare in sostituzione di insegnanti
assenti fino a cinque giorni. Due delle ore di completamento dell’orario
curriculare verranno utilizzate per i LARSA. La programmazione
didattico- organizzativa si svolge ogni lunedì dalle ore 14,45 alle ore
16,45.
Articolazione oraria settimanale della scuola primaria
Discipline
|
1^ Classe |
2^ Classe |
3^ Classe |
4^ Classe |
| |