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P.O.F.

 A.S. 2007/2008

Piano della Offerta  Formativa

   

Istituto Comprensivo “Paolo Borsellino”

MAZARA DEL VALLO

 

CARTA DEI SERVIZI

 

PRINCIPI FONDAMENTALI

 

1. UGUAGLIANZA ED IMPARZIALITA'

1.1 L'Istituto Comprensivo “Paolo Borsellino”, nel richiamare i principi, i diritti e i doveri sanciti dalla Costituzione e dalle leggi della Repubblica Italiana, garantisce che nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, etnia, , lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio economiche. L'Istituto riconosce, tutela e garantisce il diritto degli Studenti stranieri al rispetto delle loro convinzioni, del loro credo, dei loro costumi, delle loro tradizioni. L'Istituto promuove e favorisce il loro inserimento nella vita scolastica, nel rispetto della loro lingua e cultura, e promuove e favorisce le attività interculturali. Tutti gli operatori sono tenuti ad agire secondo criteri di obiettività ed equità, nel rispetto della normativa vigente.

1.2 Le classi iniziali sono formate con criteri di equi distribuzione degli allievi delle diverse fasce di rendimento. In caso di riduzione del numero di classi nel passaggio alla scelta successiva, la scelta dei gruppi viene operata dal Dirigente Scolastico sentito il Collegio, comunque nel rispetto della regola della uguale rappresentanza delle fasce di rendimento.

1.3 Il Collegio dei Docenti definisce i criteri di valutazione e la scala di misurazione del rendimento scolastico, cui i docenti si attengono, incoraggiando l'utilizzo di prove oggettive e/o comuni.

1.4 L'attuazione del diritto dello studente all'apprendimento e alla piena espressione della propria personalità costituisce il solo ed unico fine di ogni attività didattica. All'alunno va riconosciuta - ai fini della sua formazione ed istruzione - la posizione di soggetto-attore, compartecipe del processo formativo. Nello stesso contesto, a questo diritto corrisponde il dovere di impegnarsi per la promozione di sé sotto il profilo cognitivo ed educativo in vista dei compiti sociali ed individuali di futuro cittadino. Tale processo si caratterizzerà per la pluralità dei metodi, che dovranno essere verificabili, e per la trasparenza degli atti riferiti alla valutazione degli studenti. L'Istituto garantisce il diritto degli studenti di essere adeguatamente informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. A tal fine l'Istituto predispone strumenti idonei di informazione e di raccolta delle richieste degli strumenti e delle loro famiglie. L'Istituto garantisce la partecipazione attiva dei Genitori alla vita scolastica mediante consultazioni sulle decisioni più rilevanti per l'organizzazione dell'Istituto, secondo le modalità previste dal Regolamento. L'Istituto assume come principio ispiratore del Piano dell'Offerta Formativa il pluralismo delle ispirazioni culturali e metodologiche e considera il confronto come espressione normale di una realtà dinamica.

 

2. CONTINUITÀ DEI SERVIZI

2.1 La scuola, mediante l'impegno di tutte le sue componenti garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale o para-sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali e regolamentari in materia.

 

3. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

3.1 La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l'accoglienza degli alunni, il loro inserimento e la loro integrazione con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali ed alle situazioni di rilevante necessità. L'obiettivo di queste attività è di mettere in condizione l'utenza di poter conoscere ed esercitare diritti e doveri come soggetto attivo nel processo formativo

3.2 Attraverso il Progetto Accoglienza, inserito nel Piano dell'Offerta Formativa (POF), approvato e rivisto annualmente dal Collegio dei Docenti, specifiche attività sono previste per la rilevazione dei bisogni cognitivi e degli stili di apprendimento degli allievi delle prime classi per favorire l'acquisizione di un efficace metodo di studio.

3.3 Prima dell'inizio delle lezioni sono convocati i genitori degli alunni delle classi prime per un primo incontro con l'Istituto e per consegnare il libretto delle assenze.

3.4 La scuola si impegna a programmare iniziative inerenti le tematiche del disagio giovanile, della salute, della prevenzione, a favorire le iniziative degli studenti in tal senso.

 

4. DIRITTO DI SCELTA E FREQUENZA

4.1 L'Istituto accoglie gli studenti provenienti da ogni residenza, compatibilmente con la disponibilità di posti.

4.2 La regolarità della frequenza scolastica viene periodicamente controllata e in caso di necessità i genitori degli alunni vengono contattati, anche per vie brevi.

 

5. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA E TRASPARENZA

5.1 Il personale docente e non docente, i genitori degli alunni e gli alunni, sono i coprotagonisti e responsabili del processo formativo e dell'attuazione della presente Carta dei Servizi, attraverso una gestione partecipata della scuola, nell'ambito degli organi e delle procedure vigenti.

5.2 Al fine di promuovere ogni forma di partecipazione l’Istituto Comprensivo “Paolo Borsellino” assicura, compatibilmente con l'orario di lavoro dei dipendenti e la disponibilità delle risorse, l'utilizzo delle proprie strutture agli organismi di rappresentanza delle componenti. È garantito inoltre il diritto di affissione alle apposite bacheche, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.

5.3 Nello svolgimento delle attività scolastiche vige il principio del rispetto della personalità e delle competenze di ciascuno, nel riconoscimento che l'obiettivo del servizio è quello di assicurare il diritto allo studio e alle pari opportunità formative intese come acquisizione di operatività culturale, professionale e sociale. L'educazione è pertanto intesa come processo globale di acquisizione di capacità per la futura utilizzazione individuale e sociale. Compito dell'Istituto è quello di approntare corsi di studio caratterizzati dal criterio della qualità e dal principio del rispetto delle competenze

5.4 L'Istituto si impegna a favorire le attività extrascolastiche che realizzano la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l'uso degli edifici e delle attrezzature fuori dall'orario scolastico, compatibilmente con la disponibilità del personale.

5.5 L'attività scolastica assume come obiettivo la collaborazione più ampia con altre agenzie educative presenti sul territorio al fine di garantire un'efficace integrazione dell'offerta formativa.

6. LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO, COLLEGIALITÀ ED AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

6.1 L'attività dei docenti si fonda sulla libertà di insegnamento intesa come libertà di sperimentazione e come libera espressione culturale dell'insegnamento nel rispetto dei principi costituzionali e secondo gli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, nonchè nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni e del loro diritto alla piena educazione ed al completo e libero sviluppo della personalità.

6.2 L'attività didattica del singolo docente si esprime nell'ambito della progettazione didattica del collegio e delle sue articolazioni.

6.3 Ogni docente ha il diritto di contribuire alla formulazione delle delibere assunte dai diversi organi di coordinamento didattico e il dovere di rispettarle. L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno professionale per tutto il personale scolastico e un compito per il Collegio che autonomamente ne formula il piano annuale, coerentemente con gli obiettivi contenuti nel P.O.F.

 

7. REGOLAMENTO D’ISTITUTO

          ALUNNI

7.1 Agli alunni della scuola secondaria di primo grado sarà consentito parcheggiare le biciclette nell’atrio della scuola, entrando dal cancello di Via S. Michele; la scuola comunque non sarà mai responsabile di eventuali danni o furti.

7.2 In caso di cattivo tempo gli alunni saranno autorizzati a soffermarsi nel vano d’ingresso dell’edificio scolastico in attesa del suono della campanella.

7.3 Alle ore 8,15 al suono della campana gli alunni della scuola secondaria di primo grado  entrano in istituto e si dirigono verso le rispettive aule dove saranno accolti dagli insegnanti della 1^ ora. Alle ore 8,20, al suono della 2^ campana, hanno inizio le lezioni.

7.4 Alle ore 8,10 gli alunni della scuola primaria si avviano verso le  classi e alle ore 8,15 iniziano le lezioni.

7.5 Gli alunni saranno ammessi in classe fino alle ore 8.30. Gli insegnanti della prima ora annoteranno il ritardo sul Registro di Classe con “R” e l’orario di ingresso. L?alunno che arriva a scuola dopo le 8.30 verrà ammesso in classe alla seconda ora, sia che venga accompagnato da un genitore sia da solo. Sul foglietto di ammissione sarà specificato che dovrà giustificare sul libretto delle giustificazioni l’assenza della prima ora, qualora non sia accompagnato da un genitore. Il ritardo sarà  conteggiato come ora di assenza e cumulato nelle assenze totali dell’anno scolastico. Dopo tre ritardi non giustificati sarà data comunicazione alla famiglia.

7.6 L’alunno della scuola secondaria di primo grado ogni qualvolta si assenta dalle lezioni deve esibire motivata giustificazione firmata su apposito libretto (con firma corrispondente a quella depositata). L’assenza ingiustificata, dopo tre giorni, verrà comunicata ai genitore dal coordinatore. Per le assenze superiori a cinque giorni, per motivi di salute, per gli alunni di ogni ordine di scuola, è obbligatoria la giustificazione con certificato medico. Per motivi di famiglia, le assenze dovranno essere giustificate  con dichiarazione scritta dal genitore.

7.7 Durante l’intervallo gli alunni usufruiscono dei servizi igienici del piano, con ordine e disciplina, sotto la sorveglianza del personale ausiliario e docente. E‘ severamente vietato correre nei corridoi e spostarsi arbitrariamente da un piano all’altro e affacciarsi dalle finestre. L’uso dei cartelloni illustrativi renderà più precipua l’osservanza di tali norme. In caso di inadempienza delle norme si procederà ad urgenti e seri provvedimenti. Durante l’intervallo gli insegnanti di sorveglianza controlleranno in modo particolare le uscite di sicurezza.

7.8 Di norma i servizi igienici non vanno utilizzati prima dell’intervallo, salvo casi di effettivo bisogno, che saranno valutati dall’insegnante di classe.

7.9 Durante il cambio dell’ora non è consentito agli alunni uscire fuori l’aula. In attesa dell’insegnante dell’ora successiva dovranno preparare il materiale occorrente.

7.10 Nessun alunno può lasciare la scuola prima del termine delle lezioni; straordinari permessi devono essere valutati, di volta in volta, dall’ufficio di presidenza.

        Sul giornale di classe dovrà essere annotato il nome della persona a cui l’alunno  verrà affidato.

 7.11 Qualora si dovessero verificare variazioni dell’orario di entrata o uscita, tale  variazione dovrà preventivamente essere comunicata alle famiglie tramite annotazione sul diario.

7.12 Al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni dovrà avvenire in modo ordinato e corretto sotto la sorveglianza dell’insegnante dell’ultima ora, che accompagnerà la classe fino al portone. La fine delle lezioni sarà segnalata dal suono della campanella per la scuola primaria e da due suoni di campanella per la scuola secondaria di primo grado. Al primo suono usciranno gli alunni del  2° piano e al secondo quelli del 1° piano .

7.13 Gli alunni dovranno rispettare le persone (compagni, insegnanti, personale della scuola) l’ambiente e le cose comuni. Utilizzare un linguaggio adeguato al contesto scolastico e rispettare i turni d’intervento. Dovranno quindi evitare danni e impegnarsi perché altri non li arrechino.

7.14 Gli alunni dovranno venire a scuola puliti nella persona, decenti nel vestire, dovranno in ogni circostanza mantenere un comportamento corretto e garbato verso tutti.

7.15 L’uso dei laboratori, della palestra, delle attrezzature audiovisive, sarà consentito solo con la presenza dell’insegnante e regolato in modo da assicurarne la fruibilità a tutte le classi della scuola. I trasferimenti a tali strutture devono avvenire in maniera ordinata e silenziosa al fine di non disturbare il lavoro altrui.

7.16 Assenza in massa: l’insegnate della prima ora del giorno successivo l’assenza avvisa il responsabile del piano, che ne prende nota, avvisa la presidenza,  convoca i genitori;  la successiva assenza sarà scritta nella scheda e costituirà nota di demerito.

7.17 Agli alunni è severamente vietato usare il telefonino durante le ore di lezione.

 

       DOCENTI

7.18 Il personale docente, all’entrata, è tenuto a precedere gli alunni in aula, pertanto dovrà presentarsi in tempo utile:

a. scuola primaria ore 8,10, con inizio lezioni ore 8,15.

b. scuola secondaria di primo grado ore 8,15, con inizio  lezioni  ore 8,20 .

7.19 Il docente della prima ora è tenuto a giustificare le assenze e i ritardi, è tenuto altresì a prendere nota sul registro di classe.

7.20 Durante l’intervallo, il docente dell’ora dovrà vigilare sul comportamento degli alunni in modo da evitare eventuali danni a persone e cose.

7.21 Al termine della lezione, i docenti della scuola secondaria di primo grado delle 3e e 2e classi raggiungeranno tempestivamente le loro classi; i docenti delle 1e aspetteranno l’arrivo del collega per non lasciare la classe scoperta.

7.22 I docenti non dovranno mai lasciare la classe senza sorveglianza; in caso d’improvvisa necessità il docente si farà sostituire da un collega o dal personale ausiliario.

7.23 Al termine delle lezioni nessuna classe dovrà uscire dall’aula prima del suono della campana e il docente dell’ora avrà la responsabilità di accompagnare gli alunni fino all’androne.

7.24 I docenti che durante le ore scolastiche avranno necessità di utilizzare spazi (laboratori, ecc..) e strumenti didattici a disposizione della scuola devono preventivamente richiedere a chi di competenza il materiale o gli spazi che a loro necessitano.

7.25 Ogni docente, tenuto conto dell’orario di servizio, sarà responsabile della vigilanza sugli alunni durante spettacoli, attività integrative, visite guidate, ecc.

7.26 Il docente è tenuto a comunicare all’ufficio di segreteria non oltre le ore 8,10, indipendentemente dal proprio orario di servizio, eventuali assenze per motivi di salute o altro.

7.27 Ai docenti è vietato l’uso del cellulare durante le ore di lezione.

  7.28 Criteri per la sostituzione dei docenti assenti con personale in servizio nella scuola:

        Per i docenti della scuola secondaria di primo grado:

        1) Docenti con ore di completamento dell’orario cattedra indicate in orario

        2) Docenti con ore di recupero

        3) Ore eccedenti

        4) Richiesta individuale ai docenti in caso di mancata disponibilità

        per la supplenza di un giorno:

1) rotazione,

2) docente della classe,

3)docente dello stesso ambito e materia insegnata,

        per supplenze di più giorni:

1) docente dello stesso ambito e materia insegnata,

2) docente della classe,

3) rotazione.

        Per i docenti della scuola primaria:

        1) Docenti con ore di completamento dell’orario cattedra indicate in orario

        2) Docenti con ore di recupero

        3) Ore eccedenti

        Per i docenti della scuola dell’Infanzia:

        Dall’insegnante di sostegno, nel caso non sia presente l’alunno.

 

8. DISCIPLINA E IMPUGNAZIONI

8.1 I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

8.2  Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.

8.3 Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno

8.4 Le sanzioni disciplinari sono così riassunte:

        a) ammonizione verbale, privata o in classe, da parte del docente, nei casi di lievi inosservanze al regolamento;

        b) ammonizione scritta, annotata sul registro di classe, da parte del docente, qualora lo studente persista nei comportamenti scorretti di cui al punto a).

        c) ammonizione scritta da parte del Docente, qualora lo studente comprometta il regolare svolgimento delle attività educativo-didattiche o si comporti in modo ineducato.

        d) ammonizione fatta dal Dirigente, su segnalazione del docente, nel caso in cui l’allievo persista nel compromettere le attività educativo-didattiche o nel comportarsi in modo ineducato.

        e) sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore ai cinque giorni, decisa e comunicata dal Dirigente su proposta del consiglio di classe nelle sue sedute ordinarie, per gravi e reiterate infrazioni disciplinari.

        f) sospensione fino a 15 giorni, deliberata dal consiglio di classe, riunito in seduta straordinaria, e comminata da Dirigente per comportamenti gravemente offensivi e pericolosi per l’incolumità propria e altrui, per danni arrecati intenzionalmente ai locali, alle attrezzature ed a tutte le suppellettili dell’Istituto, per indecoroso comportamento durante le attività scolastiche.

        g) sanzione disciplinare accompagnata dal risarcimento, per danni procurati a beni mobili e immobili.

        h) per comportamenti più gravi e per conseguenti provvedimenti si rimanda al D.L.vo 297/94.

8.5 Tutte le sanzioni dal punto b) al punto h) sono formalmente e tempestivamente comunicate alla famiglia.

8.6 Per tutte le sanzioni dal punto c) al punto h) è ammesso ricorso da parte dei genitori, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola.

 

9. AREA DIDATTICA

9.1 Il Collegio dei Docenti elabora il piano dell'offerta formativa. Per assolvere efficacemente ai suoi compiti, il Collegio dei Docenti dell'Istituto si articola funzionalmente in commissioni, coordinamenti di materia, consigli di classe, ciascuno dei quali ha un coordinatore nominato dal Dirigente scolastico. Attraverso tali organismi, il Collegio elabora ed arricchisce il P.O.F. , valuta l'efficacia della didattica, propone innovazioni, delibera l'aggiornamento. Il progetto attuativo del Piano dell'Offerta Formativa contiene il calendario annuale degli impegni, definito prima dell'inizio delle lezioni ed è esposto all'albo della scuola.

9.2 Compito del Collegio è anche quello di fissare i criteri didattici per la formulazione dell'orario delle lezioni, tenendo conto del miglior uso delle risorse, e di scegliere i libri di testo secondo criteri di validità culturale e didattica, con attenzione alla convenienza economica.

9.3 La programmazione delle attività è contenuta nel P.O.F. al quale fanno riferimento i piani di lavoro del Consiglio di classe e del singolo docente.

9.4 L'offerta formativa è la dichiarazione esplicita delle attività erogata dalla scuola connesse alla formazione degli alunni. Essa vede quali soggetti interessati: - i singoli docenti, il consiglio di classe, il collegio dei docenti, il consiglio di istituto, ciascuno per le attribuzioni di propria competenza; - gli alunni raggruppati in classi; - i genitori. In essa si afferma il diritto/dovere degli alunni e dei genitori di conoscere gli obiettivi didattici ed educativi del corso di studi frequentato, i percorsi didattici attuati per il loro raggiungimento, le fasi del proprio curriculum scolastico. L'offerta formativa viene esplicitata dalla scuola attraverso:

            • il Piano dell'Offerta formativa (P.O.F.) e la programmazione didattica contenuta nel piano di lavoro del consiglio di classe e nel piano di lavoro del singolo docente.

            • L'offerta formativa viene attuata dai singoli docenti attraverso:

a. la presentazione del proprio piano di lavoro;

b. la consegna delle schede di valutazione quadrimestrali;

c. i colloqui con i genitori e con i singoli alunni.

• La valutazione dei risultati dell'azione didattica.

 

10. SERVIZI AMMINISTRATIVI

10.1 Il Capo d'Istituto, sentito il Coordinatore amministrativo, individua, fissandone e pubblicandone gli standards e garantendone altresì l'osservanza ed il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi: celerità delle procedure; trasparenza; informatizzazione dei servizi di segreteria; tempi di attesa; flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.

10.2 La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata "a vista" nei giorni e negli orari previsti e opportunamente comunicati.

10.3 Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico , entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli con votazione e/o giudizi.

10.4 I diplomi sono consegnati, "a vista", a partire dal giorno della pubblicazione del risultato finale.

10.5 I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dai coordinatori di classe al termine delle operazioni di scrutinio del primo quadrimestre.

10.6 Gli Uffici di Segreteria - compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo - garantiscono un orario di apertura al pubblico funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio. Il Consiglio di Istituto, delibera in merito, sulla base delle indicazioni degli utenti e dei loro rappresentanti.

10.7 Il Dirigente Scolastico riceve il pubblico anche su appuntamento telefonico.

10.8 L'Istituto assicura all'utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell'Istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l'ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.

10.9 L'Istituto assicura spazi ben visibili adibiti all'informazione, in particolare sono predisposti:

            • tabelle dell'orario di lavoro dei dipendenti (orario dei docenti; orario, funzioni e dislocazione del personale amministrativo, tecnico, ausiliario, A.T.A.);

            • organigramma degli uffici (presidenza, funzioni, obiettivi);

            • organigramma degli organi collegiali;

            • organico del personale docente e A.T.A.;

            • albo di Istituto.

            • bacheca sindacale.

10.10 Presso l'ingresso e presso gli uffici sono presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all'utenza la prime informazioni per la fruizione del servizio.

10.11 Tutti gli operatori scolastici indossano il cartellino di identificazione in maniera ben visibile per l'intero orario di lavoro.

10.12 Il regolamento di Istituto deve avere adeguata pubblicità mediante affissione all'albo.

10.13 ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE ATA

L’orario di lavoro del personale ATA dovrà essere funzionale al servizio offerto all’utenza e relazionato all’organizzazione scolastica (attività didattiche – OO.CC. – attività extra-scolastiche – progetti), per cui si articolerà nel modo seguente

TURNO ANTIMERIDIANO                    dalle ore 8:00 alle ore 14:00

TURNO POMERIDIANO                         dalle ore 13:30 alle ore 19:30

                                                                      da lunedì a venerdì.

Per garantire il miglioramento dell’efficienza e della produttività dei servizi e tenuto conto anche delle esigenze del dipendente, è possibile articolare il monte ore settimanale sulla base dei seguenti criteri:

Flessibilità orario e turnazione:

Tutto il personale è coinvolto nella turnazione in modo da coprire , a rotazione , l’intera durata del servizio e prevede la sovrapposizione tra il personale subentrante e quello del turno precedente.

Area amministrativa e area alunni

Turno servizio :

da lunedì a venerdì  n. 4 unità presenti nel turno antimeridiano e n. 1 unità presente nel turno pomeridiano

sabato n. 5 unità presenti.

L’assegnazione ai turni avviene per rotazione tra le persone dello stesso profilo.

Collaboratori scolastici

Plesso centrale :

al piano terra : n ° 2 unità presenti nel turno antimeridiano  e n° 1  nel turno pomeridiano da lunedì a venerdì- Sabato n° 3 unità presenti

al  I e al II piano: n ° 2  unità presenti nel turno antimeridiano  e n ° 1  unità presente nel turno pomeridiano  da lunedì a venerdì. - Sabato n° 3 unità presenti al I e al II piano

Plesso staccato:

Scuola dell’Infanzia e primaria:

n. 3 collaboratori ore   8.00 – 14.00

n. 1 collaboratore             ore 10.00 – 17.00

n. 1 collaboratore ore 12.30 – 18.30

Sabato n. 4 unità presenti

La turnazione mattina - pomeriggio avviene per rotazione tra il personale assegnato allo stesso piano

I turni di lavoro saranno predisposti da DSGA o suo delegato su base settimanale. Eventuali cambiamenti e/o adattamenti si possono effettuare se concordati tra il personale.

Assegnazione ai vari compiti

Personale ausiliario - assegnazioni plesso:

Plesso centrale

Piano terra:  Parrinello - Bonsignore – Giacalone N.

1° Piano :   Maiorana – Anzaldi - Bono

2° Piano :  Alcamo – Tudisco - Leo

Plesso staccato

Scuola dell’Infanzia : Messina - Aglieri

Scuola Primaria: Asaro – Petralia – Randazzo

Personale amministrativo assegnazione compiti:

Area alunni : Bruno

Area amministrativa :

Docenti Scuola secondaria 1° grado: Calcara

Docenti Scuola primaria e Scuola dell’infanzia, protocollo e archivio: Cappello

Personale ATA: Rallo

Ricostruzione carriera - Tfr – quiescenza – stipendi – 770 - Cud - contabilità : Biondo

Orario ricevimento utenza interna ed esterna

Area alunni :         tutti i giorni dalle ore 10,30 alle ore 12,30

                                             martedì dalle ore 14,00 alle ore 18,00

Area amm.va :      tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 12,30

                                             da lunedì a venerdì dalle ore 15,00 alle ore 18,00

DSGA :                   martedì e giovedì dalle ore 10,00 alle ore 12,00

 

 

11. PROCEDURA DEI RECLAMI

11.1 Ogni utente della scuola può presentare reclami scritti, su qualunque aspetto del servizio, presso la segreteria (ufficio protocollo) specificando generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. La risposta verrà inviata nel termine di quindici giorni dalla data di protocollo del reclamo.

11.2 Il Capo di Istituto, dopo aver assunto le necessarie informazioni presso i docenti o non docenti interessati risponde con celerità, comunque non oltre quindici giorni. Annualmente il capo d'Istituto formula per il consiglio d'Istituto una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti. Tale relazione è inserita nella relazione generale del consiglio sull'anno scolastico.

 

12. VALUTAZIONE DEL SERVIZIO

12.1 L'Istituto incentiva e sostiene la cultura della partecipazione e della corresponsabilità al processo formativo di tutte le componenti, con particolare riferimento a docenti, non docenti, genitori, alunni, organi interni dell'Istituto.

12.2 L'Istituto si propone l'obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del servizio scolastico, di cui è parte essenziale la verifica della qualità dei diversi aspetti del servizio stesso. Tale verifica viene condotta a partire dalle priorità individuate dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto.

12.3 A tal fine, il Consiglio di Istituto e il Collegio dei Docenti indicano per la parte di propria competenza gli obiettivi e gli strumenti di verifica.

12.4 L'Istituto ritiene prioritaria la rilevazione di:

            • attese dell'utenza;

            • il tasso di dispersione e di insuccesso scolastico;

            • l'efficacia delle iniziative di prevenzione adottate;

            • i dati sull'uso delle nuove tecnologie nella didattica e sul tasso d'uso delle attrezzature esistenti;

            • i dati sull'elaborazione e verifica collegiale della didattica;

            • i risultati degli esami;

            • la concessione di finanziamenti alla scuola sulla base di progetti specifici.

12.5 Il Collegio dei Docenti e il Consiglio di Istituto tengono conto, nella loro relazione annuale, dei dati rilevati e ne traggono gli opportuni suggerimenti.

 

13. ATTUAZIONE

13.1 Le indicazioni contenute nella presente Carta si applicano fino a quando il Consiglio di Istituto non ne delibererà la modifica con maggioranza della metà più uno dei membri istituzionalmente previsti, a seguito di valutazioni operate o a disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in norme di legge. Costituiscono parte integrante della Carta dei Servizi:

            • P.O.F. (piano dell'offerta formativa) e relativi allegati;

            • Regolamento di Istituto;

            • Il Piano attuativo annuale delle attività didattiche;

            • La programmazione didattica dei Consigli di Classe e dei docenti .

 

Ogni utente può richiedere copia della documentazione citata nella presente carta dei servizi rimborsando le relative spese di fotocopiatura, oppure può prendere visione presso l'albo della scuola.

 

14. PROCEDURA DEI RECLAMI

14.1 i reclami possono essere espressi da parte di tutto il personale della scuola e da parte dei genitori degli alunni in forma orale, scritta, telefonica e via fax e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del componente.

14.2 i reclami orali e telefonici devono essere successivamente sottoscritti.

14.3 i reclami anonimi non sono presi in considerazione.

14.4 Il Capo d’Istituto, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito al reclamo, risponde in forma scritta, con celerità e comunque non oltre 15 giorni attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.

14.5 qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente, al proponente sono fornite tutte le indicazioni circa il corretto destinatario.

14.6 annualmente il Dirigente formula per il Consiglio d’Istituto una relazione analitica dei reclami e dei successivi procedimenti.

 

15. IL CONTESTO SCOLASTICO

15.1 L’Istituto Comprensivo “Paolo Borsellino” di Mazara del Vallo comprende la scuola dell’infanzia e la scuola primaria ubicata nella via Santoro Bonanno; la scuola secondaria di primo grado ubicata nella piazza S. Veneranda.

15.2 Il Dirigente scolastico è il prof. Antonino Accardo, coadiuvato dalla 1° collaboratrice, prof.ssa Angela Giacalone, e dalla 2° collaboratrice, prof.ssa Antonina Marrone.

15.3 Il Dirigente dei servizi generali amministrativi è la sig.ra Caterina Bianco.

15.4 Nell’Istituto operano 5 assistenti amministrativi e 14 collaboratori scolastici.

15.5 Il personale docente è composto da:

 11 insegnanti, di cui 2 di sostegno, che operano nella scuola dell’infanzia,

 25 insegnanti, di cui 3 di sostegno, che operano nella scuola primaria e

 54 professori, di cui 7 di sostegno, che operano nella scuola secondaria di primo grado; per un totale di 90 docenti.

15.6 Quest’anno scolastico 2007/2008 la scuola dell’infanzia accoglie 4 sezioni di scuola materna statale (1 a tempo ridotto e 3 a tempo normale), per un totale di 112 alunni, di cui 7 (africani)  extracomunitari (6,25%)  e 2 diversamente abili.

15.7 La scuola primaria accoglie 12 classi, di cui 2 prime, 3 seconde, 3 terze, 2 quarta e 2 quinte, per un totale di 233 alunni, di cui 18 (africani) extracomunitari (7,7%) e 4 diversamente abili.

15.8 La scuola secondaria di primo grado accoglie 17 classi, di cui 5 prime, 6 seconde e 6 terze, per un totale di 304 alunni, di cui 87 (80 africani, 6 slavi, 1 asiatico) extracomunitari (28,6%) e 7 diversamente abili.

15.9 Il numero totale degli alunni del nostro Istituto Comprensivo è quindi di 649, di cui 112 extracomunitari (17,9%).

15.10 Collaboratori del Dirigente Scolastico:

Nominati dal Dirigente Scolastico,  per le attività di collaborazione nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative, ai sensi dell’art. 31 del CCNL.

Prof.ssa Angela GIACALONE  1° Collaboratore:

Sostituzione Dirigente;

Organizzazione delle attività dell’ufficio di vice-presidenza;

Organizzazione degli interventi didattici, educativi ed integrativi;

Preparazione e diffusione delle circolari interne;

Organizzazione del calendario delle attività d’Istituto (collegio, c.d.c. e interclasse, scrutini, ricevimento genitori);

Rapporti scuola famiglia e situazioni particolari degli alunni;

Rapporti con Enti esterni;

Controllo ingresso studenti;

Responsabile secondo piano;

Supporto didattico alle Figure strumentali;

Controllo assenze alunni;

Segretario del Collegio e predisposizione dei documenti dei lavori collegiali;

curatore dei documenti della Privacy;

referente rete Satiro;

Sostituzione del Dirigente scolastico;

Collaborazione fattiva con il secondo collaboratore.

 

Prof.ssa Antonina MARRONE 2° Collaboratore:

Autorizzazione permessi brevi e permessi retribuiti dei docenti;

Sostituzione docenti assenti;

Responsabile primo piano;

Supporto informatico alle Figure strumentali;

Ricerca documenti multimediali per l’Ufficio di Presidenza;

Informatizzazione delle circolari e delle attività d’Istituto;

Organizzazione dei viaggi d’istruzione per la Scuola secondaria di 1° grado;

Collaborazione fattiva con  il 1° collaboratore.

 

15.11 Figure di sistema:

Responsabile scuola dell’Infanzia:  Ins. Francesca INDELICATO

Responsabile scuola Primaria: Ins. Pietra DI NATALE     

Responsabili sicurezza: prof.ssa Antonietta PICCIONE sede centrale, ins. Maurizio TANCREDI plesso staccato

Responsabile acquisti: prof.ssa Maria BARBAGALLO

Responsabile MOMSA/qualità: Angelo DITTA

Responsabile patentino: prof. Rocco SPANÒ

Responsabile Giochi sportivi: prof. Leo TITONE

Comitato di valutazione: prof. Cuttone e  Gancitano, ins. Di Natale e Stabile, (supplenti prof. Minio e Tumbarello)

Commissione “Curricolo”: Giacalone Angela (Coordinatore), Carmicio Teresa, Cracchiolo    

Maddalena, Patti Maura, Scinardo Giuseppina, Pecoraro Rosa, Cuttone Giacomo, Barbagallo

Maria, Pellicane Anna, Zinnanti Rosalba, Marchini Antonio

            Commissione “Studio, ricerca e supporto della didattica”: prof. Tumbarello, Cuttone e Gentile.

            Commissione “Aggiornamento e legalità”: Giacalone Angela (Coordinatore), Ieola, Di Gregorio e Bonura.

            Commissione “Ambiente e salute”: Romeo Liliana (Coordinatore),  Caltagirone, Guida, Rizzo e Gullo.

            Commissione “Intercultura”: prof.ssa Asaro Angela (Coordinatore), Pecoraro e Stassi.

 

15.12 Funzioni strumentali:

Il Collegio dei Docenti  identifica in base all’art. 30 del C.C.N.L. 24.07.2003, i docenti cui affidare le F.S. tra coloro che ne abbiano fatto domanda, definendo le competenze e i requisiti necessari per l’accesso a ciascuna delle funzioni.

 Sono state individuate le seguenti sette funzioni:

AREA 1

Gestione del POF (Prof. Angelo DITTA)

Revisione e aggiornamento del POF sulla base dei bisogni , delle esigenze e dell’utenza del territorio, delle scelte del Collegio e delle ultime circolari ministeriali inerenti le indicazioni per il curricolo;

Coordinamento dei gruppi di lavoro attinenti al POF

 Coordinamento e monitoraggio delle attività di programmazione  dei tre ordini di scuola.

Organizzazione, stesura e informatizzazione del POF

Verifica e valutazione di tutte le attività del POF

Collaborazione attiva con la Presidenza..

Commissione di supporto all’Area 1: Prof. Ampola Vita e ins. Caime Maria

 

AREA 2

Progettualità e Concorsi (prof.ssa Messina Vincenza)

Coordinamento progetti POR – PON

Coordinamento progetti d’Istituto (Infanzia, Primaria e secondaria di 1° grado)

Coordinamento progetti esterni

Coordinamento progetti commissioni

Gestione schede finanziarie progetti

Collaborazione attiva con la Presidenza..

Commissione di supporto all’Area 2: prof.ssa Piccione Antonietta, Marchini Antonio e Orofino Graziella.

 

AREA 3

Orientamento e coordinamento attività didattiche, paradidattiche e alunni diversamente abili (prof.ssa Isabella Marcellino)

Stesura progetti di orientamento

Coordinamento delle attività di orientamento classi 1e, 2e e 3e scuola secondaria di primo grado

Rapporti con enti esterni (ASL, Comune …)

Gestione e coordinamento di tutte le attività didattiche e paradidattiche ed alunni diversamente abili

Componente del GLIS

Collaborazione attiva con la Presidenza

Commissione di supporto all’Area 3: proff.sse Monteleone Teresa, Vaiana Giovanna e Giacalone Maria Marina.

 

AREA 4

Gestione laboratori, valutazione, monitoraggio INVALSI (prof.ssa Vita Maria Di PRIMA)

Coordinamento e organizzazione dei laboratori e alunni scuola secondaria di primo grado

Verifica e valutazione di tutte le attività laboratoriali

Gestione schede finanziarie laboratori;

Monitoraggio INVALSI

Organizzazione manifestazione di fine anno

Collaborazione attiva con la Presidenza.

Commissione di supporto all’Area 4: Prof. Piazza Anna Maria e ins. Caime Maria

 

AREA 5

Continuità  e gestione attività didattiche verticalizzate (Ins. Angela Asaro)   

Coordinamento dei progetti Scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado

Collaborazione con la figura strumentale del POF

Collaborazione con la figura strumentale Progettualità

Collaborazione con la responsabile dei  Concorsi

Coordinamento attività didattiche verticalizzate Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado

Referente progetti con enti esterni scuola dell’Infanzia e Primaria

Collaborazione attiva con la Presidenza

Commissione di supporto all’Area 5: ins. Stabile M Francesca, Di Natale Pietra e Giacalone Patrizia.

 

AREA 6

Svantaggio culturale - Dispersione- Integrazione alunni stranieri (Prof.ssa Anna Maria Minio)

Coordinamento delle attività di alfabetizzazione, d’integrazione e recupero

Gestione corsi di recupero e di alfabetizzazione

Collaborazione con la commissione intercultura

Gestione schede finanziarie dell’area

Stesura progetti inerenti lo svantaggio culturale (interni ed esterni)

Collaborazione attiva con la Presidenza.

Commissione di supporto all’Area 6: prof.sse Cricchio Teresa e Buffa Enza.

 

AREA 7

Informatica – Coordinamento e gestione della multimedialità d’Istituto

Responsabile aula multimediale

Collaborazione attiva con la F.S. laboratori

Coordinatore della multimedialità

Collaborazione informatica

Inserimento dati pagine web

Collaborazione attiva con la Presidenza

Commissione di supporto all’Area 7: Prof.ssa Marrone Antonina

 

16.  IL CONTESTO SOCIO – ECONOMICO - CULTURALE

16.1 L’Istituto accoglie un’utenza molto eterogenea, in parte proveniente dal centro storico e in parte dalla zona Trasmazzaro. La popolazione scolastica del centro storico annovera, oltre agli autoctoni, alunni di origine nord-africana e gruppi di diverse etnie slave , nonché alunni ospiti in istituti di accoglienza e di assistenza per l’infanzia: “Istituto Divina Provvidenza”, “Casa del Fanciullo” e “Casa Famiglia”, ai quali vengono affidati ragazze e ragazzi sia da parte delle stesse famiglie che dal Tribunale dei Minori.

16.2 Nel territorio dell’Istituto si trovano i servizi indispensabili per la città: ufficio postale, centro polivalente di cultura, museo, pinacoteca, biblioteca, uffici comunali, banche, centri di volontariato.

16.3 Le scuole superiori presenti nel territorio sono: Liceo classico, Liceo scientifico, Ipsia, Ipsam, ITC, ITIS, Istituto Regionale D’Arte e Scuole private.

16.4 Si contano altresì una Scuola Tunisina e una Scuola di lingua inglese.

16.5 Quasi esclusivo punto di riferimento e di incontro per i nostri giovani, ma anche per tutta la popolazione della città sono: le due piazze del centro, i bar, i cinema, i pub, le discoteche ed i circoli per adulti.

16.6 Poche sono le associazioni che permettono ai giovani incontri ed occasioni di crescita e di formazione: il club scacchi, le iniziative parrocchiali e gli scout.

16.7 Esistono anche associazioni culturali, teatrali, musicali e professionali: club services, il CRESM, l’Ufficio Provinciale del turismo.

16.8 Nel territorio sono presenti inoltre gruppi sportivi e palestre private, mentre l’unico centro sportivo pubblico attrezzato è ubicato in zona Affacciata ed è raggiungibile con mezzi pubblici non sempre efficienti.

 

17. INTERVENTI A FAVORE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

17.1 L’obiettivo dell’individualizzazione degli itinerari di apprendimento per gli alunni diversamente abili sarà assunto da tutto il C.d.C., con il supporto fondamentale e continuo della famiglia, del personale competente, dell’insegnante di sostegno in un’ottica di cooperazione.

17.2 I c. d. c. e intersezione che opereranno in presenza di soggetti diversamente abili, interverranno seguendo precise linee programmatiche:

17.3 Il consiglio di classe e di intersezione esaminerà tutta la documentazione in loro possesso (dalla diagnosi dell’unità socio-psico-pedagogica, agli elementi forniti dalla scuola elementare e dalla famiglia); promuoverà e fisserà incontri con la famiglia e gli operatori sanitari in vista della definizione del piano educativo individualizzato;

17.4 Si individueranno le aree deficitarie e quelle integre (percettivo-motoria, affettivo-relazionale, cognitiva, espressiva, logico-operativa,……);

17.5 Si fisseranno repertori comportamentali (es. repertorio linguistico, motorio, operativo,…) su cui costruire prove di accertamento iniziale;

17.6 Si individueranno parametri di valutazione, che fungano da indicatori delle abilità manifestate dall’alunno nelle suddette prove.

17.7 Conclusa questa prima fase, il C.d.C., di interclasse e di intersezione responsabile della gestione del piano educativo individualizzato:

a)      Individuerà le aree disciplinari che dovranno concorrere al potenziamento delle abilità di base deficitarie;

b)     Determinerà gli obiettivi operativi da far conseguire all’alunno;

c)      Stabilirà la collocazione oraria dell’intervento di sostegno (compresenze, attività individualizzate fuori dalla classe, lavoro per piccoli gruppi,…..);

d)     Organizzerà i rapporti interpersonali nella classe (aspetti e comportamenti da promuovere, aspetti e comportamenti da inibire);

e)      Strutturerà i contenuti oggetto di apprendimento, cioè preciserà su quali argomenti culturali dovranno essere esercitate le abilità di base;

f)       Individuerà le strategie didattiche più opportune (tempi, metodi, materiali);

g)     Fisserà periodiche verifiche da effettuarsi con l’ausilio di tecniche di osservazione sistematica e di prove strutturate mirate;

h)     Programmerà momenti di valutazione collegiale del lavoro svolto, per procedere ad eventuali integrazioni o modifiche delle soluzioni didattiche scelte);

i)       Programmerà regolari incontri con le famiglie e con l’equipe dell’A.S.L. n. 9.

17.8 Infine per sollecitare l’alunno sul piano motivazionale, per spingerlo ad agire ed a sviluppare le proprie capacità latenti vengono fissati i seguenti criteri:

a)      Inserimento degli alunni nelle attività laboratoriali che si svolgono a classi aperte;

b)     Flessibilità e/o riduzione dell’orario del tempo-scuola per i soggetti gravi;

c)      Attività di aggiornamento per gli insegnanti.

 

18. ATTIVITA’ CURRICOLARI

 

18.1 La scuola dell’infanzia prevede due tipologie di struttura oraria:

tempo ridotto: con una sola insegnante

tempo normale: con compresenza – ore 10,30- 13,30.

Un insegnante di Religione che espleta 1,30 ora la settimana per ogni sezione.

Le insegnanti effettuano mensilmente un’ ora di programmazione come da calendario. I contenuti formativi e culturali  sono programmati sulla base delle indicazioni ministeriali. Le attività si svolgono in orario curricolare.

Articolazione oraria scuola dell’infanzia

TIPOLOGIA

ORE CURRICULARI

TEMPI

Scuola dell’infanzia

Tempo ridotto

25

8,15 – 13,15

Scuola dell’infanzia

Tempo normale

35

8,30 – 15,30

18.2 Nella scuola primaria i contenuti formativi e culturali sono programmati secondo le indicazioni ministeriali. Per tutte le classi il monte ore è di 891 h + 99 h facoltative - opzionali. Si prevede un’ articolazione flessibile dell’orario per le singole discipline tranne che per l’insegnamento della lingua inglese e la Religione.  Le lezioni curricolari si svolgono in orario antimeridiano. Le ore di contemporaneità con l’insegnamento dell’IRC verranno utilizzate  per attività di alfabetizzazione rivolte agli alunni stranieri presenti in tutte le classi, i quali non si avvalgono dell’IRC.

Le ore a disposizione verranno utilizzate per le supplenze da effettuare in sostituzione di insegnanti assenti fino a cinque giorni. La programmazione didattico- organizzativa si svolge ogni martedì dalle ore 14,30 alle ore 16,30.

 

     Articolazione oraria settimanale della scuola primaria

Discipline

1^ Classe

2^ Classe

3^ Classe

4^ Classe

5^ Classe

Italiano

Storia

Geografia

Matematica

Scienze

Tecnologia Informatica

Musica

Arte e Immagine

Scienze Motorie

LARSA

24

23

22

22

22

Religione

2

2

2

2

2

Inglese

1

2

3

3

3

Laboratori

3

3

3

3

3

TOTALE

30

30

30

30

30

 

18.3 Nella scuola secondaria di primo grado il modello didattico-organizzativo proposto dalla nostra scuola e scelto dalle famiglie valorizza integra in modo funzionale la quota oraria obbligatoria e una quota facoltativa-opzionale.

La funzione della prima quota è quella di salvaguardare le ragioni dell’unitarietà dell’insegnamento di base che deve essere omogeneo e comune; la seconda ha invece la funzione di rendere effettivo il diritto di scelta e l’approfondimento dei percorsi di apprendimento.

L’articolazione del monte ore settimanale di 34 ore, prevede 31 ore curricolari, 1 di informatica e 2 ore per attività facoltative e opzionali che arricchiscono la proposta formativa della scuola e la possibilità di percorsi personalizzati.

Gli alunni effettueranno un rientro pomeridiano (lunedì, martedì, mercoledì o giovedì) di due ore e il lunedì ed il venerdì la sesta ora.

L’ora alternativa per i ragazzi stranieri che hanno difficoltà nella lingua italiana sarà dedicata al recupero di abilità linguistiche.

Gli incontri scuola-famiglia si terranno in maniera assembleare a ottobre, dicembre ed aprile.

I rapporti frequenti con le famiglie saranno curati da tutti gli insegnanti,  con cadenza mensile, nella prima settimana del mese ed avranno la durata di un’ora al fine di promuovere una migliore conoscenza dell’alunno e uno sviluppo armonico della sua personalità.

Durante gli incontri si acquisiranno tutti gli elementi utili per programmare una fattiva azione educativa.

Particolare attenzione sarà rivolta allo scambio di informazioni relative alla frequenza e al comportamento dell’alunno.

Le attività di laboratorio si svolgeranno per gruppi di alunni provenienti da classi diverse (classi aperte).

Agli alunni verranno illustrati i laboratori proposti per dare loro la possibilità di scegliere in base alle preferenze e alle attitudini.

I lavori di tutti i laboratori nel corso dell’anno saranno seguiti dalla Funzione Strumentale.

Nella formulazione dei gruppi si seguiranno i seguenti criteri:

a)      rispetto della scelta dell’alunno (1^ 2^ 3^ scelta)

b)     numero del gruppo 8/10 alunni

c)      numero docenti proporzionale al numero degli alunni

Discipline del curricolo della Scuola Secondaria di 1° grado

Discipline

ORE

Religione

1

Lettere

10

Lingua Inglese

4

Lingua Francese

2

Matematica

4

Scienze

2

Tecnologia

2

Arte e Immagine

2

Musica

2

Scienze Motorie e Sportive

2

Laboratorio

2

      Informatica

1

Totale

34

 

 

19. CRITERI VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE

19.1 I viaggi d’istruzione fanno parte della programmazione didattica della scuola e vengono progettati come esperienze di apprendimento, integrate nel curricolo scolastico.

Devono costituire per gli studenti un’occasione di arricchimento personale attraverso il contatto con l’ambiente, inteso nei suoi aspetti fisici, paesaggistici, umani, culturali e produttivi.

Devono contribuire altresì a svolgere funzioni orientative e vanno considerati come momento integrante della lezione , concepita come un articolato sistema di esperienze.

Gli scopi  perseguiti sono di tipo cognitivo/culturale,  ma anche relazionale , in quanto l’attività favorisce gli aspetti promozionali dei processi di socializzazione del gruppo.

Nella realizzazione dei viaggi d’istruzione va considerato tutto ciò che il territorio offre, al fine di :sviluppare:

a)      le capacità di osservazione

b)     la capacità di analisi

c)      la capacità di rielaborazione critica;

e approfondire i contenuti disciplinari, per rispondere al crescente bisogno tra esperienze interne ed esperienze esterne alla scuola.

La scuola secondaria di primo grado prevede

a)      viaggio di 1 o 2 giorni per le prime classi

b)     viaggio d’istruzione di 4 giorni per le seconde classi 

c)      viaggio d’istruzione di una settimana per le terze classi.

La scuola primaria e dell’infanzia prevede

viaggio di 1 giorno per  tutte le classi

19.2 Le visite guidate sul territorio interesseranno tutte le classi dell’ Istituto e saranno subordinate alla disponibilità dei mezzi di trasporto forniti dal Comune.

La scelta degli itinerari rispetterà la programmazione didattica.

I docenti si riservano, nel corso dell’ anno scolastico, oltre ai percorsi sotto elencati, di effettuare  escursioni non programmate.

E’ prevista inoltre la partecipazione a proiezioni cinematografiche, spettacoli culturali, teatrali, ecc.

 

20. CALENDARIO SCOLASTICO

20.1 Inizio e termine delle lezioni

        Scuola primaria e secondaria        17.09.2007 – 07.06.2008

        Scuola dell’infanzia                         17.09.2007 – 30.06.2008

20.2 Calendario delle festività

  Tutte le domeniche

  1 novembre, festa di Ognissanti

  8 dicembre, Immacolata Concezione

  25 dicembre, Natale

  26 dicembre, Santo Stefano

 1 gennaio, Capodanno

 6 gennaio, Epifania

 23 marzo, Pasqua

 24 marzo, Lunedì dell’Angelo

 25 aprile, Anniversario della liberazione

 1° maggio, Festa del lavoro

 2 giugno, Festa della Repubblica

 15 giugno, Festa del Santo Patrono

20.3 Sospensioni attività didattiche

2 e 3 novembre 2007 (ponte commemorazione defunti)

dal 23 dicembre 2007 al 6 gennaio 2008 inclusi (vacanze natalizie)

dal 20 al 25 marzo 2008 inclusi (vacanze pasquali)

26 aprile 2008 (ponte festa della liberazione)

20.4 Scrutini ed esami

     Scrutini:

      Al termine del 1° quadrimestre: (17.09.2007/31.01.2008)

      Al termine del 2° quadrimestre: (01.02.2008/07.06.2008)

20.5 Esami:

      Per la scuola secondaria di primo grado, si svolgeranno nel mese di

      Giugno 2008, secondo apposito calendario.

 

21. RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA

21.1 L’informazione  alle famiglie sui risultati degli scrutini quadrimestrali e finali  avviene con cadenza quadrimestrale nella scuola media ed elementare, e con cadenza quadrimestrale sull’andamento delle attività educative nella scuola materna.

I consigli di classe, di interclasse e di intersezione si svolgono a cadenza bimestrale, secondo le esigenze della programmazione didattico-educativa. In tale ambito si svolgono le assemblee dei genitori. 

Gli scrutini ed esami si svolgono come da calendario.

Gli incontri individuali con le famiglie si svolgono mensilmente, come da calendario.

 

22. CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI

22.1 Il dirigente scolastico formerà le classi tenendo conto dei seguenti criteri:

·             formazione dei gruppi in base alle fasce di livello secondo il profitto e in base alla situazione socio-ambientale di provenienza.

·             equo numero di alunni per classe

·             distribuzione equa degli alunni stranieri in tutte le classi, previa verifica della conoscenza della lingua italiana e delle abilità di base e corso di alfabetizzazione

·             scelta di un compagno condivisa dai due richiedenti

·             laddove possibile , equilibrio tra il numero dei maschi e quello delle femmine

·             assegnazione da parte del Dirigente dei docenti nei corsi, con rotazione degli insegnanti di Lettere e Scienze Matematiche

·             inserimento degli alunni ripetenti , di norma,  nel corso di appartenenza, nel caso in cui ciò comporti disagio didattico, si sceglierà il corso quanto più possibile proficuo per l’alunno.

 

   
 

               ISTITUTO AUTONOMO COMPRENSIVO

                   “PAOLO BORSELLINO”

           MAZARA DEL VALLO

 

       PIANO DELL’OFFERTA    FORMATIVA

             (P.O.F.)

 

 

                           

                       2007/2008

PREMESSA

 

Il nostro Istituto Comprensivo nasce nell’anno scolastico 2000/2001 dall'unione della  Scuola Secondaria di primo grado “Paolo Borsellino”, sita in Piazza S. Veneranda e della Scuola dell’Infanzia e Primariadel plesso “Miragliano” (di cui sono in atto le procedure per la denominazione a "Papa Giovanni Paolo Secondo"), sito in Via Santoro Bonanno.

 Le due scuole hanno sempre operato per uno sviluppo psico-fisico armonico e consapevole del futuro cittadino, pertanto, oltre alle materie curricolari, hanno avuto grande rilevanza le attività extracurricolari, mirate allo sviluppo delle capacità espressive ed operative: teatro, folk, pittura, cucina, ceramica, scenografia, scacchi, cineforum, ecc.

La partecipazione degli alunni è stata sempre attiva e responsabile e le attività svolte all’esterno, attraverso vari concorsi, hanno sempre ottenuto  riconoscimenti e apprezzamenti ufficiali, tenendo così alto il nome della scuola.

 

I PRINCIPI E LE FINALITA’ DELLA SCUOLA

 

I PRINCIPI EDUCATIVI GENERALI CONDIVISI DEL PROCESSO FORMATIVO

 

LE FINALITÀ DELLA SCUOLA

I processi di apprendimento sono orientati dalle finalità educative, individuate dagli Organi Collegiali dell’Istituto Comprensivo socialmente condivise, costantemente negoziate nella loro trasposizione pedagogico–didattica da insegnanti, alunni e famiglie (secondo le indicazioni ministeriali), che costituiscono un quadro di criteri di riferimento cui conformare la dimensione strutturale e organizzativa della scuola, dalle scelte curriculari e dalle metodologie didattiche proposte e articolate in modo da:

-         favorire lo sviluppo dell’autonomia individuale;

-         favorire la progressiva maturazione della coscienza di sé;

-         valorizzare le potenzialità di ciascun bambino e ragazzo;

-         favorire la relazione con gli altri nel riconoscimento e nel rispetto dell’altrui diversità;

-         sviluppare la consapevolezza dei propri processi cognitivi;

-         garantire l’acquisizione dei saperi fondamentali;

-         favorire la conoscenza del mondo e della società attuale, stimolando la capacità critica.

 

Il P.O.F., ridefinito per rispondere alle esigenze di un Istituto Comprensivo che accoglie i bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze dai 3 ai 14 anni, tiene innanzi tutto conto, alla luce delle Indicazioni per il Curricolo, della necessità di:

- garantire il successo scolastico di tutti gli studenti;

- fornire gli strumenti per imparare ad imparare;

- valorizzare l’identità culturale di ogni studente;

- formare Cittadini (educare alla cittadinanza attiva) in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie (nazionale, europea, mondiale);

- promuovere saperi unitari necessari per comprendere l’attuale condizione dell’uomo planetario definita dalle interdipendenze fra locale e globale;

- promuovere la capacità di vivere e di agire in un mondo in continuo cambiamento;

- favorire il pieno sviluppo della persona umana;

- porre al centro dell’azione educativa lo studente in tutti i suoi aspetti (cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi)

- favorire lo star bene a scuola e promuovere il benessere di bambini, bambine, ragazzi e ragazze;

- accompagnare con continuità la loro crescita dall’infanzia all’adolescenza, seguendoli nel processo evolutivo, attraverso opportunità di apprendimento “raccordate” per rispettare la diversità;

- favorire percorsi per diventare cittadini attivi;

- promuovere e guidare il processo educativo centrato sull’orientamento per

- consentire ad ognuno di uscire dalla scuola di base avendo maturato le abilità cognitive – operative – sociali necessarie per affrontare le tappe successive della propria formazione.

 

L’attività dei docenti del nostro Istituto è sostenuta ed orientata dai seguenti principi:

il bambino inteso come soggetto attivo, in interazione con il gruppo dei pari, degli adulti, con l’ambiente e la cultura;

la progressiva conquista dell'autonomia, ottenuta mediante la riflessione sulle proprie scelte in contesti molteplici, attraverso l’interiorizzazione della realtà e l’accettazione del diverso;

l'adozione di stili educativi rispettosi delle esigenze e delle caratteristiche personali dell’alunno, finalizzata alla realizzazione di percorsi individuali;

la valorizzazione di progetti interculturali per contrastare stereotipi e pregiudizi nei confronti di persone e culture;

la scelta di strategie euristiche e di problematizzazione dell'esperienza, volte a padroneggiare le strutture concettuali delle discipline di studio;

l’organizzazione di attività di ricerca individuale e di gruppo per favorire l'iniziativa, la struttura del pensiero, l'autodecisione, la cooperazione, la responsabilità personale e condivisa;

l’utilizzo di una pluralità di mezzi educativi, dando risalto alle nuove tecnologie multimediali, che favoriscono la motivazione dei bambini, consentendo lo sviluppo di forme di intelligenza intuitiva, empirica ed immaginativa.

 

Entro tali presupposti, il nostro Istituto promuove l’apprendimento significativo, che si qualifica come:

attivo, perché fondato sul “fare consapevole e costruttivo”;

costruttivo, poiché le nuove conoscenze permettono al soggetto di ampliare i punti di vista e risolvere discrepanze, mettendo a punto o elaborando le conoscenze precedenti;

collaborativo, perché chi apprende si trova all’interno di una comunità che costruisce conoscenza mediante il contributo di ciascuno;

intenzionale, in quanto il soggetto viene coinvolto attivamente nel raggiungimento di obiettivi condivisi;

contestualizzato, in quanto i compiti dell'apprendimento scolastico devono coincidere con compiti significativi del mondo reale;

riflessivo, poiché l'alunno “impara ad imparare” (metacognizione), diventando progressivamente consapevole dei percorsi logici, delle strategie utilizzate quando apprende, di come le potrebbe usare in modo diverso riuscendo, con intenzionalità, a trasferirle in diversi linguaggi (“sistemi simbolici culturali”).

 

 

OBIETTIVI EDUCATIVI E SCELTE PEDAGOGICHE DELL’ISTITUTO

 

GLI OBIETTIVI EDUCATIVI

Sono gli obiettivi trasversali che realizzano le finalità, validi per tutte le aree disciplinari e sviluppati sull’intero percorso, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado.

Gli obiettivi vanno perseguiti attraverso un curricolo unitario, pur nel rispetto della peculiarità di ciascuna fascia d’età, con un coordinamento dell’attività didattica da parte dei docenti dell’Istituto per garantire, attraverso la ricerca e il confronto, la continuità del processo educativo.

 

Educare

a un pensiero autonomo e critico;

alla partecipazione consapevole e responsabile alla vita collettiva;

ai valori di una società pluralista e di una democrazia moderna (solidarietà, rispetto, apertura al diverso da sé), al valore della pace e della non violenza;

a riconoscere il valore delle identità sociali particolari, etniche, regionalistiche e delle tradizioni di ciascun gruppo.

 

Formare

individui consapevoli delle proprie competenze, abilità ed aspirazioni;

persone che raggiungano un’immagine positiva di sé e che sappiano relazionarsi adeguatamente con gli altri, favorendo un clima di accoglienza;

cittadini capaci di capire e di progettare tenendo conto della complessità dei nuovi linguaggi;

all’etica della vita, sviluppando la percezione della salute e del benessere individuale e collettivo come bene comune che richiede solidarietà sociale e impone il compito etico personale della “cura” della vita propria e altrui come ecosistema ambientale;

cittadini aperti al quadro dell’Unione Europea.

 

LE SCELTE PEDAGOGICHE

L’azione delle scuole dell’Istituto, in considerazione dei bisogni formativi degli alunni e del contesto territoriale di appartenenza, è orientata a:

 

1) fornire gli strumenti per:

capire le relazioni tra le conoscenze pregresse e i nuovi saperi;

saper usare le informazioni apprese in contesti diversi e imprevisti;

imparare ad utilizzare nuove idee, nuovi metodi e nuove tecnologie.

2) rendere bambine, bambini, ragazze e ragazzi protagonisti del proprio processo di apprendimento, inteso come capacità di:

sviluppare un pensiero creativo;

saper esplicitare a se stessi ed agli altri la propria visione soggettiva;

confrontarsi con idee diverse;

comprendere le relazioni tra le conoscenze e l’esperienza.

3) rendere consapevoli:

dei processi cognitivi attivati per osservare, selezionare e rielaborare le informazioni che ci provengono dalla realtà.

 

LA SCUOLA DEL CURRICOLO

 

La Scuola del Curricolo interessa per quest’anno scolastico le classi 1e e 2e della Scuola Primaria e le classi 1e della Scuola Secondaria di 1° grado.

 

FINALITA’ DIDATTICHE

Per conseguire la finalità educativa del 1° ciclo “Promozione del pieno sviluppo della persona” la scuola deve accompagnare l’alunno per:

- elaborare il senso della propria esperienza (orientare);

- promuovere la cittadinanza attiva (educare alla convivenza civile nella rispetto della Costituzione);

- acquisire l’alfabetizzazione culturale di base;

- promuovere apprendimenti significativi per garantire il successo formativo per tutti gli alunni.

 

LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO

 

Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Esso ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e per la costruzione dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita.

La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo della persona.

Per realizzarla la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità, previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione.

In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti di base della cultura.

 

 

 

 

 

DISCIPLINE E AREE DISCIPLINARI

 

Area linguistico-artistico-espressiva

L’apprendimento delle lingue e dei linguaggi non verbali si realizza con il concorso di più discipline: lingua italiana; lingue comunitarie; musica; arte-immagine; corpo-movimento-sport.

Tutte queste discipline, pur mantenendo un ambito di apprendimento proprio, storicamente e convenzionalmente organizzato intorno a specifici temi e problemi, a metodi e a linguaggi propri, concorrono a definire un’area sovradisciplinare, in cui esse ritrovano una comune matrice antropologica nell’esigenza comunicativa dell’uomo e nell’esplicazione di facoltà uniche e peculiari del pensiero umano. Gli esseri umani, infatti, con i linguaggi verbali, iconici, sonori e corporei hanno da sempre attuato la loro propensione a narrare e a descrivere spazi, personaggi e situazioni sia reali sia virtuali, a elaborare idee e a rappresentare sentimenti comuni creando l’immaginario collettivo, attraverso il quale è stato elaborato e trasmesso il patrimonio di valori estetici, culturali, religiosi, etici e civili di una comunità.

Nel delineare un curricolo dell’area, la dimensione trasversale e quella specifica di ogni disciplina vanno tenute entrambe presenti; si devono favorire gli apprendimenti disciplinari specifici e l’integrazione dei linguaggi per ampliare la gamma di possibilità espressive.

L’alunno sarà guidato alla scoperta delle potenzialità comunicative ed espressive che le discipline offrono e all’apprendimento sempre più autonomo delle forme utili a rappresentare la sua personalità e il mondo che lo circonda.

È utile che egli abbia l’occasione di riflettere sul diverso significato che messaggi simili possono assumere, privilegiando i codici tipici di una disciplina o quelli di un’altra, allo scopo di apprezzare, valutare e utilizzare la varietà di espressioni a sua disposizione.

Il linguaggio del corpo collabora alla comunicazione artistica (nella mimica, nelle gestualità teatrale, nel balletto) e alla comunicazione quotidiana, con la gestualità, ma anche con le diverse modalità attraverso le quali il corpo occupa lo spazio.

La realizzazione guidata di operazioni di traduzione da un codice a un altro darà la possibilità all’alunno di conoscere sia gli elementi comuni dei vari linguaggi sia nello stesso tempo la specificità da loro assunta all’interno di un particolare codice. L’alunno apprenderà, altresì, a sperimentare le possibilità espressive della commistione di più linguaggi attraverso la comprensione e la produzione di ipertesti.

L’alunno sarà guidato a riflettere sul fatto che nella realtà quotidiana raramente un solo linguaggio assolve il compito di realizzare una comunicazione efficace. Infatti, non solo nella comunicazione espressiva, ma anche in quella funzionale, propria della realtà quotidiana, i vari linguaggi si supportano e si integrano a vicenda, allo scopo di creare forme di comunicazione potenziata.

La presenza delle lingue comunitarie nella stessa area della lingua italiana darà l’occasione all’alunno di esplorare i caratteri specifici del linguaggio verbale e di avviare riflessioni sulla lingua che sfruttino le conoscenze e le competenze linguistiche già acquisite, individuando omogeneità e differenze, stabilità e variabilità delle lingue. Le lingue, quella nativa e le altre, valorizzano le possibilità specifiche del linguaggio verbale di essere usato come strumento di riflessione e di metacognizione.

Nel progettare le attività di apprendimento si terrà conto nel tempo che le diverse esperienze culturali degli alunni condizionano la percezione, la sensibilità, la gestione del corpo e la gestione dello spazio. È necessario quindi che i curricoli siano sempre pensati in una prospettiva interculturale e comunque attenta ai reali punti di partenza degli alunni.

Nella crescita delle capacità espressive giocano un ruolo importante le nuove tecnologie, il cui sviluppo rappresenta uno dei caratteri originali della società dell’informazione. Esse forniscono nuovi linguaggi multimediali per l’espressione, la costruzione e la rappresentazione delle conoscenze, sui quali è necessario che lo studente maturi competenze specifiche.

 

Area storico-geografica

L'area storico-geografica è composta dalle scienze che si occupano dello studio delle società umane, nello spazio e nel tempo: la storia e la geografia, strettamente collegate fra loro e in continuità fra primaria e secondaria.

Al loro interno, si articolano i temi relativi agli studi sociali, il cui scopo è quello di consentire, anche ai docenti della scuola primaria, di costruire percorsi strutturati su questioni della modernità e della contemporaneità, socialmente vive e spazialmente differenziate. Questa apertura costante al mondo attuale è necessaria, dal momento che uno degli obiettivi centrali di quest’area è lo sviluppo delle competenze relative alla cittadinanza attiva, come la comprensione del significato delle regole per la convivenza nella società e della necessità di rispettarle; la consapevolezza di far parte di una comunità territoriale organizzata a garanzia dei diritti delle persone; la conoscenza dei principi fondamentali della Costituzione e dei principali aspetti dell'ordinamento dello Stato; la conoscenza dei diritti della persona riconosciuti dal consesso internazionale.

Per altro verso, il continuo legame con il mondo antico è assicurato dallo studio del patrimonio storico, artistico e culturale. Questa risorsa permette, anche nella scuola secondaria di primo grado, la possibilità di riprendere momenti di preistoria e di storia antica.

L’area storico-geografica è aperta alla collaborazione con le altre discipline. Infatti, oltre ai linguaggi verbali, numerici e artistici che le discipline dell’area condividono con tutte le altre, gli alunni imparano a utilizzare il linguaggio della geo-graficità, che è l’espressione grafica dell’intelligenza visivo-spaziale e, quindi, apprendono a usare grafici e modelli, per

la descrizione e l’interpretazione sia di sistemi territoriali, sia di fenomeni storico/sociali.

Il processo di insegnamento/apprendimento è concepito come coinvolgente, spinge l'alunno a interrogarsi, è basato su questioni inerenti l'attualità e su conoscenze significative. Esso tiene conto del sapere e dell'esperienza degli alunni come punto di partenza e di arrivo dei percorsi di apprendimento. Si sviluppa grazie a uno strumentario diversificato: manuali, fonti di genere diverso, atlanti, testi storici divulgativi e scientifici, i media, strumenti multimediali, l'ambiente e il territorio, il patrimonio storico/artistico. In questo processo di formazione, la lezione, lo strumento tradizionale di insegnamento, si combina con i momenti di laboratorio, frutto di una tradizione più recente, ma ugualmente ricca di esempi e “buone pratiche”. Questo insegnamento/apprendimento, intenso e partecipato, guida gli allievi ad apprezzare il valore e i prodotti del lavoro scientifico professionale. Così, essi cominciano a rendersi conto del fatto che la conoscenza della storia, nazionale, europea e mondiale, aiuta a capire e ad affrontare molte questioni della vita sociale odierna.

 

Area matematico-scientifico-tecnologica

Nella formazione di base, l’area matematico-scientifico-tecnologica comprende argomenti di matematica, di scienze dell'uomo e della natura, di tecnologia sia tradizionale sia informatica. Si tratta di discipline che studiano e propongono modi di pensare, artefatti, esperienze, linguaggi, modi di agire che oggi incidono profondamente su tutte le dimensioni della vita quotidiana, individuale e collettiva: è perciò necessario che la formazione si confronti in modo sistematico anche con l’esperienza comune (in senso lato) di ragazzi e adulti.

Le conoscenze matematiche, scientifiche e tecnologiche contribuiscono in modo determinante alla formazione culturale delle persone e delle comunità, sviluppando le capacità di mettere in stretto rapporto il "pensare" e il "fare" e offrendo strumenti adatti a percepire, interpretare e collegare tra loro fenomeni naturali, concetti e artefatti costruiti dall'uomo, eventi quotidiani. I principi e le pratiche delle scienze, della matematica e delle tecnologie sviluppano infatti le capacità di critica e di giudizio, la consapevolezza che occorre motivare le proprie affermazioni, l‘attitudine ad ascoltare, comprendere e valorizzare argomentazioni e punti di vista diversi dai propri. Lo sviluppo di un’adeguata competenza scientifica, matematica, tecnologica di base consente inoltre di leggere e valutare le informazioni che la società di oggi offre in grande abbondanza. In questo modo consente di esercitare la propria cittadinanza attraverso decisioni motivate, intessendo relazioni costruttive fra le tradizioni culturali e i nuovi sviluppi delle conoscenze.

L'area è articolata in tre filoni curricolari - matematica, scienze naturali e sperimentali, tecnologia - che dal punto di vista didattico si devono intendere collegati e interagenti fra loro, ma anche con le altre aree culturali; e che devono essere sviluppati in continuità costruttiva attraverso percorsi coerenti tra scuola dell'infanzia, scuola primaria e scuola secondaria.

Tutte le discipline dell'area hanno come elemento fondamentale il laboratorio, inteso sia come luogo fisico (aula, o altro spazio specificamente attrezzato) sia come momento in cui l'alunno è attivo, formula le proprie ipotesi e ne controlla le conseguenze, progetta e sperimenta, discute e argomenta le proprie scelte, impara a raccogliere dati e a confrontarli con le ipotesi formulate, negozia e costruisce significati interindividuali, porta a conclusioni temporanee e a nuove aperture la costruzione delle conoscenze personali e collettive. In tutte le discipline dell’area, inclusa la matematica, avrà cura di ricorrere ad attività pratiche e sperimentali e a osservazioni sul campo, con un carattere non episodico e inserendole in percorsi di conoscenza.

A ogni livello scolastico, il risolvere problemi, anche con strumenti e risorse digitali, offre occasioni per acquisire nuovi concetti e abilità, per arricchire il significato di concetti già appresi e per verificare l’operatività degli apprendimenti realizzati in precedenza.

Componenti necessarie di questo comune approccio sono l’impostare e il risolvere problemi, l’utilizzo delle sensazioni e delle percezioni, la capacità di costruire storie e schemi interpretativi e di sviluppare argomentazioni, l’affinare il linguaggio naturale e la capacità di organizzare il discorso, con una speciale attenzione all’uso della lingua, in particolare della lingua italiana.

Soprattutto nella scuola primaria si potrà utilizzare il gioco, che ha un ruolo cruciale nella comunicazione, nell’educazione al rispetto di regole condivise, nell’elaborazione di strategie adatte ai contesti.

Riflettere sui propri percorsi di conoscenza, sia in tempo reale sia a lungo termine; rendersi conto che ogni percorso di apprendimento può essere precisato e approfondito da passi successivi; apprezzare i nuovi strumenti di indagine e di rappresentazione, anche in quanto potenziano e modificano le conoscenze che già si possiedono: tutte queste dimensioni della relazione di insegnamento/apprendimento permetteranno di approfondire la comprensione, sperimentandone in prima persona l’aspetto dinamico, e di accrescere la motivazione ad apprendere ancora. Al tempo stesso potranno anche aprire alla consapevolezza, sollecitata da esempi adatti, che tutte le conoscenze scientifiche sono, al pari di quelle delle arti e delle lettere, prodotti non statici della cultura umana e, in quanto tali, in continua evoluzione; contribuirà, al pari delle conoscenze relative alle discipline delle altre aree, a formare le basi per un pensiero critico, che superi i vincoli dati da stereotipi e pregiudizi e in grado di leggere il presente e di prevedere alternative future.

È importante che la competenza in “discorsi” di scienza cresca in coerenza con altre competenze e ad altri “discorsi”. Il senso culturale di un’efficace separazione e autonomia delle discipline si sviluppa infatti gradualmente, attraverso la consapevolezza sia della comune origine radicata nella complessità del mondo e della conoscenza, sia degli intrecci reciproci che sono comunque necessari per dare senso a ogni nuovo (“creativo”) passo di interpretazione, intervento o progetto.

 

OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO PER LE CLASSI 3e, 4e e 5e DELLA SCUOLA PRIMARIA E 2e e 3e DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

 

Gli obiettivi generali del processo formativo tengono conto dei seguenti tratti educativi:

-         SCUOLA DELL’EDUCAZIONE INTEGRALE DELLA PERSONA

-         SCUOLA ORIENTATIVA

-         SCUOLA DELL’IDENTITA’

-         SCUOLA DELLA MOTIVAZIONE E DEL SIGNIFICATO

-         SCUOLA DELLA PREVENZIONE DEI DISAGI E DEL RECUPERO DEGLI SVANTAGGI

-         SCUOLA DELLA RELAZIONE EDUCATIVA

 

Declinazione degli ogpf  :

Scuola dell’Infanzia

Scuola Primaria classi 3e, 4e e 5e

Rafforzamento dell’identità e dell’autonomia personale

Riconoscimento del valore prioritario della famiglia e della  propria identità culturale

Passaggio dalla curiosità alla ricerca

Consolidamento delle capacità sensoriali, motorie, sociali, linguistiche e intellettive

Interazione costruttiva con il diverso

Valorizzazione dell’esperienza del bambino

Assunzione della corporeità come valore

Esplicitazione delle idee e dei valori presenti nell’esperienza

Passaggio dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali

Riconoscimento dell’importanza del

 confronto interpersonale

Consapevolezza che la diversità delle persone e delle culture rappresenta una ricchezza

Pratica dell’impegno personale e della solidarietà sociale

 

 

 

Scuola Secondaria 1° grado - per le seconde classi

 

Educazione integrale della persona

Consapevolezza della realtà sociale, tecnica, storica, economica

Conquista dell’identità personale e della capacità di operare scelte realistiche nell’immediato e nel futuro

Utilizzo di modalità di apprendimento motivanti e significative

Prevenzione del disagio e recupero dello svantaggio

Valorizzazione della relazione educativa

Presentazione delle conoscenze e abilità disciplinari seguendo la gradualità dell’apprendimento

Piena assunzione della libertà di mediare, interpretare, ordinare e organizzare gli OSA in obiettivi formativi, tenendo presenti le capacità complessive di ogni alunno e le azioni pedagogico- didattiche più idonee a trasformare gli obiettivi formativi in competenze personali.

 

Scuola Secondaria 1° grado - per le terze classi

Saper comprendere se stesso e vedersi in relazione con gli altri

Mostrare sicurezza di sé, intraprendenza e collaborazione con gli altri

Riflettere e confrontarsi con le esperienze degli in modo critico

Capire che nella propria crescita interiore gli aspetti individuali e le sollecitazioni esterne devono armonizzarsi in una personalità unitaria

Saper discutere con pertinenza sui problemi inerenti le situazioni comunitarie (scuola, famiglia, società) proponendo possibili soluzioni

Elaborare, esprimere ed argomentare un proprio progetto di vita

Conoscere la realtà scolastica professionale e sociale dell’ambiente in cui vive l’alunno

Verificare con costanza l’adeguatezza delle proprie scelte e decisioni

Favorire il pensiero razionale

Acquisire modalità apprenditive motivanti e ricche di senso

Saper utilizzare i linguaggi e gli strumenti specifici di ciascuna disciplina

Saper schematizzare

Distinguere il diverso gradi di complessità degli argomenti affrontati in modo logico

Utilizzare gli strumenti informatici per la realizzazione, la documentazione e la conservazione dei lavori scolastici

Conoscere la Costituzione italiana e alcuni ordinamenti comunitari

Manifestare un buon livello di consapevolezza dei propri diritti e doveri di cittadino

Adottare comportamenti apprezzabili a scuola e nell’extrascuola

Tutelare il proprio benessere e quello degli altri

Rispettare, conservare e migliorare la realtà ambientale

 

 

METODOLOGIA

 

METODOLOGIA   DIDATTICA

Per l’acquisizione di conoscenze, competenze e capacità saranno adottati i seguenti metodi d’insegnamento, scelti in base alla disciplina , agli obiettivi e all’attività da svolgere:

 

 

METODO DI INTEGRAZIONE:        

Costruzione delle Unità d’Apprendimento

                                

METODO ICONICO:

Lettura libera e guidata delle immagini

 

METODO SIMBOLICO:

Lezione frontale, dialogata, lettura guidata  dei testi, discussione, problematizzazione.

 

METODO ATTIVO:

Dialogo, operazioni manuali, gestualità, drammatizzazione, esperimenti guidati, visite guidate, osservazione diretta, incontri con esperti, lezione con l’ausilio di audiovisivi, lezione con l’ausilio di tecniche multimediali.

 

ALTERNANZA DI VARIE FORME DI LAVORO:

-         individuale e individualizzato;

-         di gruppo;

-         attività collettiva;

-         individuale con l’ausilio di tecniche multimediali.

 

 

VERIFICA

 

La verifica sarà volta ad accertare gli obiettivi conseguiti dagli alunni e sarà:

Iniziale o diagnostica;

In itinere;

Sommativa.

 

VERIFICA INIZIALE O DIAGNOSTICA

Ha lo scopo di controllare il livello di partenza degli allievi, cioè le conoscenze e le abilità che posseggono all’inizio dell’anno scolastico. A tal fine gli insegnanti scelgono gli strumenti di verifica per classi parallele (risultati prove d’ingresso)

 

VERIFICA IN ITINERE

E’ finalizzata al controllo in itinere del processo di apprendimento e quindi a verificare il conseguimento degli obiettivi ed a recuperare eventuali lacune.

E’ un procedimento diagnostico teso a rilevare non solo i comportamenti e i risultati di apprendimento degli allievi, ma anche come indicatori dei bisogni didattici di ciascun alunno e come occasione di autovalutazione dell’operato del docente che, attraverso la riflessione critica, potrà meglio orientarsi verso le esigenze di ogni alunno.

L’insegnante conduce la verifica scegliendo tra i seguenti strumenti:

-         Controllo del lavoro svolto a casa

-         Test oggettivi

-         Questionari

-         Prove a scelta multipla o di completamento

-         Schede di riepilogo

-         Esperienze guidate

-         Prove grafiche

-         Esposizioni orali.

 

VERIFICA SOMMATIVA

Riguarda l’operato ed il profitto degli allievi. Consiste in una serie di prove aventi lo scopo di quantificare il livello di conoscenze e competenze dei ragazzi a conclusione delle unità di apprendimento.

 

STRUMENTI DI VERIFICA SOMMATIVA

-         Interrogazioni orali;

-         Prove strutturate;

-         Esercitazioni scritte o grafiche;

-         Relazioni scritte.

 

 

VALUTAZIONE

 

VALUTAZIONE

Sono previsti due tipi di valutazione:

Il primo, di competenza dei docenti, riguarda l’apprendimento e il comportamento dell’alunno sulla base dei quali vengono predisposti eventuali interventi educativi e didattici di recupero e di sviluppo degli apprendimenti stessi;

Il secondo è quello relativo alla qualità  complessiva dell’Istituzione  Scolastica ed è affidata all’INVALSI: prevedono verifiche periodiche sull’apprendimento degli alunni e sulla qualità dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche.

 

CRITERI DI VALUTAZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA

 

La valutazione viene effettuata con l’utilizzo di strumenti di osservazione e di griglie di rilevazione dei comportamenti e delle competenze in relazione alle quattro aree di apprendimento :

-         il sé e l’altro;

-         corpo, movimento e salute ;

-         fruizione e produzione dei messaggi;

-         esplorare, conoscere e progettare.

 

Per  la valutazione globale della personalità dell’alunno si terrà conto  della:

-         maturazione dell’identità;

-         conquista dell’autonomia;

-         sviluppo delle competenze.

 

 

 

 

 

CRITERI DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO

 

La valutazione sarà il momento in cui si vaglieranno le condizioni e gli effetti dell’azione educativa: “i docenti provvedono alla valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e dei comportamenti degli alunni, sulla base della quale vengono predisposti eventuali interventi educativi e didattici di recupero e di sviluppo degli apprendimenti stessi”.

 

VALUTAZIONE INIZIALE

Sarà riferita all’analisi delle conoscenze possedute dagli alunni in entrata, del possesso delle abilità strumentali di base, dei comportamenti, delle potenzialità d’apprendimento, al fine di poter programmare gli opportuni interventi didattici (analisi della situazione).

 

VALUTAZIONE  FORMATIVA

Risponderà all’esigenza di fornire un’informazione continua e analitica circa il modo in cui ciascun alunno procede nell’itinerario di apprendimento, al fine anche di attivare eventuali interventi di recupero/potenziamento (osservazioni sistematiche, valutazione intermedia).

VALUTAZIONE SOMMATIVA

Risponderà all’esigenza di valorizzare gli atteggiamenti positivi degli alunni e le loro abilità di utilizzare le conoscenze e le competenze che avranno acquisito durante il loro itinerario di apprendimento.

Si valuterà l’alunno tenendo conto:

del livello di partenza;

delle osservazioni sistematiche;

dell’interesse e dell’impegno;

della partecipazione alle attività proposte;

delle modalità di apprendimento;

delle modalità di prestazione;

della partecipazione e dell’impegno alle attività laboratoriali e ai progetti del POF.

 

LIVELLI DI VALUTAZIONE ALUNNI

-         OTTIMO

-         DISTINTO

-         BUONO

-         SUFFICIENTE

-         NON SUFFICIENTE

 

 

 

 

 

 

 

CRITERI DI VALUTAZIONE DEL GIUDIZIO SINTETICO DEGLI ALUNNI

OTTIMO

 

IMPEGNO

Costante

PARTECIPAZIONE

Attiva e costruttiva

INTERESSE

Elevato

CAPACITA’ DI ATTENZIONE

Prolungata

CONOSCENZE

Complete ed approfondite, capacità di rielaborazione personale.

COMPETENZE

 

 

Capacità di produrre lavori completi, ordinati e corretti. Sapere usare gli strumenti di lavoro in modo autonomo. Sapere esprimere giudizi personali.

CAPACITA’ DI RISOLVERE  PROBLEMI

Completa autonomia e creatività.

 

DISTINTO

 

IMPEGNO

Costante

PARTECIPAZIONE

Attiva e costruttiva

INTERESSE

Elevato

CAPACITA’ DI ATTENZIONE

Continua

CONOSCENZE

Complete ed approfondite.

COMPETENZE

 

Saper produrre lavori completi, ordinati e corretti. Saper usare gli strumenti di lavoro in modo autonomo.

CAPACITA’ DI RISOLVERE PROBLEMI

Autonomia con uso di procedure già note.

BUONO

 

IMPEGNO

Non sempre costante

PARTECIPAZIONE

Attiva/dietro sollecitazioni

INTERESSE

Normale

CAPACITA’ DI ATTENZIONE

Adeguata, prolungata.

CONOSCENZE

Poco approfondite ma complete.

COMPETENZE

Saper produrre lavori completi e globalmente corretti. Date le istruzioni saper usare gli strumenti di lavoro.

CAPACITA’ DI RISOLVERE PROBLEMI

Lievi errori e incertezze nello sviluppo delle nuove procedure/oppure nelle procedure già in uso.

 

 

 

 

 

 

 

SUFFICIENTE

 

IMPEGNO

Discontinuo

PARTECIPAZIONE

Saltuaria, normale.

INTERESSE

Alterno, modesto.

CAPACITA’ DI ATTENZIONE

Adeguata se richiamato, non sempre costante.

CONOSCENZE

Sommarie ma essenziali, essenziali.

COMPETENZE

Date le istruzioni, saper produrre lavori globalmente corretti. Necessita di guida nella scelta e nell’uso degli strumenti di lavoro.

CAPACITA’ DI RISOLVERE PROBLEMI

Solo se già affrontati in precedenza e con le dovute istruzioni, suggerimenti.

 

INSUFFICIENTE

 

 

LIEVE

GRAVE

IMPEGNO

Discontinuo

Inesistente

PARTECIPAZIONE

Saltuaria e superficiale

Superficiale

ATTENZIONE

Si distrae facilmente

Tempi limitati.

INTERESSE

Scarso

Molto limitato

CONOSCENZE

Parziali e approssimative

Nessuna conoscenza acquisita.

COMPETENZE

Produzione di lavori con errori frequenti e ripetitivi.

Produzione di lavori disordinati incompleti e scorretti.

CAPACITA’ DI RISOLVERE PROBLEMI

Risoluzione incompleta e confusa.

Nessuna impostazione di strategie risolutive.

 

 

 

LIVELLI DI VALUTAZIONE ALUNNI

AREA NON COGNITIVA

 

SOCIALIZZAZIONE

Nel rapporto con gli altri e l’ambiente l’alunno è:

OTTIMO

Rispettoso, aperto e pronto a collaborare e dialogare

DISTINTO

Rispettoso e disposto a collaborare

BUONO

Corretto/rispettoso e disponibile al dialogo

SUFFICIENTE

Riservato, ma disponibile al dialogo

oppure vivace, ma capace di autocontrollo

NON SUFFICIENTE

 

Incontra difficoltà

 

 

PARTECIPAZIONE

(Interesse e impegno)

Alle esperienze didattiche partecipa:

OTTIMO

Con motivato interesse e con impegno serio e continuo.

DISTINTO

Con spontaneo interesse e con impegno diligente e costante

BUONO

Con interesse e con impegno regolare

SUFFICIENTE

Con interesse differenziato e con impegno complessivamente regolare/quasi regolare

NON SUFFICIENTE

Con superficiale interesse e con impegno discontinuo

 

 

METODO

Nel corso delle attività “ opera” in modo:

OTTIMO

Sistematico, valido, razionale

DISTINTO

Consapevole e produttivo

BUONO

Organizzato

SUFFICIENTE

Adeguatamente organizzato

NON SUFFICIENTE

Disorganico

 

AUTONOMIA

 

Rivela una “Autonomia”:

 

OTTIMO

Piena

DISTINTO

Ampia/completa

BUONO

Adeguata

SUFFICIENTE

Date le istruzioni, generalmente adeguata

NON SUFFICIENTE

Limitata/scarsa

 

AREA  COGNITIVA

                                                                      

LIVELLI NELL’AMBITO DELLE CONOSCENZE, ABILITA’ E COMPETENZE  EVIDENZIATE:

                    OTTIMO                

-         una immediata ed efficace comprensione;

-         un’ampia, approfondita e bene articolata acquisizione di conoscenze;

-         un sicuro e consapevole utilizzo di tecniche, strumenti e linguaggi specifici;

-         una personale, coerente e creativa produzione anche in situazioni nuove.

 

     DISTINTO            

-         una pronta comprensione;

-         una articolata acquisizione di conoscenze;

-         un sicuro utilizzo di tecniche, strumenti e linguaggi specifici;

-         una razionale e creativa produzione.

 

       BUONO                

-         una agevole comprensione;

-         una valida acquisizione di conoscenze;

-         un appropriato utilizzo di tecniche, strumenti e linguaggi specifici;

-         una ordinata e corretta produzione.

 

 

     SUFFICIENTE      

-         una comprensione sostanziale/adeguata;

-         una essenziale acquisizione di conoscenze;

-         un utilizzo generalmente/complessivamente corretto di tecniche, strumenti e linguaggi;

-         una semplice e, nell’insieme, corretta produzione.

 

        NON SUFFICIENTE

-         una difficoltosa comprensione;

-         una lacunosa/inesistente acquisizione di conoscenze;

-         un impreciso e scarso utilizzo di tecniche, strumenti e linguaggi specifici;

-         una produzione poco significativa/limitata.

 

-         GRIGLIA DI VALUTAZIONE SUL LIVELLO GLOBALE DI MATURAZIONE 

 

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

 

Nel rapporto con gli altri e l’ambiente l’alunno è ……………………………………….. Alle esperienze didattiche partecipa …………………………………….. Nel corso delle attività opera in modo ……………………………. In classe, nelle prestazioni rivela un’autonomia ……………………………………….. Nell’ambito delle conoscenze e capacità disciplinari evidenzia * ………………………………………………………. Nelle attività extracurricolare (laboratori, progetti …………….) ha conseguito il risultato di ………………………………

* 1° quadrimestre: evidenzia

* 2° quadrimestre: ha raggiunto un livello di …………………………………….

 

SCUOLA PRIMARIA classi 1°, 2° e 3°

 

PRIMO QUADRIMESTRE

 

L’ alunno partecipa (1)________________________________________________________

alle attività scolastiche.

Lavora (2)______________________________________________ i compiti assegnati.

Il suo comportamento (3)______________________________________________________

Ha acquisito in modo (4)__________________ un metodo di studio e di lavoro.

Ha conseguito nelle varie discipline una (5)_______________ padronanza delle conoscenze di base.

 

(1) con interesse e regolarità;

     con adeguato interesse e sufficiente regolarità;

     con interesse non sempre adeguato e con impegno poco regolare;

     con poca motivazione all’apprendimento ed è scarsamente interessato.

(2) portando a termine in modo soddisfacente;

      portando generalmente a termine;

      non sempre portando a termine;

      non autonomamente e necessita di continue sollecitazioni.

(3) è abitualmente corretto con compagni ed insegnanti;

      necessita dell’intervento dell’insegnante per il rispetto delle regole.

(4) completo, parziale, sicuro.

(5) sufficiente, discreta, buona, soddisfacente, ottima.

 

SECONDO QUADRIMESTRE

 

L’alunno nel corso del 2° quadrimestre (1)___________________________________________

_________________________ .

Ha mantenuto un comportamento (2) __________________ nei confronti degli altri.

Possiede una (3) ___________________ autonomia operativa, dimostrando di aver conseguito (4)

________________________________ gli obiettivi programmati.

 

(1) ha continuato ad impegnarsi con serietà, partecipando alle attività proposte;

      ha continuato a seguire tutte le attività con impegno e interesse,

      ha dimostrato una maggiore capacità di attenzione e riflessione consolidando le sue conoscenze   

      in tutti gli ambiti disciplinare;

      si è dimostrato più attento e riflessivo, migliorando le proprie capacità;

      ha continuato a dimostrare scarsa capacità di concentrazione, attenzione labile e discontinuità di

      applicazione.

(2) responsabile, disponibile, consapevole, accettabile.

(3) piena, valida, soddisfacente, modesta, essenziale, adeguata, accettabile, scarsa.

(4) pienamente, in maniera accettabile, con sicurezza.     

 

SCUOLA PRIMARIA classi 4°

 

PRIMO QUADRIMESTRE

 

In questo primo quadrimestre l’alunno ha maturato (1) _________________________ interesse per l’apprendimento e per l’esperienza scolastica assumendo un atteggiamento (2)_________________

consapevole.

Il suo contributo alla vita del gruppo classe è stato (3) ______________________ costruttivo; nelle diverse situazioni ha manifestato un comportamento (4) __________________ .

Nel lavoro si è dimostrato (5) __________________ .

Nelle singole discipline ha raggiunto (6) _________________ padronanza dei concetti fondamentali e

(7) ______________________________________________________________________________ .

I risultati raggiunti sono complessivamente (8) _________________________ .-

 

Legenda: (1) Molto – Adeguato – Parziale

                (2) Abbastanza – Poco

                (3) Abbastanza – Poco

                (4) Controllato – Poco controllato – Disponibile – Solidale

                (5) Ben – Abbastanza – Scarsamente organizzato – Autonomo – Intuitivo

                (6) Sicura – Adeguata – Parziale

                (7) Buone capacità espressive e di rielaborazione personale personale –

                      Deve maggiormente sviluppare le capacità espressive e di rielaborazione personale –

                      Scarse capacità espressive e di rielaborazione personale.

                (8) Ottimo – Molto buoni – Buoni – Sufficienti – Non del tutto sufficienti

 

SECONDO QUADRIMESTRE

 

Nel secondo quadrimestre l’alunno ha manifestato (1) _________________________ interesse,  evidenziando (2)_________________attenzione e volontà per l’esperienza scolastica nel suo complesso.

Negli apprendimenti ha raggiunto una  (3) ______________________ padronanza delle abilità e delle conoscenze nei vari ambiti disciplinari. Sul piano delle relazioni interpersonali ha maturato (4) __________________ atteggiamenti di collaborazione con i compagni e con gli insegnanti. 

Il livello delle competenze nelle diverse discipline è (5) __________________ .

 

 

Legenda: (1) Notevole- Vivace- Parziale- Limitato

                (2) Particolare- Significativa- Adeguata- Scarsa

                (3) Lodevole- Piena- Buona- Adeguata- Scarsa

                (4) Positivi- Adeguati- Parziali

                (5) Ottimo- Molto buono- Buono- Sufficiente- Non sufficiente

 

SCUOLA PRIMARIA classi 5°

 

PRIMO QUADRIMESTRE

 

In questo primo quadrimestre l’alunno ha maturato (1) _________________________ interesse per l’apprendimento e per l’esperienza scolastica assumendo un atteggiamento (2)_________________

consapevole.

Il suo contributo alla vita del gruppo classe è stato (3) ______________________ costruttivo; nelle diverse situazioni ha manifestato un comportamento (4) __________________ .

Nel lavoro si è dimostrato (5) __________________ .

Nelle singole discipline ha raggiunto (6) _________________ padronanza dei concetti fondamentali e

(7) ______________________________________________________________________________ .

I risultati raggiunti sono complessivamente (8) _________________________ .-

 

Legenda: (1) Molto – Adeguato – Parziale

                (2) Abbastanza – Poco

                (3) Abbastanza – Poco

                (4) Controllato – Poco controllato – Disponibile – Solidale

                (5) Ben – Abbastanza – Scarsamente organizzato – Autonomo – Intuitivo

                (6) Sicura – Adeguata – Parziale

                (7) Buone capacità espressive e di rielaborazione personale personale –

                      Deve maggiormente sviluppare le capacità espressive e di rielaborazione personale –

                      Scarse capacità espressive e di rielaborazione personale.

                (8) Ottimo – Molto buoni – Buoni – Sufficienti – Non del tutto sufficienti

 

SECONDO QUADRIMESTRE

 

Nel secondo quadrimestre l’alunno ha dimostrato (1) ______________________________ interesse,

(2) ________________________  attenzione e volontà per l’esperienza scolastica nel suo complesso, (3)_____________________________________________________________________________.

Tale atteggiamento (4) _________________ permesso di raggiungere una sicura padronanza delle strumentalità e delle abilità in ogni ambito e di sviluppare capacità di ascolto, di comprensione e di utilizzo dei diversi linguaggi disciplinari.

Sul piano delle relazioni interpersonali ha maturato (5) _______________________ atteggiamenti di collaborazione, mentre la preparazione raggiunta al termine della scuola primaria risulta complessivamente (6) ___________________________ .

 

Legenda: (1) Notevole – Vivace – Parziale – Limitato

                (2) Particolare – Significativa – Adeguata – Scarsa

                (3) Acquisendo maggiore conoscenza di sé e delle proprie capacità

                (4) Gli ha – Gli ha parzialmente – Non gli ha

                (5) Positivi – Adeguati – Parziali

                (6) Ottima – Molto buona - Buoni – Sufficienti – Non del tutto sufficienti


 

Attività laboratoriali

 

Scuola Primaria

Nell’ambito delle indicazioni nazionali relative alle attività laboratoriali previste dalla legge n. 53/04, il plesso Miragliano attiverà i seguenti laboratori che avranno la finalità di condurre i bambini a conoscere, sperimentare, ed esprimersi nei diversi linguaggi espressivi ed operativi:

 

Laboratorio di Teatro

 

Obiettivi formativi:

-         Esprimersi correttamente

-         Sperimentare differenti espressività vocali

-         Rispettare i tempi di azione indicati

-         Coordinare il proprio intervento con quello degli altri

-         Sapersi esibire in pubblico vincendo la timidezza

 

Laboratorio musicale

 

Obiettivi formativi:

-         Sviluppare nei bambini la capacità di partecipare all’esperienza musicale, sia nella dimensione ricettiva dell’ascoltare e del capire, sia in quella espressiva e creativa del fare musica

 

Laboratorio di arti visive

 

Obiettivi formativi:

-         Utilizzare diverse tecniche grafiche e pittoriche

-         Manipolare materiali plastici e polimaterici ai fini espressivi

-         Osservare ed interpretare creativamente uno spazio in relazione allo spettacolo da svolgere

 

Laboratorio di danza

 

Obiettivi formativi:

-         Consolidare gli schemi motori di base

-         Conoscere ed interpretare gesti e movimenti corporei

-         Usare creativamente il linguaggio corporeo

-         Muoversi in relazione a un gruppo e ad uno spazio

-         Associare il movimento al ritmo musicale

 

Laboratorio manuale

-         Sviluppare la coordinazione oculo-manuale

-         Sviluppare le capacità fino-motorie

-         Sviluppare la creatività

 

 

Laboratorio creativo

-         Utilizzare varie tecniche artistico pittoriche

-         Discriminare e utilizzare colori di diverso tipo

-         Scrivere semplici testi

-         Organizzare in modo collettivo la struttura di un piccolo libro

 

Laboratorio di informatica

-         Sviluppare nei bambini la capacità di utilizzare il mezzo telematico come strumento didattico

 

Laboratorio di educazione stradale

-         Saper leggere e interpretare la segnaletica stradale orizzontale, verticale e gestuale

-         Conoscere la segnaletica del pedone e del ciclista

-         Conoscere alcune regole del codice della strada

 

Scuola secondaria di primo grado

Le attività laboratoriali proposte nel nostro istituto costituiscono

Attivita’ facoltative/opzionali

 

Da anni nel nostro istituto si  favoriscono  attività laboratoriali per diversi motivi:

Sono il luogo privilegiato in cui si realizzano situazioni di apprendimento che coniugano conoscenze e abilità  su compiti unitari e specifici per gli alunni , in una dimensione operativa e progettuale che li mette nelle condizioni di utilizzare l’intero sapere di cui dispongono;

Sono uno spazio di creatività che aumenta l’autostima e accresce le competenze di ciascuno, favorendo l’ interazione e il confronto;

Sono garanzia di itinerari didattici significativi per l’allievo , capaci di arricchire il suo orizzonte di senso

 

LABORATORI  

il lunedì

Modellato (manipolazione dell’argilla)                   Prof. Tumbarello e Cuttone

il martedì

Art - Bijoux                                                                    Prof. Ampola, Gentile

Avviamento giochi sportivi                                       Prof. Mondello

Cineforum                                                                     Prof. Di Gregorio e Giacalone G.

Pittura su vetro – lavori in cera                                 Prof. Cracchiolo e Patti

Giornalino                                                                     Prof. Giacalone A. e Messina V.

Decorazione ceramica                                                 Prof. Signorello

Alla scoperta della mia città                                      Prof. Buffa e Ieola

Scenografia                                                                    Prof. Cuttone e Leggio

Scacchi                                                                            Prof. Piccione e Gancitano

 

il mercoledì                                                            

Ceramica                                                                        Prof. Cuttone e Tumbarello

Folk                                                                                Prof. Barbagallo e Scalabrino

il giovedì

Sport                                                                               Prof. Titone

Giochi di ieri e di oggi                                                Prof. Buscemi e Rallo

Conversazione in inglese + origami                         Prof. Di Prima

Laboratorio strumentale                                             Prof. Signorello M.R. e Ditta

Satira                                                                              Prof. Marcellino e Vaiana

Decoupage                                                                    Prof. Romeo

Ikebana                                                                          Prof. Scinardo

Teatro                                                                             Prof. Minio e Pecoraro

Bricolage                                                                       Prof. Corona e Carmicio

 

ATTIVITA’  EXTRACURRICOLARI

VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE

            Le attività extrascolastiche, in particolare le visite guidate e i viaggi d’istruzione, sono un supporto valido per aiutare l’allievo nella crescita umana e sociale.

 

            Affinché questo supporto dia dei risultati sempre più positivi gli Organi Collegiali fissano quei criteri relativi ai viaggi che tengano conto degli obiettivi formativi e istruttivi previsti dal POF e che ogni c.d.c., autonomamente, programmi itinerari e modalità delle visite da effettuare.

 

VISITE GUIDATE SUL TERRITORIO

E’ necessario capire a fondo le relazioni del sistema ambientale, per scoprire l’amore per il proprio ambiente ed assumere consapevoli atteggiamenti volti alla salvaguardia dello stesso.

 

 La conoscenza degli spazi, del patrimonio ambientale, storico ed artistico della propria città contribuisce a sviluppare una maggiore consapevolezza nei comportamenti individuali e collettivi, nell’uso delle strutture, nella considerazione e valorizzazione dell’ambiente in generale.

FINALITA’

-         Educare alla valorizzazione ed al rispetto del patrimonio ambientale ed artistico della propria città.

OBIETTIVI GENERALI

-         Prendere consapevolezza dell’importanza del patrimonio ambientale ed artistico della propria città.

-         Educare a tutelare le bellezze artistiche del territorio in cui si vive.

 

 

AGGIORNAMENTO  E FORMAZIONE DEL PERSONALE

 

La formazione costituisce una leva strategica fondamentale per:

-         lo sviluppo professionale del personale

-         il necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento

-         una efficace politica di sviluppo delle risorse umane

 

La partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento costituisce un diritto per il personale in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo delle proprie professionalità.

Il personale docente può usufruire, con l’esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa vigente sulle supplenze brevi dei diversi gradi scolastici, di cinque giorni nel corso dell’anno scolastico per la partecipazione a iniziative di aggiornamento riconosciute dall’amministrazione.

 

Per la partecipazione ai corsi di aggiornamento fuori sede, si sono stabiliti i seguenti criteri:

precedenza ai docenti il cui ambito disciplinare sia inerente alla tematica del corso

nel caso di più domande di partecipazione: non più di tre docenti

vigerà il criterio della rotazione e della minore età.

 

La formazione CCNL 2006/2009

 

Art. 63 formazione in servizio

 

la formazione costituisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale, per il necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento per un’efficace politica di sviluppo delle risorse umane. L’amministrazione è tenuta a fornire strumenti che consentono l’accesso a percorsi universitari.

 

Nel contratto si conferma il valore della formazione come perno delle professionalità della scuola e si riafferma il dovere dei Dirigenti a fornire strumenti, risorse e opportunità per sostenere e garantire la formazione.

 

Art. 64 fruizione del diritto alla formazione

 

Art. 1 La partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento costituisce un diritto per il personale in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo delle proprie professionalità.

 

Art. 2 le iniziative formative, ordinariamente, si svolgono fuori dall’orario di insegnamento.

 

Art. 5 gli insegnanti hanno diritto alla fruizione di cinque giorni nel corso dell’anno scolastico per la partecipazione a iniziative di formazione con l’esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze brevi vigenti nei diversi gradi scolastici.

Art. 65 livelli di attività

 

Art. 1 alle istituzioni scolastiche singole, in rete o consorziate, compete la programmazione delle iniziative di formazione, riferite anche ai contenuti disciplinari dell’insegnamento, funzionali al POF, individuate sia direttamente  sia all’interno dell’offerta disponibile sul territorio, ferma restando la possibilità dellautoaggiornamento.

 

Art. 66 il piano annuale delle istituzioni scolastiche

 

Art. 1 in ogni istituzione scolastica ed educativa il piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione destinate ai docenti è deliberato dal collegio dei docenti coerentemente con gli obiettivi e i tempi del POF, considerando anche esigenze ed opzioni individuali. Analogamente il DSGA predispone il piano di formazione per il personale ATA.

Il piano complessivo si può avvalere delle offerte di formazione promosse dall’amministrazione centrale e periferica e/o da soggetti pubblici e privati.            

 

Il Collegio dei Docenti ha approvato per l’anno scolastico 2007/08  i seguenti corsi di aggiornamento:

 

1.      corso di aggiornamento sulla PRIVACY docenti – ATA  (delibera n. 55 del 14/09/07)

2.      corso di aggiornamento sullo svantaggio culturale  (delibera n. 62 del 26/10/07)

3.      corso di formazione docenti PROGETTO PON ( delibera n. 63 del 26/10/07).

 

VERIFICA E VALUTAZIONE

 

La valutazione della Scuola

 

“ E’ necessario valutare per “meglio agire” per cui la funzione principale della valutazione consiste nell’essere al servizio degli attori del processo educativo”  Hadji

 

Lo scenario più significativo per una scuola che vive pienamente la dimensione “alunno che apprende” è sicuramente quella che vede l’istituzione impegnata a “guardarsi dentro”, ad auto analizzarsi e ad auto valutarsi per :

-         individuare , valorizzare ed ampliare i propri punti forti;

-         riconoscere i propri punti deboli ed assumere le necessarie azioni di miglioramento;

-         mirare ad una sempre più elevata qualità che non dipende solo dalla professionalità dei docenti, ma anche dalla “ qualità” del servizio complessivo della Scuola.

 

 

Cosa valutiamo?

 

Cosa fa il nostro Istituto per promuovere la qualità del servizio?

Per prima cosa tutto ciò che esiste non necessariamente deve essere superato.

Elaboriamo, quindi , i punti fermi che possono essere da guida al nostro cammino:

politica dei “piccoli passi”;

punti di eccellenza ( offrono la sicurezza per continuare ad operare);

punti di debolezza ( segnalazioni d’intervento) ;

rilevazione degli errori ( unica via per eliminarli ) ;

gradualità dei punti su cui intervenire ( non si risolve tutto in un anno);

soluzioni semplici ( grandi risultati si ottengono dalla pedagogia delle piccole cose ) .

 

Come valutiamo?

 

L’autoanalisi d’Istituto e quindi la valutazione globale del P.O.F. viene effettuata a fine anno scolastico ricorrendo a strumenti diversificati:

Questionario genitori

Questionario alunni (Ve classi scuola primaria – scuola secondaria 1° grado: tutte le  classi 3e, classi 1e e classi 2e (due a campione)

Questionario docenti

Questionario ATA

 

RISULTATI VALUTAZIONE POF 2006/07

 

REPORT SATISFACTION ALUNNI

I nostri alunni dichiarano di venire volentieri a scuola (80%) e di vivere serenamente il rapporto con i compagni di classe.

Si sentono bene accolti dai collaboratori scolastici e giudicano positivo il rapporto interpersonale e il servizio offerto dagli stessi in merito all’erogazione delle informazioni (68%), mentre sono meno soddisfatti del servizio di sorveglianza e assistenza, infatti il 41% lo non lo giudica bene.

Molto positivi sono i rapporti con gli insegnanti (94%) e ritengono di essere valutati in modo giusto (82%).

Si sentono migliorati nell’autonomia rispetto allo studio (90%) e pensano di essere bene informati sui progressi man mano conseguiti (87%). Molti di essi, con poche eccezioni (18%),  hanno dichiarato di essere stati aiutati a risolvere i loro problemi e pensano che le strategie scolastiche siano adeguate alle loro attitudini ed esigenze.

Pensano che le proposte relative all’educazione ambientale, alla legalità, alla solidarietà ed alla tolleranza hanno facilitato una riflessione positiva ed una maturazione nel loro modo di pensare.

Relativamente ai progetti ed ai laboratori dovremmo interrogarci sulle percentuali di insoddisfazione che i nostri alunni hanno espresso (23%) e ricercare le motivazioni di tale risultato.

Hanno ritenuto, com’è logico attendersi (92%), importanti i viaggi di istruzione e le visite guidate nel territorio.

Un altro dato da evidenziare è quello relativo alle modalità adottate dalla scuola in merito all’informatica: solo il 29% degli alunni le ha considerate molto valide, mentre il 37% le ha ritenute poco valide.

 

 

REPORT SATISFACTION GENITORI

I genitori dei nostri alunni dichiarano che i loro figli vivono il rapporto con gli insegnanti e con i compagni di classe in maniera molto positiva (98%).

Ritengono sufficienti gli incontri con i docenti (80%), ma il 21% vorrebbe che si migliorasse l’organizzazione di tali incontri.

Solo il 12% sono insoddisfatti dell’atteggiamento della scuola nei confronti dei bisogni degli alunni.

Il 66% conosce il POF del nostro Istituto, il 18% dichiara di conoscerlo poco ed il resto di non conoscerlo per mancanza di informazioni. Tra quelli che lo conoscono quasi tutti (97%) concordano che il POF è stato attuato in modo completo.

La quasi totalità dei genitori pensa che i loro figli abbiano ottenuto una crescita nei rapporti interpersonali, nell’autonomia rispetto allo studio, nelle conoscenze acquisite e nelle abilità sviluppate.

L’82% dichiara che il Dirigente Scolastico è disponibile all’ascolto dei problemi, mentre l’89% dichiara che sono disponibili i suoi collaboratori.

L’87% ritiene che il servizio offerto dalla segreteria è adeguato, mentre solo il 67% ritiene che gli orari degli uffici di segreteria corrispondano ai bisogni dell’utenza.

Il servizio offerto dai collaboratori scolastici in merito all’accoglienza è risultato buono per il 77%, mentre in merito alla sorveglianza e all’assistenza il risultato è buono per il 73%.

L’81% dei genitori ritiene che le infrastrutture di cui dispone l’Istituto vengano ben utilizzate, l’83% ritiene che le attività integrative siano ben organizzate, l’85% che le attività extracurricolari siano rispondenti alle esigenze dei loro figli.

Solo il 69% è soddisfatto del servizio di pulizia e il 74% ritiene che siano ben attenzionate le problematiche relative alla sicurezza.

In sintesi i suggerimenti espressi dai genitori sono: più pulizia (soprattutto nei bagni), orari di segreteria più elastici, maggiori informazioni sulle assenze, banchi e suppellettili nuovi, introduzione di nuove metodologie didattiche.

 

REPORT SATISFACTION ATA

Il 30% percento del personale non docente non si sente soddisfatto del proprio lavoro, in modo particolare della suddivisione dei ruoli con i colleghi.

Il rapporto interpersonale risulta positivo (82%), mentre non molto positivo è il clima lavorativo che è considerato poco motivante e disteso (41%).

Non tutti avvertono un clima di fiducia e di incoraggiamento (41%).

Il personale non docente dichiara di gestire abbastanza bene le persone esterne alla scuola.

Il 58% considera positivo il rapporto con il Dirigente, il 70% con il DSGA e il 94% con i docenti, il 100% con gli alunni.

L’88% dichiara che le problematiche relative alla sicurezza sono ben attenzionate.

 

REPORT SATISFACTION DOCENTI

Premessa: Si ritiene opportuno sottolineare che il numero dei questionari compilati e restituiti dal personale docente corrisponde al 64%, cioè 57/89. Detta percentuale dovrebbe farci riflettere sulla modesta attenzione che, talvolta, i docenti manifestano rispetto ad attività che tendono a migliorare l’erogazione del servizio scolastico, come se non fossero essi stessi la parte più attiva dei processi formativi.

Tutti i docenti, tranne pochissime eccezioni, sono motivati e soddisfatti della professione che svolgono. Solo il 59% si è dichiarato comunque disponibile a partecipare a gruppi di lavoro e progetti, perché?. Molto positivi risultano i rapporti con i colleghi di lavoro (91%) con i quali i docenti frequentemente si confrontano per problemi inerenti la scuola e gli alunni (89%).

Il 91% dichiara di avere un buon rapporto con il Dirigente Scolastico.

Il 21% ritiene che le infrastrutture di cui l’Istituto dispone vengono poco sfruttate.

Solo il 14% ritiene che le attività integrative siano male organizzate e solo il 7% ritiene molto efficaci le attività extracurricolari e quelle di recupero.

Generalmente i docenti vivono il clima lavorativo in modo positivo, motivante e disteso.

Il 43% non è soddisfatto del servizio di pulizia e ritiene che le problematiche relative alla sicurezza siano poco attenzionate.

Il 91% è soddisfatto del rapporto con il personale non docente.

23 docenti hanno voluto esprimere alcuni suggerimenti per migliorare la scuola, in particolare essi hanno dichiarato che vengono realizzati troppi progetti, troppe ore di orientamento nelle classi terze e troppi laboratori; alcuni chiedono un maggiore coinvolgimento dei genitori nella gestione della scuola. Qualcuno lamenta l’assenza del mediatore culturale.

Relativamente ai docenti che hanno realizzato progetti sono emersi i seguenti dati:

I progetti sono stati quasi completamente attuati secondo il percorso stabilito con marginali modifiche dovute soprattutto a difficoltà incontrate in itinere. Dette iniziative hanno avuto ricadute negli alunni sulle interazioni socio-affettive (40%), sulla motivazione (26%), sulle capacità cognitive connesse agli obiettivi (31%).

 

Il 77% ha dichiarato che l’esperienza maturata nell’ambito del progetto è stata positiva e da stimolo per la crescita professionale (77%), solo il 19% ha dichiarato che l’esperienza è stata molto o abbastanza difficoltosa.

 

La collaborazione tra i docenti nei progetti è stata ritenuta positiva per il 56%.

 

Il 40% ritiene che la diffusione dei risultati non è stata resa pubblica in modo efficace.

 

 

Articolazione oraria scuola dell’infanzia

TIPOLOGIA

ORE CURRICULARI

TEMPI

Scuola dell’infanzia

Tempo ridotto

25

8,15 – 13,15

Scuola dell’infanzia

Tempo normale

35

8,30 – 15,30

 

 

 

 

 

 

 

 

   Articolazione oraria settimanale della scuola primaria

Discipline

1^ Classe

2^ Classe

3^ Classe

4^ Classe

5^ Classe

Italiano

Storia

Geografia

Matematica

Scienze

Tecnologia Informatica

Musica

Arte e Immagine

Scienze Motorie

LARSA

24

23

22

22

22

Religione

2

2

2

2

2

Inglese

1

2

3

3

3

Laboratori

3

3

3

3

3

TOTALE

30

30

30

30

30

 

Articolazione oraria settimanale della scuola secondaria di 1° grado

Discipline

ORE

Religione

1

Lettere

10

Lingua Inglese

4

Lingua Francese

2

Matematica

4

Scienze

2

Tecnologia

2

Arte e Immagine

2

Musica

2

Scienze Motorie e Sportive

2

Laboratorio

2

      Informatica

1

Totale

34

 

Contratto d’Istituto

Organizzazione del lavoro e dell’orario di servizio del personale ATA

 

L’anno 2007, il giorno 18 del mese di Ottobre, alle ore 15,30, presso la sede dell’Istituto Comprensivo “P. Borsellino” di Mazara del Vallo, in sede di negoziazione integrativa a livello di istituzione scolastica di cui all’art. 6 del CCNL del Comparto Scuola 2002/05, la delegazione di parte pubblica nella persona del Dirigente Prof. Antonino Accardo, e i rappresentanti della delegazione sindacale: Prof.  Giacomo Cuttone, Ins. Piera Di Natale, Ass. Amm. Rosa Maria Calcara, componenti della RSU, ai fini della stipulazione del Contratto integrativo relativo alla organizzazione del lavoro e dell’orario di servizio del personale ATA, sottoscrivono il presente Accordo che adatta alle esigenze dell’Istituto le norme generali definite a livello nazionale. 

 

Art. 1 -  Assegnazione ai vari compiti 

L’assegnazione ai vari compiti spetta al Direttore Amministrativo secondo i seguenti criteri:

- Assegnazione di unità in relazione al n° di classi/sezioni;

- assicurazione di una figura femminile per la Scuola dell’Infanzia;

- anzianità di servizio;

- valorizzazione delle competenze e delle singole professionalità;

utilizzo del personale secondo le esigenze di servizio.

Salvo motivate esigenze di servizio, tale assegnazione viene mantenuta per l’intero anno scolastico.

 

PERSONALE AUSILIARIO:

 

Assegnazione ai plessi:

Plesso centrale

Piano terra: Giacalone (palestra), Bonsignore, Parrinello;

1° Piano: Bono, Anzaldi, Maiorana;

2° Piano: Alcamo, Tudisco, Leo.

Plesso staccato:

Scuola dell’infanzia: Messina;

Scuola Primaria: Asaro, Petralia, Randazzo, Aglieri.

 

 

Compiti Collaboratori Scolastici:

  1. provvedere all’apertura e chiusura, all’inizio e termine del servizio, delle aule del piano comune con ritiro e consegna chiavi alla reception;
  2. collaborare con la direzione, con i docenti e i colleghi, per la sorveglianza degli allievi durante i cambi ora e intervalli;
  3. verificare che tutto il personale/allievi si attenga alle norme relative all’infortunistica (legge 626/divieto di fumo);
  4. sorvegliare gli allievi presenti nell’area di competenza(è opportuno consegnare pianta perimetrale delle aree da sorvegliare);
  5. controllare che non vengano arrecati danni vandalici al patrimonio;
  6. provvedere alla pulizia di aule/laboratori/scale/vetri servizi utilizzando le apposite attrezzature, a norma con la l. 626, e con corretto utilizzo dei prodotti igienici.

Nell’espletamento dei predetti compiti si dovranno osservare le seguenti istruzioni operative:

 

la vigilanza sugli allievi comporta:

·        la necessità di segnalare tempestivamente all’ufficio di presidenza tutti i casi di indisciplina, pericolo, mancato rispetto degli orari e dei regolamenti, classi scoperte ecc.;

·        verificare che nessun allievo sia lasciato sostare, senza autorizzazione, nei corridoi durante l’orario delle lezioni e neppure sedere sui davanzali per il pericolo di infortunio;

·        non abbandonare il posto di lavoro assegnato;

·        collaborare nella vigilanza del patrimonio. A tal fine è necessario provvedere alla verifica, all’inizio e termine del servizio, che:

o       siano presenti tutte le chiavi delle aule nell’apposite bacheche di piano;

o       non siano presenti anomalie agli arredi e/o attrezzature informatiche dei locali assegnati, anche dei locali adibiti a servizi igienici;

o       segnalare tempestivamente le anomalie riscontrate e/o atti vandalici all’ufficio di Presidenza allo scopo di eliminare i disagi derivanti e anche di individuare eventuali responsabili.

 

Le operazioni di pulizia e disinfezione devono essere eseguite secondo le seguenti modalità:

1.      rimozione della sporcizia più grossolana – rimozione della sporcizia più grossolana significa rimozione fisica delle parti solide (carta, gessi ecc.)

2.      lavaggio con detergente di pavimenti, zoccolino, banchi, lavagne, vetri ecc. –disinfezione con disinfettante sulle superfici individuate, lasciare  agire e risciacquare.

 Limiti nell’esecuzione

Il Collaboratore è tenuto:

  1. ad agire secondo le istruzioni ricevute, nel rispetto delle norme igieniche ed antinfortunistiche previste dalla 626 e segnalando immediatamente ogni anomalia riscontrata;
  2. a proteggere i display e ogni parte elettrica o sensibile dai getti d’acqua/umidità;
  3. a utilizzare solo ed esclusivamente i detergenti e disinfettanti consegnati e secondo indicazioni ricevute.

 

PERSONALE AMMINISTRATIVO – assegnazione compiti:

 

BIONDO ROSA:

 Contratti al SIMPI: S.A. e R.O; Ricostruzione di carriera del personale;  Liquidazione competenze fondamentali S.T., compensi accessori personale doc. e ATA; Versamenti contributi prev.li e ass.li; Liquidazione ferie non godute (S.T.) e calcolo ferie personale S.A.; Rilascio mod. disoccupazione INPS; DM10 on-line; Emens on-line; DMA on-line; TFR; Collaborazione con il DSGA; Dichiarazione IRAP-770; Rilascio mod. CUD; Anagrafe delle prestazioni; Conguaglio fiscale con la D.P.T.

 

RALLO SUSANNA:

congedi; contratti Sissi Simpi S.T.; tenuta e movimentazione dei fascicoli personali; richiesta e trasmissione documenti; tenuta e aggiornamento graduatoria supplenze; compilazione graduatoria soprannumerari personale ATA; rilascio certificati di servizio; convocazione supplenti; Aggiornamento assenze, presenze con emissioni di decreti, congedi e aspettative; preparazione documenti periodo di prova; controllo documenti di rito; comunicazione sciopero (intranet-Miur); assemblee sindacali; registro di f.c. (materiale di cancelleria e pulizia); cessioni stipendio; protocollo e corrispondenza relativo all’area; organizzazione dei turni di lavoro ordinario  straordinario in collaborazione con il DSGA; relazione finale: permessi, ritardi, recuperi, lavoro straordinario; posta elettronica; statistiche.

 

CALCARA ROSA MARIA:

Tenuta e movimentazione dei fascicoli personali; Richiesta e trasmissione documenti; Tenuta e aggiornamento graduatorie supplenze; Compilazione graduatorie soprannumerari docenti;

Rilascio certificati di servizio; Convocazioni attribuzioni supplenze; Aggiornamento assenze e presenze personale con emissione di decreti – congedi ed aspettative; Trasferimenti; Autorizzazione libere professioni; Preparazione documenti periodi di prova; Controllo documenti di rito all’atto dell’assunzione; Comunicazione scioperi (INTRANET – MIUR); Assemblee sindacali, permessi RSU (tenuta registro) Trasferimento personale;

Emissione contratti individuali di lavoro supplenti temporanei (SISSI – SIMPI) Infortuni; Cessioni stipendio; Protocollo e corrispondenza relativa all’area; Posta elettronica; Statistiche.

 

BRUNO VITO:

Informazione utenza interna ed esterna; iscrizioni alunni e tenuta dei relativi fascicoli; richiesta o trasmissione dei fascicoli personali; corrispondenza con le famiglie; statistiche; gestione di: pagelle, diplomi, tabelloni scrutini, assenze, ritardi; infortuni; libri di testo; pratiche portatori di handicap (collaborazione con la docente referente); esami, scrutini; predisposizione atti per OO.CC; convocazione OO.CC. intranet, Si-Web, anagrafe alunni (trasmissione dati al MPI tramite l’utilizzo di Intranet).

 

CAPPELLO MARIA ANNA:

Tenuta e movimentazione dei fascicoli personali; Richiesta e trasmissione documenti;

Tenuta e aggiornamento graduatorie supplenze; Compilazione graduatorie soprannumerari docenti; Rilascio certificati di servizio; Convocazioni attribuzioni supplenze; Aggiornamento assenze e presenze personale con emissione di decreti – congedi ed aspettative; Autorizzazione libere professioni; Preparazione documenti periodi di prova; Controllo documenti di rito all’atto dell’assunzione; Comunicazione scioperi (INTRANET – MIUR); Assemblee sindacali; Trasferimento personale; Emissione contratti individuali di lavoro supplenti temporanei (SISSI – SIMPI); Registro di facile consumo (materiale e ussidi scuola materna ed elementare); Infortuni; Cessioni stipendio; Protocollo delle pratiche in arrivo e loro smistamento; Archiviazione degli atti con predisposizione per ogni anno solare dei carrettoni suddivisi per titolario; Posta elettronica; Statistiche.

 

Detti incarichi  potranno  essere variati o integrati in corso dell’anno per esigenze d’ufficio.

 

Art. 2 – Utilizzo dell’orario

L’orario di lavoro del personale ATA (art. 50 CCNL 2003) è di 36 ore settimanali articolato in due turni, per supportare l’organizzazione scolastica (attività didattiche – OO.CC. – attività extrascolastiche – progetti) e per essere funzionale al servizio offerto all’utenza:

Plesso centrale: turno antimeridiano: dalle ore 8,00 alle ore 14,00;

                            turno pomeridiano:  dalle ore 13,30 alle ore 19,30.

Plesso staccato: turno antimeridiano: dalle ore 8,00 alle ore 14,00;

                            turno pomeridiano: dalle ore 12,30 alle ore 18,30.

Per garantire il miglioramento dell’efficienza e della produttività dei servizi e, tenuto conto anche delle esigenze del dipendente, è possibile articolare il monte ore settimanale sulla base dei seguenti criteri:

a)      flessibilità orario;

b)     turnazione.

 

Art. 3 – Turni

Tutto il personale è coinvolto nella turnazione in modo da coprire, a rotazione, l’intera durata del servizio e prevede la sovrapposizione tra il personale subentrante e quello del turno precedente. Nel plesso staccato il turno dei collaboratori scolastici sarà rivisto a seguito attuazione del progetto “Scuole Aperte”.

 

Personale amministrativo

Turno servizio: da Lunedì a Venerdì presenza di n. 4 unità nell’orario antimeridiano e n. 1 turno in quello pomeridiano.

L’assegnazione ai turni avviene per rotazione tra le persone dello stesso profilo.

 

Collaboratori scolastici

Plesso centrale:

N. 9 collaboratori così distribuiti: Piano terra n. 2 mattina e n. 1 pomeriggio; Primo piano n. 2 mattina e n. 1 pomeriggio; Secondo piano n. 2 mattina e n. 1 pomeriggio.

Plesso staccato:

N. 5 collaboratori così distribuiti: n. 4  mattina (n. 1 Scuola dell’Infanzia e n. 3 Scuola primaria); n. 1 pomeriggio (dalle ore 12,30 alle ore 18,30 al piano terra).

La turnazione mattina-pomeriggio avviene per rotazione tra il personale assegnato allo stesso piano. I turni di lavoro saranno predisposti dal DSGA o suo delegato su base settimanale. Eventuali cambiamenti e/o adattamenti si possono effettuare se concordati tra il personale.

 

Art. 4 – Permessi  e ritardi

Compatibilmente con le esigenze di servizio al personale sono attribuiti, per particolari esigenze personali e a domanda brevi permessi di durata non superiore alla metà dell’orario giornaliero. I permessi, autorizzati dal DSGA ed in sua assenza dall’Assistente amministrativo che lo sostituisce, complessivamente fruiti non possono eccedere 36 ore nel corso dell’a.s. e il dipendente è tenuto a recuperare le ore non lavorate entro i due mesi lavorativi successivi alla loro fruizione in una o più soluzioni in relazione alle esigenze di servizio; in caso contrario verrà eseguita la trattenuta sullo stipendio.

Il ritardo, che va comunicato per via telefonica, registrato su apposito registro, deve essere recuperato – previo accordo con il DSGA – entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui si è verificato.

 

Art. 5 – Chiusura prefestiva

Sarà effettuata nei periodi di sospensione delle attività didattiche (Natale, Pasqua e nei mesi di Luglio e Agosto) con recupero delle ore mediante ferie, festività soppresse e lavoro  straordinario (6h x 1 g. di riposo), secondo le esigenze di servizio.

 

Art. 6 – Riduzione a 35 ore

Poiché nella scuola si applica l’orario di lavoro su più turni per n. 5 giorni settimanali, secondo il CCNL tutto il personale può usufruire della riduzione dell’orario nel seguente modo: il Sabato, durante la sospensione delle attività didattiche  o per brevi permessi, secondo le esigenze di servizio.

 

Art. 7 – Ferie

Le ferie spettanti, per ogni Anno Scolastico, debbono essere usufruite nel periodo di Giugno, Luglio e Agosto; per motivi di servizio entro il 30/04 dell’Anno Scolastico successivo, e per motivi personali almeno 3 giorni prima..

La richiesta dovrà essere effettuata entro il 31/05 di ogni anno, assicurando le seguenti presenze per salvaguardare i servizi minimi:

 

Personale amministrativo: presenza costante di n. 3 unità per il mese di Giugno e Luglio, n. 2 unità per il mese di Agosto;

 

Collaboratori scolastici: presenza costante nel mese di Giugno di almeno n. 2 unità nella sede centrale e n. 1 plesso staccato; nei mesi di Luglio e Agosto il personale del plesso staccato passa nella sede centrale, pertanto la presenza costante sarà di n. 3 unità  nel mese di Luglio e n. 2 unità nel mese di Agosto.

Il personale a tempo determinato usufruirà tutti i giorni di ferie e i crediti di lavoro maturati in ogni a.s. possibilmente entro la risoluzione del contratto; qualora il servizio sia prestato complessivamente per frazioni superiori a 15 giorni il computo delle ferie dovrà essere rapportato al mese intero. Infine, il quadro temporale da prendere in considerazione va dall’01-06-08 al 25-08-08.

 

Art. 8 – Prestazioni aggiuntive a carico del Fondo d’Istituto

Costituiscono prestazioni aggiuntive le attività svolte dal personale ATA, oltre l’orario di lavoro ordinario, o prestate nell’ambito del lavoro ordinario ma richiedenti maggior impegno professionale.  Tali attività consistono in:

a)      elaborazione e attuazione di progetti volti al miglioramento della funzionalità organizzativa, amministrativa-contabile, anche con l’uso di sistemi informatici, se effettuati oltre l’orario di servizio ordinario;

b)     attività finalizzate al più efficace inserimento degli alunni nei processi formativi (handicap, reinserimento scolastico);

c)      prestazioni aggiuntive necessarie per fronteggiare esigenze straordinarie;

d)     prestazioni conseguenti alle assenze del personale in attesa dell’eventuale sostituzione del titolare prevista dalle disposizioni vigenti. La sostituzione del collega assente, per il personale amministrativo, sarà effettuata dal collega in servizio presso lo stesso ufficio, nel caso di scopertura totale dell’ufficio sarà il DSGA a stabilire la sostituzione. In caso di assenza di un collaboratore scolastico, la sostituzione sarà a carico del personale presente nel piano.

Le attività aggiuntive di cui al presente articolo, qualificate per unità orarie, sono retribuite con il Fondo d’Istituto. In caso di insufficienti risorse e/o su esplicita richiesta del personale interessato, le ore non retribuite possono essere compensate con recuperi orari o giornalieri compatibilmente con le esigenze di servizio.

La partecipazione alle prestazioni di attività aggiuntive avviene sulla base dei seguenti

criteri:

-         Possesso delle competenze necessarie per il tipo di attività da svolgere;

-         Disponibilità all’assolvimento di particolari incarichi, nell’ambito dell’orario di obbligo e aggiuntivo;

-         Non cumulabilità incarichi.

La comunicazione di servizio relativa alla prestazione di attività aggiuntive deve essere notificata all’interessato con congruo anticipo rispetto al servizio da effettuare.

L’effettiva prestazione di attività aggiuntive deve essere riscontrabile, inoltre da registri, fogli-firma o da altro sistema di rilevazione automatica delle presenze.

L’orario di lavoro giornaliero, comprensivo delle ore di attività aggiuntive, non può, di norma, superare le 9 ore.

 

Art. 9 – Incarichi specifici

Gli incarichi specifici da assegnare al personale ATA, ai sensi dell’art. 47 del CCNL 2003/05, comma 2, saranno attribuiti dal DS, tenuto conto del piano delle attività, proposto dalla DSGA, secondo i seguenti criteri:

-         Formazione specifica;

-         Competenze certificate;

-         Esperienza nella funzione da svolgere;

-         Anzianità di servizio a parità di requisiti.

Il DS, oltre ad assegnare con lettera i carichi di lavoro normali, dovrà parimenti assegnare al dipendente le attività aggiuntive e gli incarichi aggiuntivi.

L’incarico relativo alle predette prestazioni dovrà essere comunicato                all’interessato per iscritto con congruo anticipo rispetto al servizio da effettuare, indicando inoltre le modalità di svolgimento e la retribuzione lorda spettante. Detti compensi saranno corrisposti a seguito verifica dell’attività svolta.

 

 

Art. 10 – Orario ricevimento utenza interna ed esterna

Area amministrativa:

-         Tutti i giorni dalle ore 10,30 alle ore 12,30;

-         Da Lunedì a Venerdì dalle ore 15,00 alle ore 18,00.

 

DSGA:

-         Martedì, Giovedì e Venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,00.

 

Art. 11 – Decorrenza

Gli effetti del contratto decorrono dalla data di sottoscrizione.

 

Art. 12 – Durata

Il presente contratto integrativo si rinnova tacitamente di anno in anno, salvo che una delle parti non ne richieda la modifica. In tal caso, le presenti disposizioni  rimangono in vigore fino alla sottoscrizione del nuovo contratto.

Rispetto a quanto non espressamente indicato nel presente contratto, la normativa di riferimento primaria in materia, è costituita dalle norme legislative e contrattuali nazionali.        

 

 

Piano delle Attività

 

Componenti

cadauno

Totale €

Docenti

Collaboratori ufficio di presidenza in modo continuativo

1

1

2227,40

1909,20

4136,60

Giacalone A.

Marrone A.

Responsabile Scuola Primaria

1

1591,00

1591,00

Di Natale P.

Responsabile Scuola Infanzia

1

 715,95

715,95

Indelicato F.

Intercultura

3

 477,30

1431,90

Asaro A., Pecoraro, Stassi

Ambiente e Salute

5

477,30

2386,50

Romeo, Caltagirone, Gullo, Rizzo, Guida

Aggiornamento e Legalità

4

477,30

1909,20

Giacalone A., Ieola, Di Gregorio, Bonura

Studio/Ricerca e Supporto della didattica

3

477,30

1431,90

Cuttone, Tumbarello, Gentile

Acquisti

1

477,30

477,30

Barbagallo

Supporto Area 1

2

397,75

795,50

Ampola, Caime

Supporto Area 2

1

2

397,75

159,10

397,75

318,20

Piccione

Orofino, Marchini

Supporto Area 3

1

2

397,75

159,10

397,75

318,20

Vaiana

Monteleone, Giacalone M.

Supporto Area 4

1

1

397,75

159,10

397,75

159,10

Piazza

Caime

Supporto Area 5

3

397,75

1193,25

Stabile, Di Natale, Giacalone P.

Supporto Area 6

2

397,75

795,50

Cricchio, Buffa

Supporto Area 7

1

397,75

397,75

Marrone

Resp. Lab. Scientifico

1

159,10

159,10

Marchini

Resp. Giochi Sportivi

1

159,10

159,10

Titone

Patentino

1

875,05

875,05

Spanò

Commissione Curricolo

11

79,55

875,05

Giacalone A., Carmicio, Cracchiolo,Patti, Scinardo, Pecoraro, Cuttone, Barbagallo, Pellicane, Zinnanti, Marchini

Orario

3

1

477,30

556,85

1431,90

556,85

Marcellino, Patti, Marrone

Di Natale

Coordinatori Sc. Sec. di I Grado

17

318,20

5409,40

 

Coodinatori Sc. Inf. e Prim.

13

238,65

3102,45

 

Resp. Lab. Informat.  Sc. Inf. e Prim.

1

636,40

636,40

Tancredi

TOTALE

 

 

32456,40

 

 

 

 

 

 

 

Flessibilità orario

 

 

Compenso forfetario lordo cadauno

         N°

Componenti

 

 

Turnazione un pomeriggio

Turnazione più pomeriggi

€ 80,00

€ 102,00

36

4

 

€ 2880,00

€ 408,00

Disponibilità ad effettuare supplenza alla I ora antimeridiana

Compenso forfetario

  € 80,00

15

 

€   1200,00

TOTALE

 

 

 

€  4488,00

 

 

Ampliamento offerta formativa

 

 

 

 

Totale

 Progetti scuola secondaria di I grado + recupero e/o alfabetizzazione

 

 

60%

 

€ 8496,93

 Progetti scuola dell’infanzia e scuola primaria

 

40%

  

€ 5664,63

 

TOTALE

 

 

 

 

€ 14161,56

 

                                                               TOTALE

€ 51105,40

 

Elenco progetti  scuola primaria e dell’infanzia

Nome progetto

docente

n. ore approvate

 

Diventiamo amici del mondo

n. 7 scuola dell’infanzia

7x13 = 91

intercultura

Un’opportunita’ in più

Stassi

Vazzana

2 x 13 = 26

Recupero classi seconde

Sulle ali della fantasia

Caime

13

Potenziamento lettura 2B

Favolando

Zinnanti

13

Potenziamento lettura 1°/1B

Cucina come arte e come cultura

Bevinetto

Gullo

 

13 x 2 = 26

Educazione alimentare

Piccoli lettori

Giacalone Patrizia

15 13

Progetto lettura VA e VB

Insieme per apprendere

Di Natale

Bonura

20x2=40

2x13

Recupero abilità di base

VA - VB

 

Totale scuola dell’infanzia e primaria

282

 

 

PROGETTI  CHE NON  GRAVANO SUL FONDO D’ISTITUTO

PROGETTO

 

docente

Spese

 

“Dolci emozioni”

Un momento di continuità

Angela Asaro

 f.s. area 5

580 €

 

Musica Maestro

Avvio alla formazione di un coro d’istituto

Angela Asaro

 f.s. area 5k

 

 

Giochi sportivi studenteschi

ginnastica

Marina Giacalone

500 €

 

Giochi sportivi studenteschi

pallavolo

Titone Leonardo

500 €

 

Patentino a scuola

Corsi educazione stradale

Rocco Spanò

 

 

 

ELENCO PROGETTI RECUPERO SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

PROGETTO

DOCENTE

 

RECUPERO MATEMATICA

MINIO

18

RECUPERO MATEMATICA

PICCIONE

18

RECUPERO MATEMATICA

MARCELLINO

9

RECUPERO MATEMATICA

MARCHINI

13

RECUPERO INGLESE

DI PRIMA

20

RECUPERO INGLESE

PEREZ

19

 

ELENCO CORSI POTENZIAMENTO SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

PROGETTO

DOCENTE

Numero ore approvate

LATINO

Giuseppina GIACALONE

20

IL LATINO CHE PARLIAMO

Laura RALLO

20

LATINE DISCERE

Enza BUFFA

22

LATINE DISCERE

Caterina BUSCEMI

22

POTENZIAMENTO MATEMATICA

Isabella MARCELLINO

9

POTENZIAMENTO MATEMATICA

Vincenza MESSINA

14

POTENZIAMENTO INGLESE

Angela ASARO

22

SITO WEB DELLA SCUOLA

Leonardo TITONE

28

PROGETTO VASTA

Rocco SPANO’

18

Angelo DITTA

18

 

TOTALE

  290

 

PROGETTO AREA A RISCHIO

 

OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI      (ALUNNI)

 

a.      Fare acquisire il senso del bene comune per essere protagonisti della partecipazione democratica

b.      Favorire l’autostima

c.       Acquisire le abilità strumentali  di base

d.     Sviluppare l’uso dei vari linguaggi verbali e non verbali

 

OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI (GENITORI)

 

a.      Favorire un processo di riflessione sulla relazione educativa genitore-figlio e sulla fase evolutiva attraversata dai propri figli

b.      Favorire l’inserimento sociale e culturale dei genitori extracomunitari

c.       Migliorare le abilità linguistiche dei genitori extracomunitari

d.     Favorire le capacità comunicative a vari livelli

 

PERCORSI DIDATTICO-PEDAGOGICI PRIVILEGIATI.

 

Il progetto ha come punti cardini:

  • Struttura orario : classi aperte con codocenza, compresenza, mediatore culturale……..
  • Sportello famiglia : centro di ascolto alunni, docenti- genitori sulle problematiche educative
  • Corsi di alfabetizzazione per i genitori degli alunni extracomunitari  e attività mirati allo scambio culturale con coinvolgimento diretto dei genitori
  • Attività laboratoriali a classi aperte    
  • Attività progettuali
  • Corsi di informatica
  • Corsi di recupero
  • Corsi di alfabetizzazione

PROPOSTE DI ATTIVITA’

·        ACCOGLIENZA:

                 Benvenuto da parte del Dirigente scolastico a tutti gli alunni delle prime classi.

                 Incontri – dibattiti alunni classi terze e prime per scambio di esperienze.

                  Circle time docenti alunni

 

·        Considerato che quest’anno, la presenza degli alunni extracomunitari nella scuola secondaria di 1° grado è più numerosa rispetto agli anni precedenti (28,6% ), con minime o nulle conoscenze della lingua italiana, si ritiene opportuno attuare una struttura orario che venga incontro alle esigenze di ciascuno alunno.  con attività di codocenza e/o appoggio con eventuale supporto del mediatore culturale, compresenza,

.

·        Sportello d’ascolto docenti -genitori per problematiche riguardanti la situazione scolastica

·        Istituzione di corsi di alfabetizzazione e/o formazione  per le famiglie extracomunitarie

 

·        Attività didattiche finalizzate a scambi culturali ( usi, costumi, tradizioni, canti …) con alunni –genitori delle comunità presenti : slava, tunisina, italiana e rumena.

 

·        Percorsi di curricoli trasversali e interdisciplinari attraverso attività laboratoriali di tipo pratico- operativo, di recupero e d’approfondimento culturale che si svolgeranno in ore antimeridiane e pomeridiane

 

·        Percorsi laboratoriali, recupero, studio guidato, alfabetizzazione con l’intera classe o a piccoli gruppi effettuati da ciascun docente facente parte del progetto in ore extracurriculari

 

LABORATORI SCUOLA secondaria di 1° grado

Modellato.-Art Bijoux – Potenziamento Inglese –Decorazione ceramica – Ikebana – Avviamento giochi sportivi –Pittura su vetro-lavori in cera - Giornalino – Alla scoperta della mia città- Scenografia –Scacchi- Satira- Teatro- Folk – Conversazione in Inglese + Origami –Laboratorio strumentale –Sport- Cineforum –Giochi Linguistici –Giochi di ieri e di oggi-Bricolage  – Decoupage –Ceramica- Inglese con il computer   – recupero ( matematica, lingue, italiano )

 

1)      Attività curricolari in ore antimeridiane e pomeridiane

2)      Attività di recupero , sostegno e potenziamento in ore pomeridiane

3)      Attività progettuali per il conseguimento delle seguenti finalità:

 

  • Educare al rispetto e alla tutela del patrimonio ambientale

o        Educare alla convivenza civile e al rispetto delle regole e delle varie civiltà culturali presenti in Istituto

  • Educare alla conoscenza del territorio e delle risorse

 

CONTENUTI

 

Si privilegerà il recupero delle abilità di base (lettura, scrittura comprensione del

      testo,comunicazione verbale etc.) I contenuti saranno selezionati, inoltre, nelle varie attività

laboratoriali e non. Alla fine dell’anno scolastico si avrà:

o       mostra dei lavori prodotti

o        Drammatizzazioni

o        Canti

o        Giochi di squadra

o        Produzioni di testi

 

LINEE METODOLOGICHE DI INTERVENTO

METODI

I metodi che verrano utilizzati a secondo dell’attività sono:

Iconico--Simbolico—Attivo e di Integrazione-- Sostegno guidato—Ascolto attivo--Imparare dall’errore, etc .Personalizzato -Di gruppo- collettivo-Individuale con l’ausilio di tecniche multimediali etc.

STRUMENTI

Saranno utilizzati ;Computer, DVD, CD, Lavagne, Biblioteca, Videocamera. Macchina fotografica

Attrezzature relative ai vari laboratori attivati. Materiale di facile consumo.

INTEGRAZIONI CON LE ATTIVITA’ CURRICULARI DELLA SCUOLA

Tutte le attività  del  progetto sono coerenti con il percorso educativo del POF e risponde alle

finalità e obiettivi formativi che la scuola si prefigge.

RISORSE PROFESSIONALI

GRUPPO PROGETTO: il gruppo ( formato da Funzione Strumentale Area a Rischio, Funzione Strumentale Progettualità,  docente/vicario ) , curerà  la stesura del progetto sia come ideazione che come  esecuzione

 

TUTORAGGIO: il gruppo, formato da Funzione Strumentale Area a Rischio, Funzione Strumentale Gestione Laboratori/ Valutazione, curerà l’analisi dei bisogni, l’utilizzo delle risorse, le metodologie e gli strumenti utili  alla realizzazione del progetto.

 

COORDINAMENTO: il gruppo, formato da Funzione Strumentale Area a Rischio, docenti/ tutor dei vari C.D.C. curerà  e controllerà  le realizzazioni delle attività progettate e valuta le

 competenze disciplinari attivate, acquisite e potenziate

MONITORAGGIO: il gruppo, formato da Funzione Strumentale Area a Rischio, Funzione Strumentale Gestione POF  Gruppo di Valutazione e Monitoraggio,valuterà la coerenza tra percorsi attivati e risultati raggiunti  in ingresso, in itinere, in uscita.

ATTIVITA’ AGGIUNTIVE RIVOLTE AGLI ALUNNI:  incontri con esperti  (wwf , capitaneria di porto, associazioni armatori, CNA,CNR…) Istituzioni (politici e rappresentanti delle forze dell’ordine) Volontariato (cesvop, caritas,auser….) enti locali, ASL  Ufficio Igiene, Attività di cineforum, Visite guidate.

RISORSE PROFESSIONALI IMPEGNATE

Docenti scuola secondaria di 1° grado  N 54

Impegnati in : recupero,  codocenza,  classi aperte, appoggio, potenziamento, attività

laboratoriali,  coordinamento, monitoraggio-valutazione.

Amministrativi N 5 con funzione di supporto amministrativo

Coll.Scolastici N 9 con funzione di supporto e vigilanza.

AZIONI DI PROGETTUALITA’ INTEGRATA

Relativamente all’anno 2004/05 si è realizzato il progetto:

POR 3.06 SOS: “LA SCUOLA TI CHIAMA” 

Relativamente all’anno 2005/06 si sono realizzati i seguenti progetti:

POR. misura3.06 in rete “Sulle ALI DI JONATHAN  LIVINSTOG”

PON. misura 3.01 “VIAGGIO NEL MIO MONDO”

POR. Misura 6.08 in rete “IO E LE ISTITUZIONI”

 

CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE DELL’INTERVENTO IN RIFERIMENTO AGLI ALUNNI

Attraverso i test in ingresso e in uscita si vaglieranno i seguenti indicatori:

o       Assunzione di responsabilità

o       Capacità di rispettare le regole, l’orario, gli strumenti

o       Interesse evidenziato nei confronti delle attività proposte

o       Capacità di relazione

o       Acquisizione di competenze

o       Grado di partecipazione

o       Riduzione di frequenze irregolari

 

VERIFICA E VALUTAZIONE DEGLI ESITI DEL PROCESSO

La valutazione degli esiti del processo avverrà attraverso verifiche in itinere e in uscita che di

volta in volta saranno vagliate dai docenti attraverso una mappa di indicatori predisposti

precedentemente dal gruppo di monitoraggio

A fine anno scolastico si effettuerà, in raccordo con gli Enti coinvolti, un’analisi valutativa del percorso progettuale alla luce dei seguenti dati:

o        Motivazione

o        Frequenza regolare

o        Riduzione dei casi di abbandono o di insuccesso scolastico

o        Interesse per la vita scolastica (alunni)

o         Interesse e partecipazione dei genitori alle attività proposte e alle problematiche emerse

o        Partecipazione alla vita relazionale di gruppo (genitori-alunni)

o        Piena integrazione nel gruppo classe.

 

Il monitoraggio sarà effettuato attraverso la raccolta e l’analisi dei dati relativi alla sfera affettivo-cognitiva e al risultato degli esiti formativi con il supporto dei docenti tutor, delle funzioni strumentali e dell’ufficio di segreteria.

 

 

PROGETTO “CUCINARE COME ARTE E CULTURA”

 

Premessa

L’educazione alimentare intende promuovere una riflessione sull’alimentazione in età giovanile attraverso un approccio sia conoscitivo che pratico, poiché un giusto rapporto con il cibo è fondamentale per una vita sana da adulti. Le attività che si intendono proporre in questo progetto hanno lo scopo di consentire agli alunni l’acquisizione dei concetti fondamentali di un’educazione alimentare, l’analisi delle nostre abitudini alimentari e la realizzazione di manufatti culinari. Il laboratorio, pertanto, avrà carattere teorico-pratico in quanto prevede un momento di informazione e uno di produzione.

 

Obiettivi formativi:

·        Classificare gli alimenti in base alla loro provenienza.

·        Scoprire i diversi gusti e sapori.

·        Acquisire corrette regole di comportamento a tavola.

·        Sperimentare alcune ricette tipiche della nostra tradizione.

 

Metodologia

Sarà utilizzata la metodologia della conversazione individuale e a gruppi.  Si adotterà anche la metodologia della ricerca e della scoperta al fine di consentire agli alunni di pervenire all’acquisizione di concetti tramite l’esperienza personale.     

 

Spese previste per la realizzazione del progetto

Importo previsto per l’acquisto delle materie prime € 200,00.

 

A chi è rivolto il progetto

A gruppi di  alunni delle classi 2°- 3° - 4° che saranno specificati in fase di avvio del progetto.

 

Tempi

Il progetto sarà realizzato in orario extrascolastico, 15 ore per ogni insegnante.

 

Spazi

Spazi interni alla scuola.

 

Insegnanti responsabili del progetto

Gullo Maria,  Stassi Maria Grazia e Bevinetto Agatina

Durante la realizzazione del progetto è indispensabile la presenza di un collaboratore scolastico.

 

PROGETTO “DOLCI EMOZIONI”

 

MOTIVAZIONE

Sin dal primo momento della nostra esistenza siamo travolti da un turbinio di emozioni che non sempre riusciamo, consapevolmente o inconsapevolmente, a riconoscere, distinguere , esprimere e condividere, ma che fanno parte del nostro modo di essere e che sicuramente ci accompagnano durante le diverse tappe della nostra vita.

Emozioni, positive e negative, che in un modo o nell’altro influenzano la nostra quotidianità.

Ecco allora che si profila l’esigenza di “imparare” a riconoscerle, esprimerle, gestirle e condividerle.

Si potrebbe parlare, forse impropriamente, di una sorta di “fitness dell’anima”, un percorso che sviluppandosi in più snodi, abbia lo scopo di creare una sempre maggiore intesa tra i pari e tra bambini e adolescenti da un lato e adulti-educatori, dall’altro.

Occorre sforzarsi, ogni giorno di più, per trovare il modo di allenare lo spirito oltre che il corpo e la mente e poter affrontare in modo più sereno le problematiche sempre più incalzanti della vita.

Una sana riflessione sulle emozioni  ci potrà aiutare, mettendo a nudo la nostra interiorità, ad essere veramente noi stessi, ad offrirci agli altri per quello che siamo e non che vorremmo che fossimo e, con reciprocità, ad accettare gli altri così come sono, tenendo presente che “saperle condividere” significa anche regalarsi momenti ed esperienze indimenticabili!!

 

PREMESSA

La Continuità educativo-didattica Si perseguirà attraverso alcuni momenti di attività comuni che vedranno protagonisti gli alunni delle classi interessate del nostro istituto (classi ponte della scuola dell’infanzia , primaria e secondaria di primo grado), durante l’intero anno scolastico, a partire dal mese di Dicembre.

Il Natale, infatti, offre parecchie occasioni per condividere emozioni lavorando insieme ad un progetto comune.

Così, in un clima sereno e gioioso, la prima settimana del mese di dicembre verrà dedicata al Progetto Natale, alla realizzazione di manufatti, alla preparazione della mostra-vendita degli stessi, alle esercitazioni canore e a qualsiasi iniziativa possa coinvolgere in modo festoso, alunni, docenti, famiglie.

 

OBIETTIVO GENERALE:

 “Acquisire la capacità di riconoscere, gestire e condividere emozioni al fine di migliorare l’equilibrio interiore di ciascuno e la capacità di relazionarsi con gli altri”

 

PIANO OPERATIVO

(Classi coinvolte: Scuola dell’infanzia-primaria-secondaria di 1° grado)

 

OBIETTIVI SPECIFICI

-   Riflettere sull’evento e sull’importanza del Natale

-   Esprimere e condividere le emozioni del Natale

-   Sviluppare capacità di cooperazione, condivisione e integrazione nel piccolo e grande gruppo

-   Stimolare la creatività di ciascun alunno

-   Sviluppare capacità manipolative

-   Rappresentare simbolicamente la realtà natalizia utilizzando materiali alimentari

-   Ascoltare e riprodurre canti natalizi

-   Produrre brevi testi poetici sul Natale

-   Organizzare e gestire una mostra mercato.

 

ATTIVITA’

Conversazioni guidate

Ascolto e letture di testi di vario genere

Produzione di semplici testi (poetici e non)

Costruzione di addobbi e simboli natalizi con l’uso di materiale alimentare

Memorizzazione ed intonazione di canti

Vendita dei prodotti realizzati

 

MEZZI E STRUMENTI:

Si utilizzeranno materiali didattici ( cartoncini, carta per fotocopie, forbici, spilli, colori a tempera, pennarelli, pastelli, matite colorate, carta pacco, crespa, camoscina, plastificata trasparente, cd e floppy, computer, radioregistratore, stereo, cartucce per stampante), e materiali dell’industria dolciaria (farina 00,di grano duro, di mandorle, zucchero di canna, a zollette e raffinato, cacao, uova, latte, caramelle, cioccolatini, miele, sesamo, mandorle).

 

METODOLOGIE:

Role play, circle time, metodo ludico-dialogico, metodo pratico-operativo fondato sul fare esperienza, giocando con la propria creatività.

 

VERIFICA E VALUTAZIONE:

Si osserveranno i comportamenti individuali e dei gruppi in relazione alla capacità di agire ed interagire, di riconoscere e comunicare serenamente le proprie emozioni, e la capacità di esprimere la propria creatività.

La valutazione del progetto verrà effettuata, tramite un questionario, appositamente predisposto, da sottoporre ai docenti, che miri a rilevare il grado di soddisfazione, relativamente all’ attuazione e gestione del progetto,  alla partecipazione degli alunni, e alla disponibilità e collaborazione delle famiglie.

 

PROGETTO “MUSICA MAESTRO”

 

MOTIVAZIONE:

La musica è linguaggio e come veicolo di espressione è a disposizione di ognuno.

Il linguaggio musicale è oggi giorno uno dei mezzi più potenti di comunicazione, trasmissione culturale e socializzazione, specialmente per le nuove generazioni.

La musica, infatti, è un linguaggio attraverso il quale l’individuo può esprimere le cose che percepisce e che sente.

La musica nasce, allora, da una profonda risposta alla vita stessa e ci conduce oltre, intensificando le parole, creando un’atmosfera che fa nascere e crescere in noi sensazioni ed emozioni.

Essa può avere un ruolo molto importante anche nella soluzione di problematiche relazionali del bambino/adolescente, poiché dà una concreta risposta alla tensione che lo spinge a cercare di definirsi in rapporto all’ambiente e alla società.

L’attività di “musica insieme”, attraverso una proposta comune, favorisce una funzione attiva delle varie personalità componenti il gruppo.

La musica, così, diviene fonte di gratificazione e di fiducia nelle proprie potenzialità ed aiuta a trovare un corretto e coerente rapporto con se stessi e con gli altri, attraverso una proposta educativa che supera lo stereotipo di un comportamento codificato, a favore di un concetto di rapporto sociale aperto alla problematica del possibile, dell’opportuno e del diverso.

Per tutte queste ragioni, risulta alquanto utile proporre ai nostri alunni un percorso musicale che, partendo dalla scuola dell’infanzia e sviluppandosi fino alla scuola secondaria di primo grado, contribuisca a renderli  protagonisti del loro progetto di vita.

 

Premessa

 “ In un’epoca in cui a troppi giovani manca la capacità di ascoltare o di concentrarsi, di tenere a freno gli impulsi, di sentirsi responsabili del proprio lavoro o di curare l’apprendimento, qualunque cosa rafforzi queste abilità, contribuisce alla loro educazione…..”                                                                        da  Intelligenza Emotiva

OBIETTIVO GENERALE

Acquisire, attraverso il linguaggio musicale, la capacità di esprimere se stessi e condividere stati emozionali, interagendo nel piccolo/grande gruppo.

 

OBIETTIVI SPECIFICI

-   Sviluppare capacità di cooperazione, condivisione ed integrazione nel piccolo/grande gruppo (Coro d’Istituto)

-   Ascoltare se stessi e gli altri

-   Ascoltare in modo attento e consapevole

-   Memorizzare la melodia e le parole dei canti

-   Ascoltare e riprodurre canti tradizionali

-   Utilizzare in modo espressivo il linguaggio musicale

-   Esplorare le potenzialità della voce come strumento a fiato

-   Usare le potenzialità espressive della vocalità intonando semplici canti

-   Cantare, individualmente e in gruppo, con proprietà di ritmo e di intonazione

-   Conoscere ed utilizzare semplici strumenti musicali

-   Acquisire fiducia nelle proprie potenzialità

 

PIANO OPERATIVO

Attività

        Ascolto di brani musicali

        Giochi musicali di gruppo

        Memorizzazione ed esecuzione di canti popolari e non

        Nozioni essenziali (timbro- intensità- altezza….)

        Esercizi vocali

        Strutturazione e potenziamento di vocalità corali

 

Destinatari

Alunni rappresentanti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado

 

Tempi

Dal mese di Novembre alla fine dell’anno scolastico saranno previsti incontri pomeridiani, a cadenza settimanale

 

Mezzi e strumenti

Risorse umane: 2 docenti specialisti di Musica (30h complessive)

Risorse materiali: pianola e semplici strumenti musicali, cd-stereo-registratore, cd audio, floppy, computer, carta formato A4, microfoni

 

Metodologia:

Sarà cura dell’insegnante definire la metodologia che intenderà adottare

 

Verifica e valutazione:  

Saranno osservati in itinere i comportamenti degli alunni con particolare riguardo alla predisposizione a lavorare  individualmente e in gruppo, alla capacità di esprimersi attraverso il linguaggio musicale e al grado di interesse e coinvolgimento manifestati.

Un eventuale questionario finale verra’ sottoposto ai docenti per rilevare il loro grado di soddisfazione relativamente all’attuazione e gestione del progetto, all’interesse manifestato dagli alunni partecipanti e al gradimento delle famiglie.

 

PROGETTO DI LETTURA “PICCOLI LETTORI”

 

MOTIVAZIONE

Sin dall’antichità gli uomini si riunivano intorno al fuoco per narrare le vicende dei loro antenati. Raccontar storie ai bambini è l’evoluzione di questa primordiale inclinazione.

Essere ascoltati dai bambini non era difficile,per il semplice linguaggio lineare,comprensibile ricco di espressioni tipiche della lingua parlata e di formule facilmente memorizzabili.

Oggi con le nuove tecnologie informatiche i bambini trovano sempre meno spazio per ascoltare e di conseguenza mantenere viva l’attenzione.

Sarà senza dubbio efficace sollecitare,da parte della scuola,una sensibilità che faccia scoprire il piacere all’ascolto e….alla lettura. Come le altre conoscenze e attitudini,questa sensibilizzazione dovrà essere perseguita a contatto con la vita e la società .sarebbe assurdo che l’apprendimento e la promozione della lettura rimanessero esclusi da un inserimento nella realtà,che oggi è richiesto a tutto il cotesto didattico ed educativo.

Noi docenti crediamo che per familiarizzare con i libri,per aiutare i bambini a diventare lettori abituali non per costrizione ma per curiosità e interesse personali,sia necessario un cambiamento della didattica usuale,che molto spesso,dopo aver favorito l’accesso al codice scritto,rischia di far perdere il piacere della lettura.

Perché leggere?Perchè restituiamo alla lettura il senso della condivisione e della socializzazione,perché i bambini amano sentir leggere o raccontare una storia e perché è formativo:i bambini che non hanno mai sentito leggere hanno maggiore difficoltà a farlo,non possiedono il ritmo della lettura,e imparano a leggere con modularità.

FINALITA’

A sostegno di quanto esposto il progetto di promozione la lettura ha come finalità il consolidamento di un’abitudine e la scoperta del piacere di leggere.

 

OBIETTIVI

·        Acquisire,come abitudine,la capacità di ascolto sia per comprendere messaggi che per mettersi in relazione con l’altro.

·        Coltivare il piacere della lettura.

·        Riconoscere ruoli,scenari,emozioni,espedienti letterari di un testo.

·        Sviluppare la capacità di lettura espressiva ad alta voce.

·        Esercitare l’attenzione.

·        Allenare la memoria.  

 

CONTENUTI/ATTIVITA’

1.      Laboratorio di lettura come comunità di lettori.

2.      Letture di vari testi.

3.      Sviluppo della relazione tramite il libro.

4.      Letture ad alta voce dell’insegnante e degli alunni.

5.      Socializzazione della lettura.

6.      Arricchimento lessico-espressivo.

7.      Questionario sul libro letto e ricerca specifica sull’autore.

Metodo

Metodo simbolico: lezione frontale, dialogata, lettura guidata dei testi, discussione, problematizzazione. 

Verifica

Le osservazioni sistematiche riguarderanno soprattutto l’interesse e la partecipazione degli alunni al progetto,verificando con questionari,lavori di sintesi,attività grafiche la comprensione dei testi letti.

 

PROGETTO DI POTENZIAMENTO “SULLE ALI DELLA FANTASIA”

 

Nelle Indicazioni nazionali per il Curricolo per la Scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione, emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione a Settembre del 2007, si evince l’importanza della lettura già per gli alunni del 1° ciclo della Scuola Primaria.

 Infatti si legge m: “La pratica della lettura è proposta come momento di socializzazione…, come momento di ricerca autonoma e individuale,….utile per favorire il processo di maturazione dell’alunno.” E ancora “La lettura connessa con lo studio e l’apprendimento e la lettura più spontanea, legati ad aspetti estetici o emotivi, vanno parimenti praticate in quanto rispondono a bisogni presenti nella persona”.

Al fine di attuare in pieno le Indicazioni Nazionali per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione emanate dal Ministro Fioroni, l’insegnante.M. Caime propone il progetto di potenziamento ”Sulle ali della fantasia”

per alcuni alunni della classe  2°B-

 

La finalità  che si intende conseguire è la seguente:

 Il progetto è predisposto per stimolare nei bambini il piacere della lettura incuriosendoli, facendoli entrare nel vivo della vicenda, consentendo loro di rivivere fantasticamente le avventure narrate e avviandoli alla scelta e alla lettura autonoma di testi a loro adatti .

 

Gli obiettivi sono:

·        Stimolare il piacere della lettura .

·        Conoscere la biblioteca comunale.

·        Assumere un atteggiamento di curiosità nei confronti dei libri.

·        Saper ascoltare in modo autonomo e con interesse.

·        Leggere e comprendere diversi tipi di testo.

·        Leggere in modo sempre più sicuro ed espressivo testi fantastici e narrativi.

·        Individuare nei racconti letti personaggi e situazioni.

·        Comprendere, ricordare e riferire i contenuti essenziali del racconto o della favola.

·        Intervenire nel dialogo in modo ordinato e pertinente.

·        Socializzare con il gruppo compagni .

 

PROGETTO DI POTENZIAMENTO “FAVOLANDO”

 

Nelle Indicazioni nazionali per il Curricolo per la Scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione, emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione a Settembre del 2007, si evince l’importanza della lettura già per gli alunni del 1° ciclo della Scuola Primaria.

Infatti si legge m: “La pratica della lettura è proposta come momento di socializzazione…, come momento di ricerca autonoma e individuale,….utile per favorire il processo di maturazione dell’alunno.” E ancora “La lettura connessa con lo studio e l’apprendimento e la lettura più spontanea, legati ad aspetti estetici o emotivi, vanno parimenti praticate in quanto rispondono a bisogni presenti nella persona”.

Al fine di attuare in pieno le Indicazioni Nazionali per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione emanate dal Ministro Fioroni l’insegnante R.Zinnanti propone il progetto di potenziamento ”FAVOLANDO”

per alcuni alunni delle classi 1°A /1°B .

 

La finalità  che si intende conseguire è la seguente:

 Il progetto è predisposto per stimolare nei bambini il piacere della lettura incuriosendoli, facendoli entrare nel vivo della vicenda, consentendo loro di rivivere fantasticamente le avventure narrate e avviandoli alla scelta e alla lettura autonoma di testi a loro adatti .

 

Gli obiettivi sono:

·        Diffondere tra i più giovani il piacere della lettura e dell’ascolto.

·        . Ascoltare con interesse favole e racconti.

·        Leggere e comprendere diversi tipi di testo.

·        Leggere in modo sempre più sicuro ed espressivo testi fantastici e narrativi.

·        Individuare nei racconti letti e/o ascoltati personaggi e situazioni.

·        Comprendere, ricordare e riferire i contenuti essenziali del racconto o della favola.

·        Intervenire nel dialogo in modo ordinato e pertinente.

·        Socializzare con il gruppo compagni

 

 

 

PROGETTO DI RECUPERO “UN’OPPORTUNITÀ IN PIÙ”

 

CLASSI SECONDE

SCUOLA PRIMARIA Plesso “MIRAGLIANO”

 

INSEGNANTI:           STASSI MARIA GRAZIA

VAZZANA VINCENZA

 

·        PRESENTAZIONE E DESCRIZIONE

 

Motivazione

Attraverso il recupero si intende offrire opportunità di successo negli apprendimenti scolastici a quegli alunni che evidenziano particolari carenze quali:

-         difficoltà di apprendimento;

-         situazioni di svantaggio socio-culturale;

-         problemi di ordine emotivo-affettivo.

Emerge quindi, la forte esigenza di momenti di insegnamento individualizzato per rispondere ai bisogni specifici di alcuni alunni.

 

 

 

 

 

Finalità

-         Rimuovere gli ostacoli cognitivi e relazionali che impediscono di trasformare in vere competenze le capacità dell’alunno.

 

 

 

Obiettivi specifici

-         Sviluppare competenze nell’area linguistica e logico-matematica:

-         Ascoltare e comprendere semplici testi di vario tipo;

-         Leggere correttamente parole e semplici testi;

-         Scrivere autonomamente parole e semplici frasi;

-         Conoscere e usare l’ordine alfabetico;

-         Riconoscere le sillabe per produrre parole e semplici frasi;

-         Leggere e scrivere i numeri naturali sia in cifre, sia in parole;

-         Contare in senso progressivo e regressivo;

-         Usare il numero per confrontare raggruppamenti di oggetti;

-         Esplorare, rappresentare e risolvere situazioni problematiche utilizzando addizioni e sottrazioni

 

 

 

 

Metodologia

Si attueranno varie tipologie di lavoro:

metacognitive per superare difficoltà linguistiche di comunicazione, di produzione scritta, logico-matematiche;

esperienziali per consentire ai discenti di partire dalla realtà legata al vissuto e dalle esperienze personali;

ludico- giocose per creare un clima di coinvolgimento.

 

Attività

Per il conseguimento di tali obiettivi, il lavoro sarà articolato in modo tale da:

-         predisporre un clima affettivo che consenta una integrazione positiva nel contesto scolastico;

-         instaurare reali rapporti di comunicazione e di collaborazione con le famiglie;

-         offrire opportunità per soddisfare il bisogno dell’alunno di conoscere, comprendere, possedere unitariamente la cultura che apprende ed elabora.

 

Verranno proposte attività di tipo disciplinare su specifici contenuti che prevedono lezioni, esercitazioni di approfondimento e applicazione di schemi operativi, rielaborazioni personali, discussioni, relazioni.

 

 

 

Tempi

Il seguente progetto verrà realizzato in orario extracurriculare con gruppi di alunni maggiormente in difficoltà e provenienti dalle classi seconde.

Le insegnanti coinvolte saranno impegnate per 15 ore ciascuna.

 

 

 

·        DIDATTICA

 

Monitoraggi e verifiche

-         Osservazione sistematica dell’atteggiamento dei bambini rispetto al lavoro scolastico (attenzione, ascolto, tempi di applicazione, capacità di seguire la procedura indicata).

-         Verifiche in itinere e finali in base al lavoro effettuato.

 

 

 

Risultati attesi

-         Miglioramento dell’autostima.

-         Approfondimento delle capacità di attenzione e concentrazione.

-         Consolidamento delle conoscenze e delle competenze disciplinari (migliorare le abilità linguistico-espressive e ligico-matematiche: la capacità di leggere e scrivere, l’espressione orale, la comprensione orale, la produzione scritta, l’ortografia; la capacità di usare il numero per contare, confrontare e ordinare raggruppamenti di oggetti, l’esecuzione di addizioni e sottrazioni, la risoluzione dei problemi, ecc…)

 

 

PROGETTO DI RECUPERO “INSIEME PER APPRENDERE”

 

CLASSI VA/B

 

INSEGNANTI

DI NATALE PIETRA

BONURA ROSALIA

 

MOTIVAZIONE

La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base come primo esercizio dei diritti costituzionali. Ai bambini che la frequentano va offerta l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle discipline, permette di esercitare differenti potenzialità di pensiero, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico.

In questa direzione si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo.

La padronanza delle abilità e competenze è ancora più importante per coloro che vivono situazioni di svantaggio: più solide saranno le strumentalità apprese nella scuola primaria, maggiori saranno le probabilità di inclusione sociale e culturale attraverso il sistema dell’istruzione.

 

FINALITA’

In quest’ottica la scuola deve progettare percorsi didattici specifici per rispondere ai bisogni educativi degli alunni ponendolo nelle condizioni di capire il compito assegnato, valutare le difficoltà e stimare le proprie abilità imparando così a riflettere sul proprio comportamento, valutare gli esiti delle proprie azioni e trarne considerazioni per migliorare.

 

OBIETTIVI

Dopo l’accertamento dei prerequisiti attraverso le prove d’ingresso effettuate, constatate le difficoltà in cui si trovano alcuni alunni e il bisogno di sostenerli, si intende operare attraverso attività che favoriscano un graduale ed equilibrato processo di apprendimento.

 

O.S.A.

1-      Sapere esprimere in breve un’esperienza personale.

2-      Conoscere ed utilizzare le principali convenzioni ortografiche

3-      Ascoltare e comprendere vari tipi di testo.

4-      Leggere correttamente ad alta voce testi di vario tipo.

5-      Cogliere le informazioni principali di un testo letto.

6-      Scrivere correttamente sotto dettatura e comporre semplici frasi autonomamente.

7-      Produrre semplici testi con l’ausilio di schema-tipo.

8-      Conoscere ed utilizzare le principali convenzioni ortografiche.

 

ATTIVITA’ / CONTENUTI

 

 

_ Verbalizzazione dei vissuti personali.

_ Conversazioni guidate e non.

_ Ascolto di letture di favole, racconti umoristici, d’avventura,….

_ Lettura e comprensione di testi vari.

_ Giochi di simulazione per il rinforzo dell’attenzione e della concentrazione.

_ Schede finalizzate all’autocorrezione e alla revisione.

_ Giochi di gruppo con le parole.

_ Produzioni di semplici testi.

_ Utilizzo del P.C.

 

METODOLOGIA

Si privilegeranno attività mirate a recuperare e migliorare la comunicazione orale e scritta con lezioni frontali, lavori di gruppo, giochi con la parole ( rebus, cruciverba ).

 

VERIFICA

La verifica verrà effettuata in itinere utilizzando schede strutturate, questionari a risposta multipla e del tipo vero o falso.

 

PROGETTO “DIVENTIAMO AMICI DEL MONDO”

 

La scuola è diventata luogo di incontro tra bambini e adulti provenienti da ogni parte del mondo con conseguente incontro tra diversi saperi e abilità, la scuola, dunque,come luogo privilegiato per avviare un processo educativo di  intercultura, non più considerato come meta ideale per una società del futuro, ma come orizzonte di riferimento per scelte quotidiane e proposte educative.

Pur partendo dalla consapevolezza che ogni bambino e ogni famiglia rappresentano “un mondo culturale”, un’alchimia identitaria che si compone di caratteristiche e specificità singolari, è tuttavia evidente che oggi altre culture d’infanzia  e nuove differenze abitano i luoghi educativi per tutti.

Il progetto “Diventiamo amici del mondo” vuole essere un percorso di approfondimento di educazione interculturale che consenta di scoprire paesi e popoli del mondo, riconoscere e rispettare la multiculturalità. puntando l’attenzione sull’accoglienza e sulla comunicazione adottando un percorso interculturale per abbattere alcune barriere.

 

FINALITA’:

Sviluppare la cultura del rispetto e la consapevolezza della dignità e del valore di ogni essere umano, favorendo nei ragazzi la consapevolezza di sé, la coscienza di essere “altri” rispetto a culture e situazioni diverse, l’importanza della comunicazione e lo spirito di solidarietà.

OBIETTIVI:

  • Comprendere di essere cittadini del mondo
  • Rafforzare la propria identità individuale e di appartenenza non in    contrapposizione ma in comunicazione con gli altri
  • Conoscere e rispettare l’altro
  • Conoscere culture e modi di vita diversi dai propri
  • Conoscere le espressioni artistiche tipiche di culture diverse
  • Essere capace di convivere con gli altri accettandone le diversità e riconoscendone i diritti.
  • Sviluppare il senso della solidarietà. .
  • Avviare all'intercultura intuendo di appartenere ad un paese e rispettando l’identità di un popolo
  • Attivare comportamenti di fratellanza.
  • Conoscere leggende e filastrocche di alcune parti del mondo.
  • Cogliere le caratteristiche geografiche,. usi costumi, tradizioni e le bellezze del mondo.

TEMPI:

Il progetto si svolgerà, in relazione alla forte valenza educativa degli obiettivi trasversali, durante il corso dell’anno con giornate programmate:

·    2 gg nei mesi febbraio – marzo

·    5 gg  nei mesi aprile – maggio

 

La durata di ogni incontro sarà di 2 ore e 2 ore e 30 minuti, per un totale di 15 ore di attività extracurricolari  per ogni gruppo di alunni

 

MODALITA':

Il progetto si svolgerà in orario extracurriculare con attività linguistico-espressivo- teatrale,  alimentare ed ambientale. Ciascun gruppo classe potrà approfondire tematiche  specifiche. I ragazzi lavoreranno, allo scopo di favorire l’integrazione :

·        nell’ambito del gruppo classe

·        a classi aperte

·        in gruppi misti di alunni

 

  DESTINATARI:

Gruppi di 12 alunni classi scuola dell’infanzia e scuola primaria.

 

ATTIVITA’:

Gli alunni saranno guidati a scoprire abitudini di vita, usanze, costumi di altre etnie, conosceranno differenti realtà territoriali, ascolteranno fiabe, leggende, storie filastrocche, parteciperanno a canti e danze tipici di altri paesi promuovendo così atteggiamenti di apertura all’altro, cogliendo ,soprattutto, i valori della pace.

 

RESPONSABILI DEL PROGETTO:

Indelicato Francesca, Stabile Maria Francesca, Lazio Maria, Armato Caterina, Italia Lidia,  Caime Maria,  Rizzo Antonietta, Vaccarello Maria Concetta e un Collaboratore Scolastico.

 

MATERIALI:

Materiali di facile consumo: colla liquida; colori a matita;colori a tempera (giallo, bianco. Blu, marrone, nero, rosso, verde); pennelli di diversa misura; cartoncino bristol; cartoncino colorato formato A4.

 

PROGETTO “LABORATORIO A, B, CINEMA”

 

In quattro incontri il laboratorio accompagna gli studenti attraverso il processo creativo cinematografico analizzandone il linguaggio e le tre principali fasi: scrittura, organizzazione, riprese.

Con attività pratiche essi arriveranno alla realizzazione di un breve film da loro ideato interamente oltre ad acquisire gli strumenti utili alla comunicazione per immagini.

 

OBIETTIVI

Attraverso attività ludico-operative supportate, laddove è necessario, da nozioni teoriche, si vuole favorire:

-         la conoscenza dei principali meccanismi della comunicazione per immagini;

-         lo sviluppo dello spirito di osservazione e di quello critico;

-         la capacità di raccontare in modo sintetico e preciso e la capacità di esprimersi con un linguaggio differente;

-         il passaggio del ragazzo da fruitore passivo a creatore attivo;

-         lo sviluppo della spontaneità, della creatività e della propria intelligenza emotiva.

 

FASI DI LAVORO

1) La scrittura

La scrittura è fondamentale per la creazione cinematografica. Si passa dal soggetto alla sceneggiatura. Si imparano i fondamenti del linguaggio cinematografico: piani e campi di ripresa, i movimenti di macchina, la scomposizione dell’azione in diverse inquadrature, campo e controcampo. Si impara ad usare la videocamera.

 

2) La pre-produzione

Fare cinema richiede qualità diverse e normalmente incompatibili tra loro: talento artistico e capacità manageriali. Senza un’organizzazione perfetta ed efficace la fase delle riprese è destinata al fallimento. Lo spoglio della sceneggiatura. Il piano regia. Il casting.

 

3) La produzione e cenni di post-produzione

I ragazzi sperimentano i vari ruoli della troupe cinematografica per girare la sceneggiatura prescelta. Alcuni cenni sul montaggio e l’edizione.

 

SPAZI E MATERIALI

E’ richiesto alla scuola l’aula della classe p0artecipante al progetto ed altri ambienti scolastici. Televisore.

 

NUMERO DI PARTECIPANTI: Fino a 30.

 

DURATA

2 Lezioni di 2 ore + 2 lezioni di 3 ore per un totale di 10 ore.

Vanno considerate anche 3 ore per il montaggio che verrà effettuato da esperti in orario diverso da quello scolastico.

 

MATERIALE UTILIZZATO

Videocamera digitale con cavalletto e attrezzature per riprese.

 

COSTO

Il costo totale del progetto è di € 800,00 più IVA al 20%.

 

PROGETTO “PROMOZIONE DEL VOLONTARIATO GIOVANILE”

-         SCUOLA E VOLONTARIATO –

 

FINALITA’

Il progetto ha come finalità quella di creare una rete di collaborazione tra scuola e associazioni del territorio locale, in cui gli alunni vengono coinvolti direttamente in azioni di promozione della cultura del volontariato, offrendo loro la possibilità di fare esperienze dirette in attività di solidarietà e di sostenere la realizzazione di iniziative che promuovano la partecipazione democratica e la cittadinanza attiva nel territorio di appartenenza.

 

OBIETTIVI

-         Creare dei momenti di progettazione congiunta tra docenti referenti, associazioni e studenti;

-         Sensibilizzare i giovani al volontariato come momento di partecipazione responsabile;

-         Potenziare la cultura della solidarietà e dell’attenzione dell’altro, agendo sul saper essere dei giovani.

-         Rafforzare i concetti di cittadinanza democratica e di partecipazione attiva all’interno del sistema scolastico attraverso il supporto delle associazioni;

-         Promuovere l’interazione tra scuola e territorio di pertinenza tramite il contatto diretto con le organizzazioni di volontariato operative in esso;

-         Favorire la comunicazione intergenerazionale.

 

DESTINATARI

Studenti della scuola, docenti referenti, genitori degli studenti.

 

METODOLOGIA

Ascolto attivo, lavoro in rete.

 

FASI E TEMPI

Il percorso progettuale articolato in 4 fasi, si svolgerà con contin uità fino alla fine dell’anno scolastico.

 

CONCORSO “CONOSCI IL TUO MUSEO”

 

Partecipazione al Concorso regionale per la promozione educativa del patrimonio musicale siciliano.

ADESIONE AI PROGETTI P.O.N.

 

Obiettivo B:

Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti

Azione 4:

Interventi di formazione sulle metodologie per la didattica individualizzata e sulle strategie per il recupero del disagio: 30 ore.

Beneficiari: Plesso Centrale e plesso Miragliano

Destinatari: Docenti

Numero destinatari: 15

 

Obiettivo C:

Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani

Azione 1:

Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave (comunicazione nella madrelingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica e competenza di base in scienza e tecnologia, competenza digitale, imparare ad apprendere, competenze sociali:

-         osservo, sperimento e imparo: 50 ore (competenze in scienze e tecnologia – percorso formativo)

Beneficiari: Plesso Centrale

Destinatari: Alunni

Numero destinatari: 15

 

-         parlo italiano: 50 ore (comunicazione in lingua madre – percorso formativo)

Beneficiari: Plesso Centrale

Destinatari: Alunni

Numero destinatari: 15

 

-         la mia salute: 30 ore (competenze sociali e critiche – percorso formativo)

Beneficiari: Plesso Miragliano

Destinatari: Alunni

Numero destinatari: 15

 

-         piccoli lettori: 50 ore (comunicazione in lingua madre – percorso formativo)

Beneficiari: Plesso Miragliano

Destinatari: Alunni

Numero destinatari: 15

 

-         opero e imparo: 30 ore (imparare ad apprendere – percorso formativo)

Beneficiari: Plesso Centrale

Destinatari: Alunni

Numero destinatari: 15

 

-         inglese for you: 50 ore (comunicazione in lingua straniera – percorso formativo)

Beneficiari: Plesso Centrale

Destinatari: Alunni

Numero destinatari: 15

 

-         gioco con i numeri: 30 ore (competenze in matematica – percorso formativo)

Beneficiari: Plesso Miragliano

Destinatari: Alunni

Numero destinatari: 15

 

-         matematica amica: 30 ore (competenze in matematica – percorso formativo)

Beneficiari: Plesso Centrale

Destinatari: Alunni

Numero destinatari: 15

 

-         gioco con i numeri: 30 ore (competenze in matematica – percorso formativo)

Beneficiari: Plesso Miragliano

Destinatari: Alunni

Numero destinatari: 15

 

PROGETTO OBIETTIVO FUTURO

 

Acquisto materiali per un importo complessivo di € 14.996,00

 

 

PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE E ALL’AMBIENTE

 

FINALITA’:

  1. condurre stili di vita corretti che promuovano salute e benessere
  2. promuovere negli allievi una cultura ambientalistica che favorisca cambiamenti nei             comportamenti individuali, negli atteggiamenti e negli stili.

 

OBIETTIVI:

  1. Favorire momenti di socializzazione, di progettualità comuni con i ragazzi delle altre classi;
  2. Sviluppare  la capacità di osservare, sperimentare, riflettere;
  3. Stimolare l'espressione di sé e della propria creatività;
  4. Acquisire alcune conoscenze  scientifiche fondamentali inerenti l’igiene al fine di garantire lo stato di benessere e prevenire eventuali malattie;
  5. Conoscere i rischi connessi  a comportamenti errati riguardo l’ alimentazione;
  6. Essere consapevoli della necessità di alimentarsi secondo criteri rispettosi dei bisogni       personali ed   in  modo non conforme ai modelli culturali;
  7. Mettere in atto comportamenti corretti e adeguati in situazioni di rischio (uso corretto delle  nuove   tecnologie);
  8. Conoscere gli effetti dannosi per la salute delle varie dipendenze ( alcool, droghe);
  9. Mettere in atto comportamenti adeguati in situazioni di rischio(norme di pronto intervento);
  10. Operare scelte consapevoli per costruire il proprio progetto di vita;
  11. Rispettare e valorizzare i luoghi e gli spazi in cui si vive assumendo comportamenti ecologicamente  corretti;
  12. Sapere individuare la relazione tra problematiche ambientali e patrimonio storico e artistico della propria città;

 

La commissione formata dai docenti Liliana Romeo, Caltagirone Paola,Gullo, Rizzo e Guida e Gullo per il raggiungimento degli obiettivi indicati curerà la collaborazione con esperti per realizzare le seguenti attività:

         Incontri sulla tematica della posturologia, finalizzati ad assumere atteggiamenti fisici corretti per il proprio  benessere (per le classi 5 elementare e I media), in collaborazione con il dott. Fasulo;

         Incontri vari sull'abuso dell'alcool finalizzati all'analisi dei vari fattori (fisici, psichici, sociali che contribuiscono a creare tale dipendenza) e riflessioni sui suoi effetti negativi nell'individuo e nella società; (per le classi III media ) in collaborazione con il dott. Parisi;

         Incontri con operatori dell'ASL e dell'Ufficio Igiene per la trattazione dell'igiene personale e della prevenzione, in particolare sarà attenzionata l' igiene dentale (per le classi di 5 elementare e I media), in collaborazione con lo studio dentistico del Dott.Palermo;

Tale attività è stata prevista per il giorno venerdì 15 febbraio 2008;

         L'alimentazione corretta e le cattive abitudini alimentari;

         I comportamenti corretti riguardo all'uso delle nuove tecnologie (videogiochi,computer,cellulari...), per le classi di II media in collaborazione con la dott.ssa Tranchida; tale attività è stata prevista per il mese di marzo;

         Partecipazione ad un concorso per la realizzazione di un manifesto o spot pubblicitario inerente le dipendenze;

         Incontri con esperti sulle tematiche dell'affettività, educazione sessuale, identità, relazione e alcune problematiche adolescenziali, per le classi di III media in collaborazione con la dott.ssa Lisma Maria; gli incontri si effettueranno in quattro mattinate nel mese di febbraio.

Un primo incontro con i genitori delle classi terze per la presentazione del corso è stato fatto il 29 gennaio;

         Attività di laboratorio per tutte le classi I, II e III media all’interno del nostro Istituto;

         Incontri con associazioni del volontariato ed esercitazione di Pronto Intervento con le guida di esperti

         Visione di videocassette

         Produzione di elaborati di varia tipologia

 

organizzerà:

         Visita al C.N.R. Di Mazara del Vallo

         Visite didattiche presso l' ATO per tutte le classi ; un primo incontro si effettuerà il 21/02/08 con tre classi di II media;

         uscite didattiche nel quartiere con gli insegnanti delle classi interessate al progetto per  rilevare le  condizioni attuali in cui versano gli ambienti e le varie realtà storico/artistiche.

Inoltre la commissione invita a svolgere  un percorso educativo per il rispetto dell'ambiente che prevede quanto segue:

         valorizzazione degli spazi interni  della propria classe;

         abbellimento con materiale riciclato della classe in occasione  di alcune ricorrenze (Natale,...)

 

La commissione provvederà ad informare i Coordinatori di Classe che aderiranno ai progetti sulle attività programmate attraverso circolari interne.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 04-03-12                           WebMaster Leo Titone         Risoluzione video consigliata: 1024x768